10/06/2016 - Il dialogo è alla base di tantissime possibilità. È stato questo il leit motiv della 19^ tappa di
Edilportale Tour 2016, ospitata dall’Università degli Studi di Brescia.
Marco Belardi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia, ha dato il via all’interessante pomeriggio. “I numeri di affluenza di questo Tour - ha affermato - andrebbero utilizzati per organizzare una pressione vera e propria con l’obiettivo di orientare il mondo politico e la filiera delle costruzioni verso un mondo migliore. Vi invito a fare tesoro di quanto emergerà in questo evento per la vostra professione: ben vengano eventi come questi che abbiamo riconosciuto anche in termini di crediti formativi”.
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Abbiamo bisogno di una politica industriale per il settore dell’edilizia. Ad affermarlo è stato
Angelo Ciribini, docente dell’Università di Brescia. “La grande difficoltà - secondo il professore - è quella di gestire un doppio movimento: evoluzione a breve ed evoluzione a medio termine. La scarsa produttività minaccia la crescita”. Per progettare il futuro è necessario porsi degli interrogativi fondamentali su ‘chi siamo’ e ‘dove vogliamo andare’. In questa strada si inserisce il tema della digitalizzazione, la chiave di volta per vincere la crisi. “Il nostro settore è chiamato ad una svolta epocale che è quella di puntare sulla logica dei servizi”.
Nel medio termine il
BIM (Building Information Modeling) diventa essenziale: insieme al
DIM (District Information Modeling) si garantisce al professionista un approccio metodologico in grado di cambiare il modo di progettare. È quanto ha affermato
Anna Osello, docente del Politecnico di Torino. Per la professoressa “la vera rivoluzione del BIM consiste nel fatto che le info sono contenute in un database e correlate”. Questa nuova metodologia si fonda proprio sullo scambio dei dati e sull’interoperabilità delle informazioni. È qui che sta il cambio epocale: “Dobbiamo cominciare a pensare che nel momento in cui progetto l’edificio devo condividere le informazioni che servono e che sono fondamentali per la gestione dell’edificio”. Ad oggi, ha concluso Osello, manca una vera e propria cultura della manutenzione.
“Siamo noi - ha prosegue
Marco Caffi, Direttore del Green Building Council Italia - a decidere dove andare. Dobbiamo raccogliere quella fertilità che abbiamo”. Innovazione tecnica, industriale e finanziaria devono andare in sinergia. Ci vuole uno sforzo intellettuale nella nuova progettazione: dobbiamo pensare a
Smart Houses e
Smart Cities. Il patrimonio costruito è da riqualificare. Solo così si potrà assistere ad una vera e propria riduzione dei consumi e arrivare all’obiettivo europeo della riduzione delle emissioni dell’80% entro il 2050.
Tutto confermato da
Niccolò Aste, docente del Politecnico di Milano, con il progetto
SWING in cui dimostra quanto il vetro possa diventare un ‘sistema attivo ed interattivo’ grazie ad una scelta architettonica che ne ha consentito il suo miglior utilizzo garantendo comfort luminoso ed elevate prestazioni energetiche. “In un contesto in cui l’edilizia di nuova generazione è sempre più rara noi abbiamo il dovere di puntare sull’esistente”, ha concluso il professor Aste.
E lo si può fare con delle scelte impiantistiche adeguate e che non solo fanno diventare gli edifici dei veri e propri NZEB, ma danno la possibilità di far diventare gli abitanti delle nostre case dei
Nearly Zero Energy Users, come descritto da
Claudio Del Pero, docente del Politecnico di Milano.
Con Adriano Mantovani (
Hella), Salvatore Varsallona (
Tecnova Group) e Matteo Minelli (
Alubel) si sono poi affrontate soluzioni progettuali per riqualificare gli edifici e renderli efficienti, sostenibili e confortevoli.
In ultimo Mario Bertoni (
Idrosistemi) ha brillantemente illustrato alla platea il nuovo portale ECOT del risparmio energetico, attraverso cui richiedere una stima del fabbisogno energetico di un edificio ed ottenere una pianificazione di installazioni o un intervento di risanamento.
ISCRIVITI ALLA TUA TAPPA
La partecipazione dà diritto a
crediti formativi per ingegneri, geologi, geometri (secondo quanto deciso dai singoli Ordini e Collegi professionali provinciali), a
4 crediti formativi per
architetti e a
4 crediti formativi per
periti industriali, utili all’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento professionale.
Edilportale Tour è un’iniziativa di
Edilportale in collaborazione con
Velux,
Tecnova Group,
Alubel.
Con la partecipazione di:
Italcementi, Beta Formazione, Duravit, Rubinetterie Zazzeri, Isopan, Hella, Eurothex, Jansen, Rockwool, Robur, Idrosistemi, Rockfon, Riverclack, New Coming, Mogs, Olimpia Splendid, CVR, Acmei, Pantherm, Ruredil, Faraone, MV Line, Fibrotubi, Tecnostrutture, Tile of Spain, GG Consulting, Metal.Ri, Ottimax Italia, HP Italy, Cortexa, Geosec, De Nardi,
Dott. Gallina, EPC Editore.
Partner organizzativo:
Agorà