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Efficienza e sicurezza i criteri per le nuove scuole italiane

Efficienza e sicurezza i criteri per le nuove scuole italiane

In Sicilia approvato un bando da 30 milioni di euro per la riqualificazione

Vedi Aggiornamento del 17/07/2020
di Valentina Ieva
Vedi Aggiornamento del 17/07/2020
03/10/2013 - Tema centrale del convegno intitolato 'Nuove linee guida per gli edifici di pubblica utilità' quello legato agli edifici di pubblica utilità, in particolare all'edilizia scolastica. Ha aperto l'incontro l'intervento di Alberto Ballardini, Responsabile Area Edifici Esistenti - Habitech Distretto Tecnologico Trentino, che ha raccontato l'esperienza condotta in Trentino per rilanciare il mercato dei lavori pubblici legati alla riqualificazione del patrimonio pubblico. 

Tra le principali criticità che caratterizzano il patrimonio italiano c'è la scarsa conoscenza della consistenza del patrimonio pubblico (quanti e dove sono gli immobili locati, quanto vengono utilizzati) e l'insufficienza di fondi per la riqualificazione energetica dell'esistente. Ballardini si è soffermato sulle scuole, (oltre il 60% ha più di 40 anni molte sono fuori norma, non sono staticamente sicure nè agibili), passando in rassegna alcuni tentativi di intervento a costo zero realizzati in provincia di Vicenza e in provincia di Trento, fino al caso di Ca' Foscari a Venezia, dove è stato fatto un lavoro sulla regolazione degli impianti esitenti riuscendo a raggiungere la certificazione di livello base, con interessanti riduzioni dei consumi energetici.

Scarica gli atti del convegno

Ha preso la parola Gaetano Fasano, Responsabile Dipartimento Efficienza Energetica Edifici Pubblici ENEA UTEE - ERT. Secondo l'architetto, ripartire dall'edilizia significa non soltanto adottare strategie basate sull'innovazione a partire dal processo fino alla realizzazione di un intervento, ma anche rivoluzione nei comportamenti e nelle modalità, cosi come sta già facendo la città di Trento. Nella direttiva 27/2012 si parla di prestazione energetica, ma i contratti restano ancora a rendimento energetico (strettamente riferiti agli impianti), pertanto, la vera rivoluzione dovrebbe partire dalle pubbliche amministrazioni attraverso l'introduzione di contratti di prestazione e piani di riqualificazione.

Ha proseguito Alessandro Marata, Presidente Dipartimento Ambiente e Sostenibilità CNAPPC, introducendo l'argomento sulla nuova edificazione Il patrimonio esistente in Italia versa in condizioni drammatiche perchè gli edifici sono energivori, sono inquinanti e sono molto costosi, e, lì dove sussistono anche problemi strutturali, intervenire è ancora più difficile.

Dopo il terremeto in Emilia, che ha colpito molte scuole, la Regione ha adottato le nuove linee guida che puntano alle nuove realizzazioni, agli edifici più performanti, nonostante i costi più elevati. Marata illustra un nuovo prototipo di 'green building' in classe A+, da realizzare nel Comune di Crevalcore: un progetto promosso dalla Regione Emilia e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, finanziato anche da privati e associazioni. Si tratta di un edificio scolastico che non consuma, allineato con gli edifici ad energia quasi zero, non inquinante, sicuro dal punto di vista sisimico.
 
Un modello per il quale le tecnologie da preferire sono:
- la costruzione a secco, che permette monitoraggio facile dei componetni dell'edilizia e con tempi e costi molto ridotti;
- l'involucro multistrato leggero, che permette grande flessibilità ottimizzando tutte le prestazioni energetiche e di comfort;
- l'illuminazione naturale, impiegando esposizione migliore (a est per le aule) e schermature mobili nelle finestre che entrano in funzione automaticamente;
- la qualità dell'aria indoor grazie ai sistemi di ricambio dell'aria con recuperatore di calore (per un notevole risparmio);
- il sistema di geoscambio grazie a tubazioni interrate ma rese visibili ai bambini per poter essere didatticamente utili (la scuola deve mostrare prima di tutto se stessa come esempio virtuoso)
- i sistemi di riscaldamento a pavimento.

"L'acqua è uguale per tutti'- conclude - ricordando quanto sia importante per i bambini e nelle scuole promuovere l'attenzione a studiare all'intero ciclo di vita dell'edificio.

E' seguito l'intervento del Prof. Ing. Rosario Lanzafame, dell'Autorità per Energia e l'Ambiente Provincia di Catania, che ha raccontato le nuove strategie adottate dalla Regione Sicilia. "Proprio stamattina - ha annunciato Lanzafame - il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ha firmato un bando da 30 milioni di euro per le scuole della Sicilia per progetti da portare a Bruxelles". Sono i sindaci, infatti, ad avere il compito di introdurre i piani per la riduzione delle emissioni di Co2 climalteranti imputabili al patrimonio edilizio. Il Patto dei Sindaci prevede la riduzione del 20% delle emissioni entro il 2020, portando il fabbisogno energetico medio annuo da 220 kwh/m2annuo a 20-50 kwh/m2annuo a fronte di un impegno energetico orientato secondo sette principali linee d'interventi. Gli obiettivi si riferiscono anche alla crescita dell'occupazione: per ogni milione di euro investto in campo dell'efficientamento energetico e della produzione del 'Carbon Free' si generano 13-15 posti di lavoro stabili di addetti come energy manager, certificatori energetici, grazie all'inventario di base delle emissioni.

Marco Valle di Legambiente Nazionale - Energia e Clima ha parlato del censimento condotto da Legambiente su 7000 edifici scolastici fino al 2012, dal quale è emerso che solo lo 0,4 % ha eseguito interventi per l'efficientamento energetico. Valle ha sottolineato le maggiori criticità relative ai provvedimenti per la ristrutturazione del patrimonio esistente, soprattutto per quanto attiene alle strutture pubbliche. Ha concluso raccontando del progetto 'Tutti in classe A' con il quale Legambiente ha condotto una serie di termografie su 400 edifici esistenti che necessitano di interventi di ristrutturazione. L'obiettivo è quello di guidare gli interventi per avere tutti edifci in classe A, allargare la riqualificazione anche alla parte statica, introdurre nuovi incentivi e interventi di retrofitting energetico.
 
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