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Sismabonus, diagnosi sismiche aperte a tutti i tecnici

Sismabonus, diagnosi sismiche aperte a tutti i tecnici

Eliminato il requisito della laurea in ingegneria o architettura. Soddisfatti Geometri e Periti

Vedi Aggiornamento del 25/01/2023
Sismabonus, diagnosi sismiche aperte a tutti i tecnici
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 25/01/2023
10/03/2017 - Geometri e Periti potranno partecipare alla classificazione sismica degli edifici. Lo prevede il correttivo al decreto “Sismbonus”, che inizialmente aveva ammesso solo ingegneri e architetti.
 

Classificazione sismica: non solo ingegneri e architetti

Il correttivo cancella il riferimento ai titoli di studio e parla, più genericamente, di “professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza”.

La prima versione del decreto Sismabonus, invece, riservava a professionisti in possesso della laurea in ingegneria o architettura, incaricati della progettazione strutturale direzione dei lavori e collaudo statico, l’attestazione dell’efficacia degli interventi volti alla riduzione del rischio sismico.
 

Sismabonus minimo per piccoli interventi

Il decreto fa una precisazione importante. Per tutti gli interventi che, pur riducendo il rischio, non consentono il passaggio alla classe di rischio inferiore, si possono comunque ottenere gli sgravi fiscali minimi. Si tratta, per fare un esempio, di interventi come la sistemazione dei controsoffitti, che pur mitigando il rischio, non sono quantificabili e certificabili in modo univoco in termini di benefici apportati.
 

Correttivo Sismabonus, Geometri e Periti soddisfatti

“Desidero ringraziare il Signor Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il suo staff, la struttura tecnica e il Consiglio Superiore per averci ascoltato e per aver compreso la necessità di intervenire con un decreto correttivo in tempi brevissimi" ha commentato il presidente del Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati, Maurizio Savoncelli.

"Un provvedimento che sancisce l’operatività, a ciascuno per le rispettive competenze, di tutti i professionisti tecnici, iscritti ad ordini e collegi professionali. Uno strumento indispensabile per far partire questa importante ed epocale attività di prevenzione del rischio sismico, che trova la sua prima operatività nelle misure del sisma bonus.

La sicurezza delle costruzioni deve essere auspicata su tutto il patrimonio edilizio esistente: non solo sui grandi fabbricati, ma anche sulle piccole modeste costruzioni. Chiarezza e strumenti operativi adeguati sono elementi indispensabili per raggiungere i risultati attesi dai cittadini e dal Paese”. 
 
"Siamo molti soddisfatti della modifica apportata al decreto Sisma bonus dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio” ha commentato Giampiero Giovannetti, presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati. "Nel dettaglio, infatti, il provvedimento corretto, con grande rapidità, riporta esattamente la proposta avanzata dal Cnpi che vede riconosciuta la nostra professionalità per migliorare la resistenza sismica del fabbricato".

Ricordiamo che nei giorni scorsi il Presidente del CNGeGL Maurizio Savoncelli e il Presidente del CNPI Giampiero Giovannetti avevano giudicato un errore il limite di affidamento delle classificazioni sismiche a ingegneri e architetti e si erano subito mobilitati, inviando al Ministro Delrio una lettera con la richiesta di un immediato correttivo al provvedimento.
 
Alla richiesta dei geometri e dei periti avevano poi fatto seguito le dichiarazioni di Fondazione Inarcassa e Inarsind, che difendevano invece la scelta di limitare le classificazioni a ingegneri e architetti.

 
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