
Ricostruzione post sisma, è legge il primo ‘decreto terremoto’
NORMATIVA
Ricostruzione post sisma, è legge il primo ‘decreto terremoto’
Stanziati 200 milioni di euro per la riparazione di prime e seconde case e 100 milioni per il differimento delle imposte e altri aiuti
Vedi Aggiornamento
del 21/03/2017

15/12/2016 - Via libera alla legge per la ricostruzione dei territori dell’Italia centrale colpiti dal terremoto del 24 agosto. La Camera ha dato l’ok definitivo al testo con 441 voti favorevoli e nessuno contrario.
Il voto rispecchia le intenzioni del nuovo Governo di dare priorità alle attività di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio, in continuità con le iniziative già avviate.
Vengono inoltre regolate le procedure per il noleggio dei container da installare nelle zone colpite in attesa della realizzazione delle casette.
Possono accedere agli aiuti per la ricostruzione e la riparazione degli edifici sia le prime sia le seconde case e anche le imprese. All'interno del cratere del sisma, individuato dalla legge, sia le prime sia le seconde case possono accedere ad un contributo del 100% dei costi per la ricostruzione. Fuori dal cratere, il contributo del 100% spetta solo alle prime case e alle seconde case situate nei centri storici e nei borghi. In tutti gli altri casi il contributo ammonta al 50%.
Se il progetto viene accettato, il cittadino chiede il prestito agevolato alla banca e sceglie l’impresa che effettuerà i lavori. La banca paga gli stati di avanzamento lavori all’impresa e i progettisti con un sistema tracciabile.
È inoltre prevista una procedura veloce attraverso la scheda FAST, utilizzabile fuori dalle zone maggiormente distrutte, perimetrate con ordinanza sindacale, dove sono necessari controlli più approfonditi.
Per poter lavorare alla ricostruzione, i professionisti devono risultare iscritti in un elenco speciale per evitare conflitti d’interessi tra incarico progettuale, direzione lavori e impresa. Allo stesso modo, le imprese devono essere preventivamente iscritte alle White list.
Il voto rispecchia le intenzioni del nuovo Governo di dare priorità alle attività di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio, in continuità con le iniziative già avviate.
Ricostruzione e lavori senza gara
La legge prevede che i Comuni possano affidare senza gara i lavori per il recupero del patrimonio artistico di importo inferiore a 40mila euro e assumere personale in deroga.Vengono inoltre regolate le procedure per il noleggio dei container da installare nelle zone colpite in attesa della realizzazione delle casette.
Ricostruzione, in arrivo 300 milioni di euro
La legge stanzia 300 milioni di euro: 200 milioni per gli interventi di immediata necessità e 100 per coprire il differimento delle imposte e le altre misure di sostegno.Possono accedere agli aiuti per la ricostruzione e la riparazione degli edifici sia le prime sia le seconde case e anche le imprese. All'interno del cratere del sisma, individuato dalla legge, sia le prime sia le seconde case possono accedere ad un contributo del 100% dei costi per la ricostruzione. Fuori dal cratere, il contributo del 100% spetta solo alle prime case e alle seconde case situate nei centri storici e nei borghi. In tutti gli altri casi il contributo ammonta al 50%.
Procedure per la ricostruzione
Il cittadino interessato presenta un progetto per la ricostruzione o riparazione di un immobile e la richiesta di contributo all’Ufficio Speciale per la ricostruzione. La domanda va corredata dalla scheda AEDES, che contiene i dati sui danni riportati dall’immobile e il livello di agibilità. L’Ufficio speciale per la ricostruzione verifica i requisiti e la congruità del progetto e del contributo che viene in seguito concesso con un decreto del Vice Commissario.Se il progetto viene accettato, il cittadino chiede il prestito agevolato alla banca e sceglie l’impresa che effettuerà i lavori. La banca paga gli stati di avanzamento lavori all’impresa e i progettisti con un sistema tracciabile.
È inoltre prevista una procedura veloce attraverso la scheda FAST, utilizzabile fuori dalle zone maggiormente distrutte, perimetrate con ordinanza sindacale, dove sono necessari controlli più approfonditi.
Professionisti e imprese per la ricostruzione
Nei giorni scorsi, il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, ha stipulato una convenzione con Fintecna (Cassa depositi e Prestiti) e Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa) per reclutare 125 unità tecnico-ingegneristico qualificate. Sono inoltre in fase di reclutamento 40 dipendenti della Pubblica Amministrazione.Per poter lavorare alla ricostruzione, i professionisti devono risultare iscritti in un elenco speciale per evitare conflitti d’interessi tra incarico progettuale, direzione lavori e impresa. Allo stesso modo, le imprese devono essere preventivamente iscritte alle White list.