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Legambiente: ‘basta case colabrodo, occorre efficientamento e sharing economy’

Legambiente: ‘basta case colabrodo, occorre efficientamento e sharing economy’

Presentata ‘Civico 5.0’ la campagna informativa per cittadini, amministratori e costruttori

Vedi Aggiornamento del 04/12/2020
Legambiente: ‘basta case colabrodo, occorre efficientamento e sharing economy’
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 04/12/2020
31/01/2018 - In Italia l’82% degli edifici è stato costruito prima dell’entrata in vigore della normativa in materia di efficienza energetica; gli edifici residenziali in mediocre o pessimo stato di conservazione sono pari al 16,8% del totale, strutture vecchie che necessitano di interventi.
 
Negli ultimi cinque anni, Legambiente ha monitorato 100 condomini in 33 città, mettendo in evidenza come molti degli edifici, dal punto di vista energetico, sono ‘case colabrodo’ che disperdono il più delle volte energia termica d’inverno e si surriscaldano d’estate.
 
Nel 2017 Legambiente ha realizzato un’indagine termografica su 10 palazzi condominiali di Roma, Napoli e Potenza costruiti nel dopoguerra e in anni più recenti: su gran parte di questi immobili, i problemi sono evidenti e comuni: dispersioni termiche da solai, pilastri, infissi e dalle pareti perimetrali da cui molto spesso è visibile l’impronta rilasciata dal calorifero.
 
E le ‘case colabrodo’ costano: la spesa energetica media per famiglia è pari a 2689 euro/anno (521 euro per l’energia elettrica, 1.024 euro/anno per la produzione di acqua calda sanitaria, cucina e riscaldamento, 1.144 euro per la mobilità).
 
I dati sono stati resi noti ieri a Roma nel corso della presentazione di ‘Civico 5.0, un altro modo di vivere il condominio’, la nuova campagna di studio e informazione di Legambiente (partner Fassa Bortolo e Dolomiti Energia). Alla conferenza stampa è seguito il workshop “Vivere in condominio, pratiche di efficienza e condivisione”.
 

La campagna di studio e informazione Civico 5.0

Innovazione ambientale, efficientamento energetico in edilizia, condivisione e sharing economy, ma anche agevolazioni fiscali e vantaggi ambientali sono le parole chiave della campagna pensata per sensibilizzare cittadini, amministrazioni e costruttori sull’importanza di un nuovo modello di vivere e progettare i Condomini e i suoi spazi.
 
Della campagna fa parte una webapp dove il cittadino potrà trovare la mappa dei monitoraggi effettuati da Legambiente nel 2017 e negli ultimi cinque anni, informazioni utili sui nuovi incentivi per la casa previsti nell’ultima Legge Bilancio - ecobonus per i condomini, conto termino 2.0 e sismabonus - e sui materiali innovativi che si possono usare, e le buone pratiche ed esperienze di sharing economy condominiale.
 

Gli incentivi fiscali per la casa

In particolare - ricorda Legambiente - con l’ecobonus per le famiglie sarà possibile cedere il credito alle imprese che realizzano l’intervento o alle banche, così da permettere anche alle famiglie con limitate possibilità di spesa di realizzare questi interventi che, di fatto, ampliano le possibilità di rinnovare il patrimonio edilizio italiano con benefici in termini di vivibilità, di salubrità dell’aria e di risparmio economico.
 
Ciò permetterà di aprire migliaia di cantieri in tutta Italia e rilanciare il settore delle costruzioni creando un beneficio per le città e l’ambiente. Già oggi si stimano in oltre 300mila ogni anno gli occupati legati alle detrazioni fiscali nei singoli edifici; con l’ecobonus questi numeri possono crescere moltissimo perché la riqualificazione energetica dei condomini è un tipo di intervento ad alto tasso di lavoro aggiunto.
 

Le buone pratiche del vivere in condominio

Nonostante le case colabrodo, nella Penisola non mancano esempi di buone pratiche e di condomini che credono nella condivisione per rendere i palazzi condominiali luoghi più ‘accoglienti e sorridenti’ e non spazi di conflitto o diatribe. La parola d’ordine è ‘condivisione’, mettendo a disposizione quelli spazi poco utilizzati per trarne un beneficio comune oltre a ridurre i consumi.
 
Da Milano arriva l’esempio del condominio green di San Gregorio. Costruito ad inizio del ‘900, con 49 abitazioni totali, è il felice risultato di un modello di sharing economy condominiale. Raccolta olii esausti, pile, RAEE e farmaci scaduti, orti urbani in cortile sono alcuni dei servizi messi a disposizione per questa significativa realtà condominiale. Sempre a Milano c’è poi il progetto del Villaggio Barona che ha sperimentato nuove soluzioni in tema housing sociale, riuscendo nella riqualificazione di un’area urbana degradata e rafforzando il senso di appartenenza ad una comunità.
 
A Ferrara il progetto del Cohousing San Giorgio di Ferrara nato dall’iniziativa dell’associazione ‘Cohousing Solidaria’, ha radunato negli anni ben 42 famiglie interessate ai temi dell’abitare condiviso, ospitando persone sole, famiglie con bambini e adolescenti. L’edificazione dello stabile (2015) è avvenuta in linea con i principi progettuali, con l’intenzione di raggiungere la qualificazione nZEB - nearly zero energy building. Il complesso ha vinto il ‘Green Building Solutions Awards 2015’, concorso internazionale che ogni anno premia gli operatori del settore che hanno progettato e costruito edifici esemplari con soluzioni tecnologiche che contribuiscono alla lotta contro i cambiamenti climatici.
 
Altra storia di condomini green è quella di Vivit, un nuovo modello residenziale che sta sorgendo nel territorio piacentino di Fiorenzuola D’Arda. Un servizio abitativo composto da 20 appartamenti pensato per persone anziane autosufficienti. Il condominio è abitato anche da single o giovani. Tra i servizi a disposizione: il car sharing, la condivisione della bicicletta, della palestra, dell’orto, del Wi-Fi e della lavanderia; e poi spazi per attività di svago. Alla base di tutto ci sono i valori di accoglienza, sostenibilità e funzionalità per poter offrire case confortevoli, luminose e accessibili abbattendo le barriere architettoniche. Tutta la riqualificazione dell’edificio è stata condotta seguendo criteri di sostenibilità. Gli interventi di efficientamento energetico vanno dall’istallazione di un cappotto esterno, alle caldaie a condensazione, oltre al collegamento con un impianto di cogenerazione.
 
Legambiente invita a candidarsi per diventare testimonial della campagna di Civico 5.0 raccontando la propria esperienza e per richiedere un monitoraggio un monitoraggio energetico. Le migliori storie verranno pubblicate sul sito e diffuse come casi concreti da esempio per altre famiglie.
 
Prossimo appuntamento: il 17 aprile  la giornata dei ‘Condomini Aperti’, una giornata di festa in tutta la Penisola con tanti eventi per ricordare che i condomini devono essere dei luoghi di socialità.
 
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