27/11/2017 - Via libera dalla Conferenza Unificata alla programmazione degli interventi di edilizia scolastica per il prossimo triennio finanziati con 1,7 miliardi di euro di mutui Bei.
Dopo la firma del
protocollo d’intesa tra Miur, la Banca europea per gli investimenti (BEI) e Cassa depositi e prestiti (CDP), arriva l’ok delle Regioni al decreto che definisce criteri e priorità nella programmazione nazionale 2018-2020 per interventi di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici.
Edilizia scolastica, le priorità d’intervento
Secondo il Decreto, nella
ripartizione delle risorse su base regionale, si deve
tener conto di criteri come: edifici scolastici presenti nella regione; livello di rischio sismico; popolazione scolastica; affollamento delle strutture scolastiche.
Le Regioni, nella definizione dei piani regionali, dovranno dare la
priorità a specifici interventi come:
- interventi di adeguamento sismico, o di nuova costruzione per sostituzione degli edifici esistenti nel caso in cui l’adeguamento sismico non sia conveniente, ovvero di miglioramento sismico nel caso in cui l’edificio non sia adeguabile in ragione di vincolo di interesse culturale;
- interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture;
- interventi finalizzati all’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio;
- ampliamenti e/o nuove costruzioni per soddisfare specifiche esigenze scolastiche.
Nell’ambito delle priorità di intervento, le Regioni individueranno gli enti beneficiari
tenendo conto del livello di progettazione, del
completamento dei lavori già iniziati e non completati, della maggiore popolazione scolastica beneficiaria dell’intervento, della
valutazione della sostenibilità del progetto e della dismissione di edifici scolastici in locazione passiva.
Programmazione per l’edilizia scolastica: accolte le modifiche delle Province
L’intesa sancita dalla Conferenza Unificata è arrivata
dopo le modifiche chieste dalle province che chiedevano una maggiore attenzione a favore delle scuole superiori.
Lo schema di Decreto, infatti, prevede che, nell’ambito delle priorità di intervento definite dalle Regioni, si tenga conto
“della necessità di interventi relativi agli edifici scolastici di secondo grado e del numero degli studenti del secondo ciclo di istruzione sul totale degli alunni iscritti sul territorio regionale”.
"In Conferenza Unificata - sottolinea il Sottosegretario Vito De Filippo, con delega all'edilizia per il MIUR - è stato fatto un lavoro importante che mette al centro le studentesse e gli studenti con un
rinnovato impegno anche sulle scuole secondarie di secondo grado. Sono stati concordati anche meccanismi per favorire l'assegnazione delle risorse con tempi sempre più celeri da parte del Ministero".