
Rinnovabili, presentati emendamenti alla legge Comunitaria
RISPARMIO ENERGETICO
Rinnovabili, presentati emendamenti alla legge Comunitaria
Energie alternative e quote per l’emissione di gas serra tra le proposte
Vedi Aggiornamento
del 23/03/2010
16/09/2009 - Obblighi comunitari e ambiente in apertura dei lavori alla Camera dei Deputati. È stato presentato ieri un nuovo gruppo di emendamenti al disegno di legge 2449 A , recante “Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee”. La norma investe molteplici argomenti, spaziando dalla tutela dell’ambiente alla compravendita dei diritti per l’emissione di anidride carbonica.
L’articolo 7 introduce modifiche alla Legge 88/2009, Comunitaria 2008, che all’articolo 11 regola la delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di inquinamento acustico. In attesa dell’emanazione dei decreti legislativi, previsti dalle normative precedenti, la disciplina sui requisiti passivi degli edifici e dei loro componenti non trova applicazione nei rapporti tra privati, specialmente fra costruttori - venditori e acquirenti.
Rinnovabili : In base alla Legge 34/2008 il Governo è delegato ad adottare entro nove mesi dall’entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'energia da fonti rinnovabili. I decreti devono essere adottati su proposta del Ministro per le politiche europee, dell'ambiente e dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro degli affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze.
Obiettivi : Le disposizioni devono servire all’adozione del NAP, Piano di azione nazionale, entro il 30 giugno 2010 e a fissare gli obiettivi nazionali per la quota di energia da fonti rinnovabili consumata per trasporti, elettricità, riscaldamento e raffreddamento nel 2020, garantendo uno sviluppo equilibrato dei vari settori. Favorita la cooperazione con Stati membri e Paesi terzi su progetti comuni per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, ricorrendo anche al coinvolgimento di operatori privati, così come l’accelerazione delle procedure amministrative per la realizzazione di impianti e opere connesse per la produzione da fonti alternative.
Il ddl investe anche lo scambio di quote per l’emissione di gas a effetto serra. Secondo la Direttiva 2009/29/CE l’80% dei proventi della vendita all'asta di quote di emissione di gas a effetto serra deve essere utilizzato per sviluppare progetti industriali innovativi sulle energie rinnovabili, incentivare la cattura e lo stoccaggio sicuro di CO2 e finanziare la ricerca e lo sviluppo dell'efficienza energetica.
Critico sull'inattivita del Governo per il raggiungimento degli obiettivi 20-20-20 il deputato Fabio Evangelisti (IdV), che lamenta lo squilibrio delle politiche italiane rispetto al pacchetto clima - energia dell'Unione Europea. Al contrario di Bruxelles, che punta sulle fonti alternative promuovendo fondi strutturali regionali, l'Italia rispolvera il nucleare, tecnologia costosa e superata, che lede la volontà popolare espressa nel referendum dell' '87. Ad oggi in Italia i consumi da energia rinnovabile si attestano sul 5,2%. Molto al di sotto degli obiettivi Ue, che prevedono il raggiungimento del 17%.
Critico sull'inattivita del Governo per il raggiungimento degli obiettivi 20-20-20 il deputato Fabio Evangelisti (IdV), che lamenta lo squilibrio delle politiche italiane rispetto al pacchetto clima - energia dell'Unione Europea. Al contrario di Bruxelles, che punta sulle fonti alternative promuovendo fondi strutturali regionali, l'Italia rispolvera il nucleare, tecnologia costosa e superata, che lede la volontà popolare espressa nel referendum dell' '87. Ad oggi in Italia i consumi da energia rinnovabile si attestano sul 5,2%. Molto al di sotto degli obiettivi Ue, che prevedono il raggiungimento del 17%.
Visti i ritardi e gli errori registrati in passato, il Governo si è impegnato al rispetto dei tempi e del ruolo di sussidiarietà detenuto dal Parlamento. Di recente è stato approvato il DL “Anti-infrazioni” , che cerca di armonizzare la posizione italiana a quella dell’Unione Europea ponendo una soluzione alle procedure di infrazioni pendenti ( Leggi Tutto ).
L’Esecutivo ha anche promesso un sollecito per un maggiore importo di fondi comunitari in funzione anticrisi, così come lo stanziamento di maggiori risorse nazionali destinate allo sviluppo. Intenti che si abbinano al recepimento dello “Small Business Act” per facilitare le piccole e medie imprese nell’accesso agli appalti.