
La detrazione fiscale del 36% diventa strutturale
RISPARMIO ENERGETICO
La detrazione fiscale del 36% diventa strutturale
Diventano permanenti i bonus per ristrutturazioni e riqualificazione energetica; detraibili anche le spese per i danni da calamità naturali
Vedi Aggiornamento
del 12/10/2012
05/12/2011 - Con la Manovra approvata dal Governo Monti diventano permanenti tutti gli incentivi per gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli edifici e per le spese conseguenti a calamità naturali.
Come annunciato dal comunicato diffuso al termine del Consiglio dei Ministri di domenica 4 dicembre, l’articolo 4 della Manovra Salva Italia introduce le “Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali”, inserendo le nuove norme direttamente nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi - Tuir (Dpr 917/1986), sottraendole così alle continue scadenze e proroghe.
L’articolo 4 prevede una detrazione dall’imposta lorda di un importo pari al 36% delle spese, fino ad un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
Sono detraibili le spese sostenute per i seguenti interventi:
- manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sulle parti comuni di edificio residenziale;
- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle pertinenze;
- interventi di ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati a seguito di eventi calamitosi, anche diversi dai suddetti (manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
- realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche di proprietà comune;
- interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (installazione di ascensori e montacarichi, interventi di domotica) per favorire la mobilità delle persone portatrici di handicap;
- adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
- interventi per la cablatura degli edifici e il contenimento dell’inquinamento acustico;
- realizzazione di opere finalizzate al risparmio energetico, con particolare riguardo all’installazione di impianti da fonti rinnovabili;
- adozione di misure antisismiche;
- bonifica dall’amianto e opere volte ad evitare gli infortuni domestici.
È confermato che tra le spese sono comprese quelle di progettazione e per prestazioni professionali connesse all’esecuzione delle opere edilizie e alla messa a norma degli edifici.
La detrazione del 36% spetta anche nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 6 mesi dal termine dei lavori all’alienazione o assegnazione dell’immobile. La detrazione spetta al successivo acquirente o assegnatario delle singole unità immobiliari, in ragione di un’aliquota del 36% del valore degli interventi eseguiti, che si assume in misura pari al 25% del prezzo dell’unità immobiliare risultante nell'atto pubblico di compravendita o di assegnazione e, comunque, entro l’importo massimo di 48.000 euro.
Se gli interventi sono realizzati su abitazioni adibite anche all’esercizio dell’arte, della professione o dell’attività commerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50%. La detrazione è cumulabile con le agevolazioni già previste sugli immobili vincolati (ex Dlgs 42/2004), ridotte nella misura del 50%. In caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’immobile. In caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.
E LA DETRAZIONE DEL 55%?
Resta il dubbio sulla detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica. La proroga è stata annunciata nei giorni scorsi dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini (leggi tutto) ma, subito dopo, messa in dubbio dal Ministro per i Rapporti col Parlamento, Piero Giarda (leggi tutto).
Nel testo entrato in Consiglio dei Ministri la proroga non c’è ma, secondo alcune fonti, sarebbe stata introdotta a seguito di un confronto tra i Ministri competenti. In attesa del testo definitivo della Manovra, non è chiaro per ora se la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica resterà al 55% o sarà invece assimilata a quella sulle ristrutturazioni e quindi ridotta al 36%.
A conferma della riduzione dal 55 al 36% dell’aliquota per la riqualificazione, arriva il commento del Presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che ha dichiarato: “La manovra del governo Monti non coglie l’opportunità che l’ecologia offre per uscire dalla crisi. Non c’è altra spiegazione al fatto che siano saltate le detrazioni sulle eco-ristrutturazioni che dal 55% passano al 36%”. “Il Governo - ha aggiunto Bonelli - ha scelto di non innovare avviando programmi ambientali e politiche di riconversione industriale significative e ha depotenziato l’unica vera misura anticiclica degli ultimi anni: i bonus sulle eco-ristrutturazioni”.
Come annunciato dal comunicato diffuso al termine del Consiglio dei Ministri di domenica 4 dicembre, l’articolo 4 della Manovra Salva Italia introduce le “Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali”, inserendo le nuove norme direttamente nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi - Tuir (Dpr 917/1986), sottraendole così alle continue scadenze e proroghe.
L’articolo 4 prevede una detrazione dall’imposta lorda di un importo pari al 36% delle spese, fino ad un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
Sono detraibili le spese sostenute per i seguenti interventi:
- manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sulle parti comuni di edificio residenziale;
- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle pertinenze;
- interventi di ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati a seguito di eventi calamitosi, anche diversi dai suddetti (manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
- realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche di proprietà comune;
- interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (installazione di ascensori e montacarichi, interventi di domotica) per favorire la mobilità delle persone portatrici di handicap;
- adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
- interventi per la cablatura degli edifici e il contenimento dell’inquinamento acustico;
- realizzazione di opere finalizzate al risparmio energetico, con particolare riguardo all’installazione di impianti da fonti rinnovabili;
- adozione di misure antisismiche;
- bonifica dall’amianto e opere volte ad evitare gli infortuni domestici.
È confermato che tra le spese sono comprese quelle di progettazione e per prestazioni professionali connesse all’esecuzione delle opere edilizie e alla messa a norma degli edifici.
La detrazione del 36% spetta anche nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 6 mesi dal termine dei lavori all’alienazione o assegnazione dell’immobile. La detrazione spetta al successivo acquirente o assegnatario delle singole unità immobiliari, in ragione di un’aliquota del 36% del valore degli interventi eseguiti, che si assume in misura pari al 25% del prezzo dell’unità immobiliare risultante nell'atto pubblico di compravendita o di assegnazione e, comunque, entro l’importo massimo di 48.000 euro.
Se gli interventi sono realizzati su abitazioni adibite anche all’esercizio dell’arte, della professione o dell’attività commerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50%. La detrazione è cumulabile con le agevolazioni già previste sugli immobili vincolati (ex Dlgs 42/2004), ridotte nella misura del 50%. In caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’immobile. In caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.
E LA DETRAZIONE DEL 55%?
Resta il dubbio sulla detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica. La proroga è stata annunciata nei giorni scorsi dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini (leggi tutto) ma, subito dopo, messa in dubbio dal Ministro per i Rapporti col Parlamento, Piero Giarda (leggi tutto).
Nel testo entrato in Consiglio dei Ministri la proroga non c’è ma, secondo alcune fonti, sarebbe stata introdotta a seguito di un confronto tra i Ministri competenti. In attesa del testo definitivo della Manovra, non è chiaro per ora se la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica resterà al 55% o sarà invece assimilata a quella sulle ristrutturazioni e quindi ridotta al 36%.
A conferma della riduzione dal 55 al 36% dell’aliquota per la riqualificazione, arriva il commento del Presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che ha dichiarato: “La manovra del governo Monti non coglie l’opportunità che l’ecologia offre per uscire dalla crisi. Non c’è altra spiegazione al fatto che siano saltate le detrazioni sulle eco-ristrutturazioni che dal 55% passano al 36%”. “Il Governo - ha aggiunto Bonelli - ha scelto di non innovare avviando programmi ambientali e politiche di riconversione industriale significative e ha depotenziato l’unica vera misura anticiclica degli ultimi anni: i bonus sulle eco-ristrutturazioni”.