18/05/2015 - Le detrazioni fiscali per gli interventi edilizi volti all’efficienza energetica potrebbero diventare strutturali.
A prometterlo il Sottosegretario allo Sviluppo economico,
Simona Vicari e il Ministro dell’Ambiente,
Gian Luca Galletti, nel corso della giornata conclusiva della Conferenza Diritto dell’energia, organizzata dal GSE a Roma, che hanno aperto alle richieste di Confindustria di rendere strutturali le agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi mirati all' efficienza energetica.
Bonus fiscali strutturali: le proposte di Squinzi
Durante il convegno è intervenuto il Presidente di Confindustria,
Giorgio Squinzi, sottolineando che “l’efficienza energetica costituisce la principale chiave di sviluppo per nuovi modelli operativi in un’economia globalizzata”.
Per questo, l’auspicio di Squinzi è quello “di rendere le
detrazioni fiscali strutturali, su base pluriennale, almeno fino al 2020”.
Detrazioni per l’efficienza energetica: l’impegno del Governo
L’auspicio di Squinzi è stato raccolto dal Sottosegretario
Vicari, che si è dichiarata d’accordo nel “rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli
interventi edilizi mirati all’efficienza energetica, la cui filiera può assumere la leadership sui competitori esteri”.
La Vicari ha infatti dichiarato: "Il prossimo passo e'
rendere strutturali le misure sul medio e lungo periodo per fornire certezza ai cittadini e una stabilizzazione della crescita. Stiamo lavorando per questo passo successivo".
Il Sottosegretario ha sottolineato che l’efficienza energetica ha assunto negli anni una rilevanza sempre maggiore e perciò investire sul
risparmio energetico negli edifici e su modelli di reti intelligenti sarà fondamentale per lo sviluppo economico del paese.
Il Sottosegretario Vicari ha poi illustrato i prossimi obiettivi: “Dobbiamo intervenire sul
patrimonio edilizio della pubblica amministrazione, attraverso riqualificazioni energetiche che lo rendano più efficiente; per questo presto saranno emanati i decreti attuativi del
DLgs 102/2014, che daranno ulteriore impulso all’efficienza energetica”.
Il Ministro dell’Ambiente
Gian Luca Galletti, favorevole a misure di sostegno per il settore, ha però ricordato che “l’incentivazione economica non è l’unica strada per sostenere l’efficienza energetica”. Galletti infatti propone anche “
incentivi non economici” per sostenere interventi energetici, come ad esempio “corsie preferenziali urbanistiche o a premi di cubatura per chi fa efficientamento energetico”.
Il Ministro ha inoltre dichiarato: “Vanno valutati attentamente i reali benefici rispetto agli stanziamenti, e va comunque considerato che gli interventi sull'efficienza garantiscono un diretto ritorno agli investimenti
già con la riduzione dei consumi”. Nel chiudere la tavola rotonda, il Ministro Galletti ha anticipato che “a luglio arriverà il
Green Act a supporto del futuro industriale e strategico del nostro Paese”.
Le dichiarazioni della Vicari e di Galletti alla Conferenza sull’Energia sono in linea con quanto dichiarato in precedenza dal Ministro delle Infrastrutture,
Graziano Delrio, circa la possibilità di
confermare le detrazioni fiscali all’edilizia e dal Presidente del Consiglio,
Matteo Renzi, circa
l’estensione, oltre il 2016, del Bonus Mobili.
Stabilizzazione ecobonus: il commento degli architetti
La proposta della stabilizzazione degli ecobonus è stata molto apprezzata dal presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti,
Leopoldo Freyrie, che ha dichiarato: “Ribadiamo, dopo averlo sostenuto da anni, che una politica di risparmio energetico sul patrimonio edilizio italiano, attivata su 12 milioni di edifici, è in grado di
generare risorse economiche private, mettendo a reddito gli oltre 20 miliardi annui di energia che invece viene sprecata. E’ positivo che anche il Presidente di Confindustria indichi la politica di risparmio energetico nell’edilizia come uno degli stimoli fondamentali per lo sviluppo e per la ripresa”.
“Il risparmio energetico è uno strumento per migliorare i conti delle famiglie italiane, che potrebbero risparmiare 1.500 euro all'anno di bollette, ma lo è anche per migliorare l'habitat, fare più belle le città e porre riparo alla spaventosa crisi dell’edilizia. Il settore edilizio, così fondamentale per il Paese, ha
perso 700 mila posti di lavoro, più di qualunque altro settore industriale, ma nessun Tavolo è stato aperto nella sala Rossa di Palazzo Chigi: è ora di avere progetti e politiche per una città migliore. Ci aspettiamo che il Green Act vada in questa direzione” ha concluso Freyrie.
Ecobonus 65%: in cosa consiste
Ricordiamo che, secondo la legislazione vigente, possono usufruire dell’ecobonus tutti i contribuenti che sostengono, fino al 31 dicembre 2015, spese per gli
interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti posseduti o detenuti.
L’agevolazione consiste in una
detrazione dall’imposta lorda, sia IRPEF che IRES, in misura pari al 65% delle spese per gli interventi di riqualificazione energetica. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
I limiti massimi della detrazione previsti per le diverse categorie di intervento (100.000, 60.000 e 30.000 euro) rappresentano il
tetto massimo di risparmio ottenibile mediante la detrazione. Il limite massimo della detrazione è riferito all’unità immobiliare oggetto dell’intervento e, quindi, andrà suddiviso tra i soggetti detentori o possessori dell’immobile che partecipano alla spesa, in ragione dell’onere effettivamente sostenuto da ciascuno.
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