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Si è concluso a Roma Edilportale Tour 2016

Si è concluso a Roma Edilportale Tour 2016

Nella Capitale la ventesima e ultima tappa della mostra-convegno itinerante dedicata alle ristrutturazioni

Si è concluso a Roma Edilportale Tour 2016
di Rossella Calabrese
17/06/2016 - Sette anni in giro per l'Italia, con il tema dell'anno - dal Piano Casa nel 2010, agli Edifici a energia quasi zero nel 2011 e 2012, fino alle ristrutturazioni nel 2016 - con numeri in costante crescita fino alle 14.000 presenze di quest'anno, e con un'anticipazione del tema del 2017: il BIM. Con questi dati il Co-founder e CEO di Edilportale, Ferdinando Napoli, ha aperto il 15 giugno a Roma i lavori della ventesima e ultima tappa di Edilportale Tour 2016

“Il patrimonio edilizio italiano è obsoleto, la maggior parte è costituito da condomini e da edifici pubblici che avrebbero urgente bisogno di interventi di ristrutturazione” - ha esordito Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente. Per intervenire sull’esistente - ha ricordato Zanchini - ci sono diversi strumenti di incentivazione, in primis le detrazioni fiscali del 50 e del 65%, che però vengono confermate di anno in anno, scoraggiando gli investimenti più rilevanti.
 
Altri aspetti critici degli incentivi sono, secondo Legambiente, l’eccessiva burocrazia di strumenti come il Conto Termico, e la difficoltà di realizzazione di interventi più complessi. In altri Paesi europei, ad esempio in Olanda, ci sono esperienze di riqualificazione energetica di alloggi pubblici realizzate in pochi giorni.
 
Per rendere più efficaci gli incentivi, Legambiente propone quindi di cambiare i criteri di incentivazione, rendere credibili gli APE, semplificare il retrofit e sbloccare la rigenerazione urbana. La cessione del credito nei condomini è un passo in avanti ma, secondo Zanchini, è più efficace ricorrere alle ESCo.

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“Un Paese da reinventare” ha definito l’Italia Thomas Miorin, Direttore di Habitech - Distretto Tecnologico Trentino. Ad esempio la Germania ha deciso di rendere ‘attivi’ tutti gli edifici entro il 2050: questo ha modificato le esigenze di famiglie e imprese generando una nuova domanda e un nuovo mercato.
 
L’edificio è una previsione” - ha detto Miorin - “e le previsioni sono spesso sbagliate perché le esigenze degli occupanti mutano nel tempo”. È quindi necessario industrializzare l’edilizia per rendere gli edifici flessibili e modificabili. Il paradigma proposto da Miorin si fonda su tre punti: circular (edifici costruiti, smontati e rimontati), digital (BIM), social (cohousing, piattaforme per l’incontro di domanda e offerta).
 
Niccolò Aste, docente del Politecnico di Milano, ha spostato l’attenzione sull’architettura contemporanea sottolineando il massiccio uso del vetro nei nuovi edifici. “Aumentando la superficie vetrata - ha detto Aste - aumentano i consumi di energia”.
 
Ma fare architettura sostenibile senza aumentare i consumi è possibile. Come? Evolvendosi da un approccio lineare ad uno integrato, che prevede: pochi consumi, impianti efficienti, uso delle rinnovabili. In sintesi, la piramide di Butera. Inoltre, secondo Aste, l’architettura deve integrarsi nel contesto e adattarsi al clima.
 
Tra i possibili interventi per efficientare un edificio, quale conviene realizzare? A questa domanda Andrea Gasparella, docente alla Libera Università di Bolzano, ha risposto che “dipende”. Dipende dalle condizioni di partenza dell’edificio e dalla maggiore efficacia che un intervento può avere rispetto ad un altro. Un edificio riqualificato è più confortevole? Anche qui “dipende” dalla gestione: il discomfort si riduce o si elimina conoscendo le esigenze degli utenti - ha concluso Gasparella.
 
Il comfort dipende anche dalla salubrità dell’aria, che nelle case e nei luoghi di lavoro è spesso di pessima qualità. “I materiali usati per isolare termicamente le costruzioni possono essere naturali ma nocivi; viceversa materiali artificiali possono essere innocui” - ha fatto notare Leopoldo Busa, progettista esperto in qualità dell’aria indoor.
 
L’aria indoor contiene inquinanti chimici, particolato, allergeni, metalli pesanti e può essere fino a cinque volte più inquinata dell’aria esterna. Ma il 90% del nostro tempo lo trascorriamo al chiuso, a contatto con queste sostanze.
 
Passando alle applicazioni pratiche delle tecnologie e dei prodotti, Walter Ottimo ha illustrato diversi interventi di riqualificazione energetica ma anche estetica, realizzati con prodotti Rockwool. La nuova vita di un capannone industriale è stata raccontata da Cesare Arvetti: un involucro interamente ricostruito con i pannelli Isopan.
 
Paolo Aroma (Olimpia Splendid) ha illustrato la riqualificazione di un casale, nel quale è stato installato l’innovativo impianto per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria. Matteo Minelli (Alubel) ha spiegato come riqualificare l’involucro di un edificio industriale; infine la membrana endotermica attiva di Tecnova Group è stata illustrata da Giorgio Di Ludovico.
 
 
Edilportale Tour è un’iniziativa di Edilportale in collaborazione con VeluxTecnova GroupAlubel.
 
Con la partecipazione di: Italcementi, Beta Formazione, Duravit, Rubinetterie Zazzeri, Isopan, Hella, Eurothex, Jansen, Rockwool, Robur, Idrosistemi, Rockfon, Riverclack, New Coming, Mogs, Olimpia Splendid, CVR, Acmei, Pantherm, Ruredil, Faraone, MV Line, Fibrotubi, Tecnostrutture, Tile of Spain, GG Consulting, Metal.Ri, Ottimax Italia, HP Italy, Cortexa, Geosec, De NardiDott. Gallina, EPC Editore.
 
Partner organizzativo: Agorà
 
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