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Marche, 2 anni in più per l'inizio e la fine dei lavori edili

Marche, 2 anni in più per l'inizio e la fine dei lavori edili

Via libera alla legge che proroga la tempistica per lavori in corso, Dia, Scia e Permessi di costruire

Vedi Aggiornamento del 24/10/2013
di Giovanni Carbone
Vedi Aggiornamento del 24/10/2013
06/06/2013 - Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato la legge che proroga di due anni i termini di inizio e di fine lavori in edilizia.
 
La proroga di due anni interesserà solo i lavori in corso e quelli relativi alle Denunce di inizio attività (Dia), alle Segnalazioni certificate di inizio attività (Scia) e ai Permessi di costruire rilasciati prima della data di entrata in vigore della legge (leggi tutto).

“È noto - spiega l’assessore all’Urbanistica, Luigi Viventi - che molte imprese del settore trovano difficoltà nel rispettare i termini previsti dai permessi di costruire e in particolare quello di ultimazione dei lavori, a causa della forte contrazione delle vendite degli immobili”.

In caso di permesso di costruire, infatti, il DPR 380/2001 (Testo unico dell’edilizia) prevede che i lavori inizino entro un anno dalla data di rilascio del permesso e vengano ultimati entro tre; decorsi tali termini, il permesso decade e la realizzazione della parte dell’intervento non ultimata è subordinata al rilascio di un nuovo titolo, con conseguente corresponsione di un nuovo contributo.

All'atto della pubblicazione, la nuova legge modificherà la comune procedura amministrativa relativa alla tempistica portando, nel caso dei permessi di costruire, il termine di inizio lavori a 3 anni e a 5 quello di fine dei lavori .
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