Network
Pubblica i tuoi prodotti
Periferie, Architetti: ‘il bando valorizzi i progetti di qualità’

Periferie, Architetti: ‘il bando valorizzi i progetti di qualità’

Attesi a fine gennaio i 500 milioni di euro per la riqualificazione urbana e la sicurezza

Vedi Aggiornamento del 30/05/2016
Periferie, Architetti: ‘il bando valorizzi i progetti di qualità’
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 30/05/2016
15/01/2016 - “Il bando per la riqualificazione delle periferie, che sarà pubblicato il prossimo 31 gennaio, valorizzi innanzitutto i progetti di qualità, superi i complicati e farraginosi meccanismi burocratici e, soprattutto, dia vita ad un grande progetto d’investimento di idee sulle città, prevedendo coraggiosi strumenti operativi che consentano di realizzare interventi di vera rigenerazione urbana”.
 
È la richiesta del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sul “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia” per il 2016.
 
Si tratta del Piano, finanziato con 500 milioni di euro dalla Legge di Stabilità 2016, che prevede la realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate, l’accrescimento della sicurezza territoriale, il potenziamento della mobilità sostenibile, lo sviluppo di pratiche di inclusione sociale, l’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali, culturali, educativi e didattici.
 
Il Bando è atteso per il 31 gennaio prossimo; successivamente, entro il 1° marzo, dovranno essere presentati i relativi progetti.
 
Secondo il presidente degli architetti italiani, Leopoldo Freyrie, “vanno chiaramente definiti i parametri di selezione dei progetti che devono essere necessariamente connessi, come avviene in tutta Europa, ad una strategia precisa e condivisa sulle politiche urbane e sullo sviluppo sostenibile del Paese. Strategia dalla quale devono discendere i principi di selezione per gli investimenti pubblici e privati che dovranno essere, a loro volta, sostenuti da adeguate e coraggiose incentivazioni”.
 
“Non possiamo permetterci - conclude Freyrie - di perdere l’ennesima occasione di avviare un’agenda urbana efficace e di compiere scelte innovative delle quali hanno bisogno le nostre città e i cittadini italiani per poter finalmente realizzare un salto di qualità sotto il profilo della sostenibilità non solo urbanistica ed architettonica, ma anche sociale ed economica”.
 
Le più lette