
Appalto integrato, Delrio assicura: ‘non sarà reintrodotto’
NORMATIVA
Appalto integrato, Delrio assicura: ‘non sarà reintrodotto’
Il Ministro tranquillizza: sarà consentito solo in caso di urgenza e per i progetti definitivi approvati prima dell’entrata in vigore del Codice Appalti
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del 13/04/2017

17/03/2017 - “Il correttivo non intende in alcun modo intaccare i pilastri del nuovo codice degli appalti, tra i quali la qualificazione delle stazioni appaltanti, la centralità del progetto, la lotta alla corruzione”. Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in audizione in Commissione Ambiente della Camera.
Le parole di Delrio suonano come una rassicurazione. Dopo la diffusione della bozza definitiva del Correttivo al Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), molti addetti ai lavori hanno infatti accusato il Governo di voler stravolgere lo spirito della legge delega (Legge 11/2016).
Nel corso della sua audizione, il ministro Delrio da una parte ha assicurato che il Governo non intende reintrodurre l’appalto integrato, dall’altra ha però ricordato che non è una soluzione vietata dalla normativa europea.
In base al correttivo, ha spiegato Delrio, “l’appalto integrato sarà previsto esclusivamente nelle procedure di urgenza, come nei casi dei più recenti eventi sismici, e per i progetti definitivi che siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice degli appalti”.
In questo modo, ha sottolineato il ministro, sono state tenute in considerazione le richieste avanzate da regioni ed enti locali, soprattutto del Mezzogiorno, per evitare di non poter accedere ai finanziamenti europei, senza rinunciare ai pilastri del Codice Appalti.
Analogamente, ha concluso, è stata elevata la soglia per l’affidamento a contraente generale, in modo da evitare che lo strumento possa servire ad aggirare il divieto di appalto integrato.
Sulle manutenzioni in house, Delrio ha spiegato che la misura è stata introdotta su sollecitazione dei sindacati, a tutela dei lavoratori, ma si tratta di una questione transitoria, dal momento che in futuro tutte le concessioni verranno attribuite tramite procedura di gara.
Le parole di Delrio suonano come una rassicurazione. Dopo la diffusione della bozza definitiva del Correttivo al Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), molti addetti ai lavori hanno infatti accusato il Governo di voler stravolgere lo spirito della legge delega (Legge 11/2016).
Quando è consentito l’appalto integrato
La legge delega e il Codice Appalti vietano l’appalto integrato che, secondo gli addetti ai lavori, ha causato una serie di distorsioni e malfunzionamenti a scapito della qualità del progetto.Nel corso della sua audizione, il ministro Delrio da una parte ha assicurato che il Governo non intende reintrodurre l’appalto integrato, dall’altra ha però ricordato che non è una soluzione vietata dalla normativa europea.
In base al correttivo, ha spiegato Delrio, “l’appalto integrato sarà previsto esclusivamente nelle procedure di urgenza, come nei casi dei più recenti eventi sismici, e per i progetti definitivi che siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice degli appalti”.
In questo modo, ha sottolineato il ministro, sono state tenute in considerazione le richieste avanzate da regioni ed enti locali, soprattutto del Mezzogiorno, per evitare di non poter accedere ai finanziamenti europei, senza rinunciare ai pilastri del Codice Appalti.
Analogamente, ha concluso, è stata elevata la soglia per l’affidamento a contraente generale, in modo da evitare che lo strumento possa servire ad aggirare il divieto di appalto integrato.
Subappalto e manutenzioni in house
Il ministro Delrio si è soffermato anche su altri aspetti abbastanza controversi del correttivo. Per quanto riguarda il subappalto ha ricordato che la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che non sono consentite limitazioni. Il Codice prevede invece forti restrizioni. Per cercare una via di mezzo, nel correttivo è stata quindi adottata “una definizione tale da poter essere ragionevolmente accolta in sede europea in caso di contestazioni”.Sulle manutenzioni in house, Delrio ha spiegato che la misura è stata introdotta su sollecitazione dei sindacati, a tutela dei lavoratori, ma si tratta di una questione transitoria, dal momento che in futuro tutte le concessioni verranno attribuite tramite procedura di gara.