
Catasto: il passaggio di funzioni ai Comuni
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Catasto: il passaggio di funzioni ai Comuni
Esperienze positive ma il decentramento appare lontano
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del 29/12/2005
07/12/2005 - Scadrà il 26 febbraio 2006 la proroga di due anni, concessa dal Dpcm del 22 luglio 2004, per il trasferimento ai Comuni delle funzioni relative ai servizi catastali.
È del 1998 la legge (n. 112/98) che conferiva funzioni e compiti amministrativi dello Stato agli Enti locali; il successivo Dpcm del 19 dicembre 2000 individuava le risorse necessarie ai passaggi di competenze e fissava il termine entro cui completare le operazioni al 26 febbraio 2004. Un nuovo Dpcm che disciplina il passaggio delle funzioni con gradualità è attualmente congelato.
Durante i due anni di proroga, tuttavia, la sperimentazione dei catasti gestiti dai Comuni è andata avanti con buoni risultati, primo fra tutti il recupero di gran parte dell’evasione Ici.
I Comuni rivendicano con fermezza la piena operatività sulle funzioni catastali perché oggi gli Enti locali svolgono il servizio ma è l’Erario che incassa gli introiti.
Ma dal Ministero dell’Economia non arrivano segnali positivi per il decentramento: il sottosegretario Maria Teresa Armosino ritiene che “i tempi non sono ancora maturi per il passaggio”. Probabile quindi un’ennesima proroga.
Contrari a questa prospettiva i Comuni che ritengono che la gestione del catasto vada pienamente attribuita ai municipi.