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Quinto conto energia, giallo sul futuro del fotovoltaico

Quinto conto energia, giallo sul futuro del fotovoltaico

Gifi Anie chiede chiarezza per evitare che vengano sospesi finanziamenti e ordini

Vedi Aggiornamento del 27/04/2012
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 27/04/2012
27/03/2012 - È giallo sui contenuti  del Quinto Conto Energia. Nei giorni scorsi sono circolate delle bozze di cui deve essere ancora definita la paternità. Da una parte il Ministro dello Sviluppo Economico ha smentito l'ipotesi dell'invio di un testo da parte dell'Enel, che a sua volta, come emerge da lanci di agenzia, ha affermato di non aver mai contribuito alla stesura di nessuna bozza. D'altro canto, però, gli operatori del settore, preoccupati dal nuovo clima di incertezza che si sta creando, chiedono chiarimenti sul futuro degli incentivi alle fonti rinnovabili.
 
Come riportato dal presidente di Gifi - Anie Valerio Natalizia, i testi in circolazione proporrebbero un sistema di incentivi insostenibile per l’industria fotovoltaica italiana.
 
Ad essere criticabili, secondo il presidente, sono principalmente il registro per tutti gli impianti al di sopra dei 3 kW di potenza, il limite di 10 milioni di euro di spesa a semestre per nuovi impianti e il dimezzamento delle tariffe dal 1 luglio 2012 anche per gli impianti più piccoli e per quelli installati sugli edifici.
 
Il presidente Natalizia, scettico sulla possibilità che i Ministeri stiano facendo circolare bozze provvisorie, che genererebbero il panico nel mercato, chiede chiarezza perché non siamo vanificati gli investimenti effettuati.
 
Il rischio da evitare, spiega Natalizia, è che, come già accaduto nel 2011, le banche sospendano i finanziamenti e i clienti procedano all’annullamento degli ordini, mettendo in pericolo posti di lavoro e un consistente volume di investimenti.
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