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L’edilizia del futuro non va prevista ma costruita

L’edilizia del futuro non va prevista ma costruita

Edilportale Tour a Padova, Della Puppa: il progettista deve essere stratega e ‘creare valore aggiunto’

Vedi Aggiornamento del 06/06/2019
L’edilizia del futuro non va prevista ma costruita
Vedi Aggiornamento del 06/06/2019
09/05/2019 - L’edilizia del futuro non può essere prevista come se fosse qualcosa di esterno alla nostra volontà ma va costruita con azioni presenti che vadano verso una direzione precisa. Questo il senso dell’intervento di Fabio Millevoi, vicepresidente dell’Associazione futuristi italiani, intervenuto ieri alla tappa di Padova di Edilportale Tour 2019.
 
Per Millevoi oggi la creatività è un satellite che ruota intorno alle informazioni e ai dati; di conseguenza, anche i bravi progettisti devono ‘creare’ un modello di edilizia del futuro partendo dai dati in loro possesso sulle costruzioni per risolvere bisogni che sì concretizzeranno in futuro.
 
Nel fare questo, i progettisti devono ricordare che il futuro non è una proiezione del presente ma sarà qualcosa di nuovo. Ad esempio, ha evidenziato come nel passato fosse possibile essere ‘soli’ nel processo edile mentre oggi, e soprattutto nel futuro, per vincere la battaglia del successo bisognerà che l’io diventi ‘noi’ facendo rete con tutti gli altri attori della filiera.
 
Un luogo dove creare connessioni tra gli attori edili è Fidec, il Forum Italiano delle Costruzioni, nel quale ingegneri, architetti, geometri, costruttori, PA e imprese possono ‘giocare insieme’ in un vero lavoro di squadra, ispirandosi alle esperienze di ‘chi è già ripartito’.

La situazione attuale della professione è stata fotografata dai tre sondaggi sulla committenza, sulla professione e sulle tecnologie che Edilportale ha condotto nei mesi scorsi. Ne è emerso un quadro dinamico che mostra, da un lato la crisi economica della committenza pubblica e privata che si è ripercossa sui redditi dei progettisti, dall’altro la reattività dei professionisti nella ricerca di nuove soluzioni per riaffermarsi sul mercato, attraverso l’acquisizione di nuove competenze e l’utilizzo di tecnologie innovative.
 
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L’importanza di fare rete è stata evidenziata anche da Federico Della Puppa, responsabile area economia&territorio di Smart Land, che ha fatto riflettere su come sia cambiato il mondo produttivo rispetto al passato: mentre prima tutti erano contro tutti “giocando a Monopoli” dove con le stesse regole “vinceva” quello che costruiva di più e si arricchiva di più, “oggi giochiamo a risiko” e ognuno è uno stratega con un obiettivo diverso (riqualificare, demolire, gestire ecc) e per raggiungerlo è fondamentale unire le forze.
 
Per far riprendere il mercato delle costruzioni, ha suggerito di imparare a dare un valore aggiunto a ciò che si costruisce o si riqualifica. Non è più sufficiente basare il ritorno economico sul metro cubo; oggi occorre creare un servizio assieme a ciò che si costruisce. Ha fatto esempi concreti analizzando la Legge Regionale 14/2019 del Veneto che incentiva la demolizione di un edificio in disuso in aree periferiche e la sua ricostruzione (anche con premialità volumetriche) in una zona già urbanizzata.
 
Per rendere più veloci ed efficienti questi processi è necessario entrare nell’ottica BIM, come ha ben spiegato Carlo Zanchetta, professore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università degli Studi di Padova. Il BIM permette di aggiungere valore alle costruzioni perché si estraggono dati e informazioni che serviranno durante l’intera vita dell’edificio.
 
L’importanza di investire nel futuro è stata illustrata da Giuseppe Mosconi, Responsabile Didattico del percorso formativo Costruire in Qualità, che ha promosso una metodologia per rendere lineari i rapporti tra tutti gli attori del cantiere.
 
Emanuele Piatti di Niederstätter ha mostrato alcuni progetti nei quali è stato possibile rendere più efficiente la gestione del cantiere grazie al servizio integrato che l’azienda offre e alle gru altamente innovative. Ad esempio, l’azienda ha portato all’Arena di Verona una gru automaticamente smontabile che non rovina la vista durante gli spettacoli.
 
Hanno chiuso il pomeriggio Edoardo Zamuner di Knauf, che ha illustrato il sistema Aquapanel e le diverse referenze che dimostrano il guadagno in termini di superficie (stessa trasmittanza con minore spessore), di tempi di posa, di prestazioni e le minori emissioni di CO2, ed Elena Stoppioni, Presidente di Save the Planet, che ha illustrato le interconnessioni tra i progettisti e la sostenibilità, e l’importanza di una certificazione ‘green’ non solo dell’opera edilizia finita ma anche del cantiere in tutte le sue fasi.
 

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Edilportale Tour 2019, le partnership
La decima edizione di Edilportale Tour si arricchisce della prestigiosa collaborazione dell’ANCE, l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili. Edilportale Tour 2019 è stato infatti scelto come piattaforma di avvicinamento alla seconda edizione di FIDEC, il Forum Italiano delle Costruzioni, che ha debuttato con successo nel novembre 2018.
 
Edilportale Tour è un’iniziativa di Edilportale in collaborazione con KnaufSave the Planet e BigMat Italia.
 
Con la partecipazione di: Biemme, Roofingreen, Tecnoart, BG Legno, Aluk Group, Diass, Geal by BeL Chimica, Röfix, Stahlbau Pichler, Elmec Solar, Finder, Niederstätter, Ance Aies Salerno, Brianza Plastica, Geze Italia, DRD Costruzioni BMI Group, IVACE / Tiles of Spain.
 
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Sito ufficiale: http://tour.edilportale.com/
 
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