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Energia, nella Legge di Stabilità incentivi alle fonti tradizionali

Energia, nella Legge di Stabilità incentivi alle fonti tradizionali

I costi saranno a carico delle rinnovabili, dure critiche da associazioni e Ministro dell'Ambiente

Vedi Aggiornamento del 16/12/2013
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 16/12/2013
27/11/2013 - Incentivare le centrali elettriche tradizionali perché assicurano maggiore stabilità al sistema, avviando dal prossimo anno il capacity payment, con un alleggerimento delle bollette energetiche per i consumatori finali. Lo stabilisce la Legge di Stabilità per il 2014 approvata dal Senato, che lascia presupporre che i costi degli incentivi ricadranno sulle rinnovabili.
 
Le problematiche connesse alle fonti rinnovabili
Come si legge nella relazione che ha accompagnato la proposta, per il massiccio ricorso agli incentivi negli ultimi anni si è assistito all’aumento della capacità installata proveniente da fonti rinnovabili intermittenti, principalmente fotovoltaiche. I bonus hanno portato alla realizzazione di oltre 500 mila impianti, con una spesa per gli incentivi pari a 140 miliardi di euro in vent’anni.
 
Di conseguenza si è ridotta la competitività, la redditività e la sostenibilità economica delle centrali elettriche tradizionali, che invece non beneficiano degli incentivi.
 
A detta dei relatori, le fonti rinnovabili non garantiscono l’equilibrio tra produzione e domanda (la produzione dipende infatti dalle condizioni meteorologiche) e non offrono i servizi di regolazione della frequenza e della tensione, necessari per la sicurezza del sistema elettrico.
 
Per questi motivi i relatori sostengono che parte del parco elettrico deve essere costituito da impianti programmabili e controllabili, in grado di garantire la continuità delle forniture. Diventa quindi necessario evitare la dismissione degli impianti che, anche se necessari alla sicurezza, non riescono a coprire i propri costi di gestione.
 
Capacity payment dal 2014
Per far fronte alle difficoltà illustrate dai relatori, la Legge di Stabilità anticipa dal 2017 al 2014 l’entrata in esercizio del capacity payment (mercato della capacità), studiato per tutelare il sistema elettrico da deficit di generazione o altre situazioni critiche.
 
Il funzionamento del mercato della capacità, regolato dal Decreto Legislativo 379/2003, prevede che per ogni MW di capacità impegnata gli operatori ricevano un corrispettivo annuo e versino la differenza tra prezzo di vendita e costi di esercizio.
 
Con la Legge di Stabilità il corrispettivo verrà aumentato. Le somme raccolte dalla differenza tra prezzo di vendita e costi alleggeriranno le bollette elettriche per i consumatori finali.

Ai costi per l'adeguamento del corrispettivo, si legge nel testo del maxiemendamento approvato, parteciperanno in modo adeguato le diverse fonti. Da ciò si desume che gli incentivi alle fonti tradizionali si scaricheranno sulle rinnovabili.

Le reazioni
Secondo AssoRinnovabili, Gifi e Ifi, si tratta di un addebito retroattivo a danno delle rinnovabili, che danneggia chi ha legittimamente investito negli ultimi anni e mette a rischio circa 130 mila posti di lavoro. Il presidente, Re Rebaudengo, ha affermato che il Governo dovrebbe permettere alle rinnovabili di partecipare al mercato dei servizi di dispacciamento e alla sicurezza del sistema elettrico, mentre il maxiemendamento mira a scaricare sulle rinnovabili gli effeti di investimenti sbagliati in impianti tradizionali.

Il Ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, ha affermato che bisogna respingere l'attacco alle rinnovabili e ridurre i finanziamenti alle fonti fossili.

Dopo l'approvazione in Senato, l'iter della Legge di Stabilità proseguirà alla Camera.

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