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A Macerata il focus è sulla ricostruzione

A Macerata il focus è sulla ricostruzione

Nella terza tappa di Edilportale Tour 2018 il laboratorio Hub S.Ginesio e il progetto H.e.l.p. 6.5 per il recupero degli edifici post-sisma

Vedi Aggiornamento del 16/04/2018
A Macerata il focus è sulla ricostruzione
Vedi Aggiornamento del 16/04/2018
15/03/2018 - È stato il Teatro Lauro Rossi di Macerata a ospitare la terza tappa di Edilportale Tour 2018. Molte le domande poste nel pomeriggio marchigiano, una fra tutte come sia possibile oggi innovare nel settore dell’edilizia perché siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione trainata dalla crisi economica e che ha permesso la nascita di nuove soluzioni.
 
Marco Marcatili, economista di Nomisma, ha coniato lo slogan “la rivoluzione c’è, ma non si vede”. Per l’economista, mancano all’appello 70 miliardi di investimenti, dato che crea disoccupazione. Buona parte di questa perdita dipende dal settore dell’edilizia ed è quindi necessario capire come incentivare gli investimenti per ripristinare la quota mancante. “Abbiamo 250 miliardi di mercato potenziale, di cui 60 miliardi subito - ha detto - ma le famiglie spendono appena 4 miliardi l’anno. Di questo passo ci vorranno 20 anni per riqualificare il nostro patrimonio”.
 
A confermare questa tesi anche Stefano Lenci, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura all’Università Politecnica delle Marche e membro della Commissione straordinaria del Governo per la ricostruzione. “Gli edifici non durano in eterno - ha esordito - il sismabonus è un sistema utile che non viene sufficientemente applicato. Bisognerebbe fare un’alleanza tra tecnici e istituzioni: più migliora la parte sismica, meno vi saranno problemi di ricostruzione post-sisma”. Lenci ha spiegato che i costi su cui è tarato il sismabonus si riferiscono agli interventi realizzati a L’Aquila e sono pari a 1200 euro/mq per la ricostruzione totale e 196 euro/mq per danni lievi. “Mettere in sicurezza la propria abitazione riguarda il benessere di tutti” ha concluso.
 
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“Tutti abbiamo sotto gli occhi le immagini della distruzione causata dagli eventi sismici del 2016 - ha proseguito Alberto Mazzucchelli, Founder MPMA - Studio Associato di Ingegneria Architettura e Urbanistica; - è sotto gli occhi di tutti l’enorme patrimonio coinvolto dal sisma e le elevate risorse economiche che servono per riqualificarlo”. Come esempio di rilancio del tessuto economico e sociale nel post terremoto ha riportato il laboratorio HUB S. GINESIO, un’iniziativa partecipata che attraverso l’elaborazione di un progetto territoriale si pone l’obiettivo di supportare gli attori locali con particolare attenzione all’amministrazione comunale.
 
Un altro esempio di opportunità è il progetto di H.e.l.p. 6.5 (Housing in Emergency for Life and People 6.5) illustrato dall’architetto Lorena Alessio, Founding Partner Studio lorenaalessioassociati, nato per dare aiuto nella fase post emergenza alla popolazione di Accumoli, colpita dal sisma. Uno spazio aggregativo che si compone di due corpi di fabbrica, realizzato con elementi autoportanti prefabbricati in legno compensato, antisismici e trattati per avere un’elevata resistenza al fuoco e agli agenti atmosferici e durare nel tempo che sorreggono un guscio di policarbonato semitrasparente in grado di filtrare l’illuminazione naturale durante il giorno e trasformare l’ambiente in una lanterna durante la notte.

“L’edilizia ha avuto il suo terremoto - ha continuato - bisogna stare sul mercato della crisi per capirla da dentro e ridefinire i confini del sistema per passare da un’economia di tipo lineare ad una circolare. Se fino ad oggi si pensava all’LCA dell’edificio come dal progetto alla realizzazione, ora la vita utile degli edifici si estende fino alla loro dismissione. Aver cambiato la geometria del sistema da lineare a circolare genera automaticamente il cambiamento in edilizia 4.0? La domanda resta aperta, ma l’inizio della risposta è passare dall’IO al NOI”.
 
Si sono infine concentrati sull’innovazione dei materiali Jonathan Di Tommaso (Knauf), Marco Toro (MattONE) e Luca Linossi (Gerflor).

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La partecipazione all’Edilportale Tour dà diritto a crediti formativi (CFP) per ingegneriarchitettigeologigeometri e periti industriali.
 
Per confrontarsi su particolari problematiche di progetto e chiedere una consulenza tecnica sull’utilizzo di prodotti e tecnologie, i progettisti possono incontrare le aziende, prenotandosi online.
 
Edilportale Tour è un’iniziativa di Edilportale in collaborazione con Knauf e Roofingreen.
 
Con la partecipazione di: Doc AirconcreteBrianza PlasticaHPIsotexInnovaDPS FloorGerflorBio-SafeGeberitIdeal StandardFinstralEdiliziAcrobaticaCantoriCampigli LegnamiBernerIsotecnicaBioisothermGEAL by BeL ChimicaIsopanSilla.
 
Partner: Agorà
Sito ufficiale: http://tour.edilportale.com/
 
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