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La casa come ‘macchina per abitare’: la creatività non servirà più?

La casa come ‘macchina per abitare’: la creatività non servirà più?

Claudio Lucchin, studio Lucchin & Architetti Associati, alla tappa Verona di Edilportale Tour 2018

Vedi Aggiornamento del 08/06/2018
La casa come ‘macchina per abitare’: la creatività non servirà più?
Vedi Aggiornamento del 08/06/2018
11/05/2018 - “Il futuro è l’Industria 4.0, con l’uso di sistemi che coniughino costo e sicurezza”. Con queste parole di Andrea Falsirollo, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Verona si è aperta ieri la quattordicesima tappa di Edilportale Tour 2018 tenutasi presso la Sala Formazione Associazione M15, sede dell’Ordine degli Architetti di Verona. 
 
Riflettendo sul ruolo dei professionisti italiani, tra i più preparati al mondo, Luca Scappini, Consigliere del CNI, ha parlato di formazione ponendo l’interrogativo: “Siamo qui per accaparrarci crediti formativi professionali o per accrescere il nostro percorso curricolare?”. La scommessa è proprio quella di creare, nel mondo ordinistico, dei percorsi formativi che siano strumento di crescita e rispondano anche alle esigenze del libero mercato. Probabilmente seguendo questa strada, il futuro vedrà sempre meno CFP e più certificazione delle competenze.
 
Affrontando il tema centrale di questa edizione del Tour, la casa come ‘macchina per abitare’, l’architetto Claudio Lucchin, studio Claudio Lucchin & Architetti Associati, ha focalizzato la sua attenzione sull’uso esponenziale delle macchine: “il mondo del futuro sarà governato da algoritmi. Da sempre l’uomo ha capito che sbagliando si impara, mentre adesso ci stiamo affidando a delle macchine che non commettono errori. La tecnica ci chiede di non sbagliare, il mercato e l’economia anche. L’elemento drammatico è che la nostra creatività non servirà più”.
 
Lucchin ha poi proseguito riflettendo sul ruolo etico dell’architetto, mostrando tre progetti dello studio CL&AA. “La Scuola Hannah Arendt di Bolzano”, un istituto scolastico ipogeo che dialoga con la preesistenza del Chiostro dei Cappuccini nel centro storico di Bolzano; la “Sede Gruppo CAP a Milano” e il “NOI Techpark, il nuovo polo tecnologico di Bolzano”, in cui la preesistenza dell’industria ha dato un valore aggiunto al progetto architettonico. Bisogna creare un dialogo tra committente e progettista, in modo da instituire una vera e propria cultura della committenza, andando così ad evitare la realizzazione di progetti sbagliati. “Non è vero che il bello e la qualità costano di più, quello che costa è il pensiero”.
 
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Il committente va stimolato. Con questo concetto si è aperto l’intervento di Francesco Nesi, direttore di Passivhaus Italia, incentrato sul Protocollo Passivhaus che consente di costruire edifici ad alte prestazioni energetiche e a basso consumo e che puntano all’ottimizzazione dell’involucro richiedendo un minimo apporto impiantistico. “Spesso il committente non sa di volere una Passivhaus e questo è dovuto anche dall’errore nel pensare che questa sia un bene di lusso”.
 
Continuando sul tema della sostenibilità, Marco Baratieri, professore della Libera Università di Bolzano, ha presentato le tecnologie di generazione di calore a biomassa inserendole nel quadro della Strategia Energetica Nazionale. “La sostenibilità ambientale, prima che energetica, va ricercata nelle soluzioni più moderne e nella sostituzione dei generatori obsoleti”. La qualità del combustibile, inoltre, incide profondamente sull’efficienza dei sistemi a biomassa, soprattutto per i combustibili legnosi con minor grado di pretrattamento.
 
Nell’ambito del comfort indoor sono state presentate quattro soluzioni relative al miglioramento dell’involucro e dell’edificio. Carlo Dalaidi ha illustrato il sistema a secco Knauf, che consente una rapida posa in opera e al contempo efficientamento energetico e una qualità acustica interna elevata.
 
Luca Gobetti di Finstral ha proseguito presentando un sistema modulare per i serramenti, che consente un’alta personalizzazione unita a un’elevata estetica e a delle performance energetiche ottimali.
 
Sul tema dei serramenti ha continuato Antonio Zuffellato, mostrando il sistema di posa Berner. Ha concluso il pomeriggio insieme Tiziano Lunardi, presentando le finestre per tetti Roto certificate Biosafe.
 
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La partecipazione all’Edilportale Tour dà diritto a crediti formativi (CFP) per ingegneriarchitettigeologigeometri e periti industriali.
 
Per confrontarsi su particolari problematiche di progetto e chiedere una consulenza tecnica sull’utilizzo di prodotti e tecnologie, i progettisti possono incontrare le aziende, prenotandosi online.
 
Edilportale Tour è un’iniziativa di Edilportale in collaborazione con Knauf e Roofingreen.
 
Con la partecipazione di: Doc AirconcreteBrianza PlasticaHPIsotexInnovaDPS FloorGerflorBio-SafeGeberitIdeal StandardFinstralEdiliziAcrobaticaCantoriCampigli LegnamiBernerIsotecnicaBioisothermGEAL by BeL ChimicaIsopanSillaNuova SigaGruppo ESSE.
 
Partner: Agorà
Sito ufficiale: http://tour.edilportale.com/
 
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