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Ministro Clini: ‘‘sarà prorogata la detrazione fiscale del 55%’’

Ministro Clini: ‘‘sarà prorogata la detrazione fiscale del 55%’’

Entro l’anno la revisione degli incentivi alle rinnovabili. Le associazioni chiedono stabilità normativa

Vedi Aggiornamento del 05/12/2011
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 05/12/2011
24/11/2011 - Sarà prorogata la detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, in scadenza il prossimo 31 dicembre 2011. Lo ha assicurato il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, in un’intervista a Radio 24.
 
“Prendo un impegno preciso sul 55% - ha detto il Ministro. La decisione della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica è strutturale non congiunturale”. Clini ha anche assicurato l'impegno “a prorogare dei certificati bianchi, anch’essi in scadenza a fine dicembre”.
 
La riconferma della detrazione fiscale del 55%, più volte annunciata dal precedente Governo, era stata inserita nelle bozze della Legge di Stabilità ma è stata infine stralciata dalla versione definitiva della legge (leggi tutto).


Inoltre, nel corso della sua prima audizione in Commissione Ambiente del Senato, il Ministro Clini ha annunciato che completerà entro l’anno la revisione degli incentivi alle rinnovabili, perché “quella dell’energia è una tematica rilevante e urgente” e l’Italia “è già in ritardo”. “Il sistema degli incentivi - ha aggiunto - dovrà essere riorientato per consentire alle imprese italiane di svolgere un ruolo più rilevante nella competizione internazionale”.
 
Il Ministro si è anche impegnato ad adottare il Piano nazionale per l’efficienza energetica, valorizzando soluzioni tecnologiche e realizzative che sviluppino la capacità competitiva dei campioni nazionali nel settore. Cina ed India - ha detto Clini - hanno importanti programmi per la riduzione dei consumi energetici delle nuove costruzioni ed è importante che le imprese italiane riescano ad essere presenti in questo mercato.
 
Le richieste degli operatori
Due fra le maggiori associazioni di categoria del fotovoltaico, ANIE/GIFIe ASSOSOLARE, hanno scritto al nuovo Governo offrendo la propria collaborazione per garantire lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Secondo le due associazioni, il fotovoltaico è ormai un punto fermo nel mix energetico nazionale, con potenzialità che negli ultimi anni sono andate ben oltre le aspettative: per il 2011 si prevede una produzione cumulata pari al 3% della produzione nazionale con picchi registrati in agosto (6%), e settembre (5%). Il prossimo passo è - per Anie/Gifi e Assosolare- quello di accompagnarne l’ulteriore sviluppo fino alla completa competitività con le altre fonti energetiche. Tale obiettivo è dietro l’angolo a patto che si adottino ora le giuste politiche energetiche.
 
E individuano le priorità per lo sviluppo del settore:
- stabilità e chiarezza normativa, sia a livello nazionale che locale, per garantire certezza degli investimenti, sviluppo della filiera industriale e creazione di posti di lavoro;
- semplificazione degli iter amministrativi, in una logica di omogeneizzazione tra le varie Regioni;
- adeguamento delle reti e degli impianti di produzione, favorendo lo sviluppo delle smart grid e dei sistemi di accumulo di energia al fine di agevolare la crescita delle rinnovabili non programmabili in tutto il territorio nazionale;
- sostegno alla ricerca e all’innovazione tecnologica, attraverso meccanismi che premino la ricerca interna alle aziende e gli investimenti in impianti e macchinari innovativi;
- maggiore trasparenza sui numeri e una seria analisi dei costi e benefici delle energie rinnovabili, dal contributo al PIL (il fotovoltaico ha generato nel 2010 un giro d’affari di circa 40 miliardi di euro), al gettito fiscale conseguente (stimabile per il 2010 a circa 3,9 miliardi di euro). Lo sviluppo del fotovoltaico varrà, al raggiungimento dell’obiettivo del IV Conto Energia (23 GW di impianti installati), circa 30 TWh di energia rinnovabile prodotta, pari al 10% dell'energia attualmente venduta sul mercato, con un costo evitato in termini di emissioni di CO2 pari a circa 350 milioni di euro l’anno per il sistema Paese.
 
Anche SOS Rinnovabili proporrà al Governo la sua ricetta. Ma per metterla a punto ha promosso “le primarie dell’energia green sul web” attraverso un Gruppo su Facebook dal titolo “Ricostruiamo l’Italia con le Rinnovabili”.
 
I cinque punti candidati sono:
- il superamento del decreto Romani, con i suoi tagli lineari agli incentivi, e la definizione di un nuovo modello che agganci il sostegno al fotovoltaico alle medie europee, uno spread energetico che guidi gli investimenti nazionali nelle fonti rinnovabili;
- un nuovo regime per i terreni agricoli, che diversifichi il regime normativo tra i terreni incolti e quelli sottratti a colture;
- un Piano regolatore dell’energia nei grandi e medi Comuni, con l’istituzione di un assessorato all'energia;
- la costituzione di un fondo per la valorizzazione del patrimonio immobiliare e culturale pubblico tramite efficienza energetica;
- l’istituzione di una conferenza nazionale dei servizi energetici dove far sedere i grandi monopolisti accanto a tutti gli attori del settore.
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