10/05/2019 - Nel mercato immobiliare italiano ci sono 30 milioni di unità immobiliari che necessitano di una riqualificazione energetica; di questi, 2 milioni sono in pessime condizioni. Questi alcuni dati presentati da
Marco Marcatili, economista presso Nomisma, intervenuto ieri alla tappa di Bologna di
Edilportale Tour 2019.
Marcatili ha evidenziato che il 35% della popolazione italiana avrebbe voglia di riqualificare la propria casa ma non lo fa perché non ha le possibilità economiche. La sfida del progettista è, quindi, saper
aiutare i propri clienti a sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla legislazione, come la cessione del credito per ecobonus e sismabonus.
Anche
Luca Dondi dall’Orologio, Amministratore Delegato Nomisma, ha parlato dei dati relativi al mercato immobiliare: gli studi della società di ricerche statistiche rilevano che le compravendite hanno ricominciato a crescere quando i prezzi sono scesi. Tuttavia, il mercato è ancora fraglie e dipende molto dai mutui concessi dalle banche.
Per ‘creare’ un nuovo mercato i progettisti dovrebbero porsi delle domande sul futuro delle costruzioni, ponendo attenzione a
come cambia la domanda: nei prossimi anni serviranno alloggi per anziani, turisti, millennials, co-workers.
Infine, ha evidenziato come la progettazione urbanistica debba uscire dalla ‘logica del retino’ (che porta ad assegnare a priori valore commerciale, produttivo o residenziale alle zone della città) e studiare nuovi modelli di sviluppo; ad esempio, tenendo conto di come
l’eCommerce sta cambiando la logica dei centri urbani.
La situazione è stata fotografata anche dai risultati dei tre sondaggi Edilportale, svolti negli scorsi mesi, sulla domanda nel mercato delle costruzioni, sulla professione e sulle tecnologie. Ne è emerso un quadro dinamico in cui, se da un lato la crisi economica ha avuto impatti negativi sulla committenza pubblica e privata e sui redditi dei progettisti, dall’altro i professionisti sono attivamente alla ricerca di nuove soluzioni per riaffermarsi sul mercato, attraverso l’acquisizione di nuove competenze e l’utilizzo di tecnologie innovative.
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Anche
Fabio Millevoi, vicepresidente dell’Associazione futuristi italiani, ha parlato di futuro spiegando l’importanza di fare una pianificazione strategica della professione, puntando sull’innovazione e sul gioco di squadra.
Il futuro non è una proiezione del presente ma sarà qualcosa di nuovo. Ad esempio, ha evidenziato come nel passato fosse possibile essere ‘soli’ nel processo edile mentre oggi, e soprattutto nel futuro, per vincere la battaglia del successo bisognerà che
l’io diventi ‘noi’ facendo rete con tutti gli altri attori della filiera.
Un luogo dove creare connessioni tra gli attori edili è
Fidec, il Forum Italiano delle Costruzioni, nel quale ingegneri, architetti, geometri, costruttori, PA e imprese possono ‘giocare insieme’ in un vero lavoro di squadra, ispirandosi alle esperienze di ‘chi è già ripartito’.
Alberto Piancastelli, Vice Presidente degli Architetti della Provincia di Bologna, ha suggerito ai progettisti di puntare sulla qualità senza scendere a compromessi sul proprio compenso anche se, proprio sul fronte delle certificazioni energetiche, c’è molta concorrenza.
Piancastelli ha evidenziato come
l’Italia sia il paese europeo con il maggior numero di architetti rispetto alla popolazione e con il più alto numero di studi sotto le due unità; per questo i progettisti devono puntare a fare squadra e unirsi in studi più grandi.
Riccardo Pedrazzoli, Founder MIRO Architetti, ha parlato della sua esperienza lavorativa illustrando il progetto di un edificio in classe A+ a Trento in cui la luce naturale è stato un elemento indispensabile della progettazione.
Elena Stoppioni, Presidente di
Save the Planet, ha illustrato l’importanza di una certificazione ‘green’ non solo dell’opera edilizia finita ma anche del cantiere in tutte le sue fasi. Solo in questo modo si può puntare ad un futuro sostenibile e smart.
Giuseppe Mosconi, Responsabile Didattico del percorso formativo Costruire in Qualità, ha illustrato alla platea quanto costa non investire in qualità ed efficienza; ha poi promosso una metodologia in grado di rendere lineari i rapporti tra tutti gli attori del cantiere.
Infine,
Jonathan Di Tommaso (
Knauf) ha illustrato il sistema Aquapanel e le diverse referenze che dimostrano il guadagno in termini di superficie (stessa trasmittanza con minore spessore), di tempi di posa, di prestazioni e le minori emissioni di CO2.
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La decima edizione di Edilportale Tour si arricchisce della prestigiosa collaborazione dell’ANCE, l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili. Edilportale Tour 2019 è stato infatti scelto come piattaforma di avvicinamento alla seconda edizione di FIDEC, il Forum Italiano delle Costruzioni, che ha debuttato con successo nel novembre 2018.
Edilportale Tour è un’iniziativa di Edilportale in collaborazione con Knauf, Save the Planet e BigMat Italia.
Con la partecipazione di: Biemme, Roofingreen, Tecnoart, BG Legno, Aluk Group, Diass, Geal by BeL Chimica, Röfix, Stahlbau Pichler, Elmec Solar, Finder, Niederstätter, Ance Aies Salerno, Brianza Plastica, Geze Italia, DRD Costruzioni BMI Group, IVACE / Tiles of Spain.
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