
Rendimento energetico edifici: livelli alti a prezzi accessibili
Dal Buildings Performance Institute Europe una metodologia per calcolare i livelli ottimali di efficienza in funzione dei costi
Il Buildings Performance Institute Europe (BPIE) ha messo a punto una metodologia (scarica il testo) che introduce - per la prima volta - tra i prerequisiti quello di prendere in considerazione i costi di esercizio globali degli edifici, in base ai quali modellare le loro future esigenze di rendimento energetico. Con questo metodo, la valutazione del fabbisogno energetico degli edifici non sarà più legata soltanto ai costi di investimento, ma terrà conto della loro gestione, manutenzione e smaltimento; di conseguenza i costi per il risparmio energetico saranno più coerenti e sostenibili.
La metodologia per il calcolo dei livelli ottimali di rendimento energetico minimo per edifici ed elementi edilizi - ricorda il BPIE - è stata stabilita con il Regolamento 244/2012 per il calcolo dei livelli ottimali in funzione dei costi (leggi tutto), mentre ulteriori indicazioni sulle modalità di attuazione della metodologia a livello nazionale sono state fornite con delle Linee Guida pubblicate dalla Commissione europea nel mese di aprile 2012.
Tuttavia - spiega il BPIE - sia il Regolamento comunitario che le Linee Guida danno agli Stati membri un grado molto elevato di flessibilità, per quanto riguarda la selezione dei dati di input per il calcolo, la selezione di riferimento edifici, costi energetici, ecc.
Nella convinzione che gli Stati membri trarrebbero beneficio da ulteriori indicazioni sul rapporto tra livelli ottimali e costi e su come utilizzare la metodologia relativa agli Edifici a Energia Quasi Zero (EEQZ), il BPIE intende fornire degli esempi pratici su come implementare in modo efficace una metodologia dei livelli ottimali in funzione dei costi, a livello nazionale. L’obiettivo principale è quello di valutare le implicazioni dei diversi parametri critici, nonché di condividere le buone pratiche tra i paesi dell’UE.
Nel documento vengono illustrati tre casi di studio, con il supporto di consulenti provenienti da Austria (e-Sieben), Germania (IWU) e Polonia (BuildDesk), concentrandosi sul rapporto tra livelli ottimali e costi per edifici multi-familiari e/o unifamiliari. I casi di studio dimostrano che è possibile definire livelli di rendimento energetico degli edifici, ambiziosi ma a prezzi accessibili, e che la transizione verso Edifici a Energia Quasi Zero è possibile.
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Buildings Performance Institute Europe (BPIE) - Implementing the cost-optimal methodology in EU countries. Lessons learned from three case studies
Regolamento delegato (UE) n. 244/2012 della Commissione del 16 gennaio 2012 che integra la direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla prestazione energetica nell’edilizia istituendo un quadro metodologico comparativo per il calcolo dei livelli ottimali in funzione dei costi per i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e degli elementi edilizi
Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia (Edifici a energia quasi zero)
Commissione Europea - Orientamenti che accompagnano il regolamento delegato (UE) n. 244/2012 del 16 gennaio 2012 della Commissione che integra la direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla prestazione energetica nell'edilizia istituendo un quadro metodologico comparativo per calcolare livelli ottimali in funzione dei costi per i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e degli elementi edilizi

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