
Piano operativo di sicurezza: anche le imprese familiari devono redigerlo
Condividi
SICUREZZA
Piano operativo di sicurezza: anche le imprese familiari devono redigerlo
Ministero del Lavoro: le imprese a conduzione familiare che operano nei cantieri temporanei devono predisporre un POS semplificato
Vedi Aggiornamento
del 06/06/2017

Vedi Aggiornamento del 06/06/2017
01/07/2015 - Le imprese familiari che operano nei cantieri temporanei e mobili devono redigere il piano operativo di sicurezza (Pos). Lo ha chiarito il Ministero del Lavoro rispondendo all’interpello 3/2015.
Analizzando il Testo unico per la sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008), il Ministero ha spiegato che, in base all’articolo 96, il piano operativo di sicurezza deve essere redatto dai datori di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici anche se nel cantiere opera un’unica impresa e anche se questa è a conduzione familiare o conta meno di dieci addetti.
Posto quindi che le imprese familiari devono redigere il piano operativo di sicurezza, il Ministero ha specificato che il documento deve riportare tutti i punti previsti dall’Allegato XV, ad eccezione di quelli che presuppongono un obbligo che non si applica alle imprese familiari.
Per fare un esempio, il Ministero ha affermato che le imprese familiari non devono indicare la figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione né i nominativi degli addetti al primo soccorso.
Analizzando il Testo unico per la sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008), il Ministero ha spiegato che, in base all’articolo 96, il piano operativo di sicurezza deve essere redatto dai datori di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici anche se nel cantiere opera un’unica impresa e anche se questa è a conduzione familiare o conta meno di dieci addetti.
Posto quindi che le imprese familiari devono redigere il piano operativo di sicurezza, il Ministero ha specificato che il documento deve riportare tutti i punti previsti dall’Allegato XV, ad eccezione di quelli che presuppongono un obbligo che non si applica alle imprese familiari.
Per fare un esempio, il Ministero ha affermato che le imprese familiari non devono indicare la figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione né i nominativi degli addetti al primo soccorso.
Norme correlate
Istruzioni ministeriali 24/06/2015 n.3
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Art. 12, d.lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni – risposta al quesito relativo all’art. 96 del d.lgs. 81/2008
Decreto Legislativo 09/04/2008 n.81
Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (Suppl. Ordinario n.108)
Approfondimenti
Notizie correlate

NORMATIVA Sicurezza sul lavoro, pubblicato il testo unico aggiornato

FOCUS Sicurezza nei cantieri: dispositivi di protezione individuale e collettiva

SICUREZZA Piano operativo di sicurezza: nessun obbligo per la fornitura di calcestruzzo

SICUREZZA Sicurezza sul lavoro: il CNI spiega le modifiche al Testo Unico

SICUREZZA Cantieri edili, quando è obbligatorio il preposto alla sorveglianza

SICUREZZA Appalti, gli ingegneri italiani garanti della sicurezza dei lavoratori

SICUREZZA Progettazione della sicurezza nei cantieri: se ne parlerà domani a Roma

NORMATIVA Infortuni, quando è responsabile il committente?

NORMATIVA In cantiere anche senza tessera di riconoscimento

NORMATIVA Sicurezza sul lavoro, norme più rigide nei cantieri temporanei e mobili

SICUREZZA Sicurezza sul lavoro, chi è responsabile in caso di subappalto?

NORMATIVA Edilizia, ecco i nuovi requisiti per fare il costruttore

SICUREZZA Sicurezza in edilizia, dall’Inail indicazioni sui ponteggi fissi di facciata

SICUREZZA Sicurezza sul lavoro, cancellate le semplificazioni per i lavori fino a 10 uomini-giorno

SICUREZZA Sicurezza in cantiere, dall’Inail un manuale per i tecnici
Altre Notizie