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Perrault vince a Milano con due torri di marmo bicolore

L’architetto francese firma i due hotel della Nuova Fiera

13/06/2006 - E’ il raggruppamento guidato da Consorzio Cooperative Costruttori (CCC) con Marcora Costruzioni Spa e Pessina Costruzioni Spa su disegno dell’architetto francese Dominique Perrault ad aggiudicarsi la gara internazionale per la costruzione dei due alberghi a tre e quattro stelle del Nuovo Polo Fiera Milano , che saranno gestiti dalla Italjolly – Compagnia Italiana dei Jolly Hotels. La gara, alla quale hanno partecipato cinque raggruppamenti con architetti di fama internazionale, è stata indetta da Sviluppo Sistema Fiera, la società di engineering e contracting controllata da Fondazione Fiera Milano. La classifica è stata redatta in base alla migliore proposta qualitativo/economica. La Commissione di Valutazione era formata da quattro componenti del Consiglio di Amministrazione di Sviluppo Sistema Fiera: Marco Ambrosini, Claudio Artusi, Marcello Botta e Giorgio Montingelli. La gara internazionale è iniziata il 14 luglio 2005, con la pubblicazione del bando. Le linee guida, elaborate da Sviluppo Sistema Fiera, sono state articolate in quattro punti, che indicavano le caratteristiche e gli obiettivi richiesti per l’assegnazione dell’appalto. Secondo queste indicazioni, gli alberghi del Nuovo Polo dovevano essere sia espressione dell’eccellenza milanese, sia portatori di internazionalità e di innovazione. Inoltre dovevano dimostrare la capacità di essere parte del Nuovo Polo, esprimendo autonomia formale e funzionale, ma nell’ambito dell’organismo a cui appartengono, concorrendo alla creazione del Nuovo Polo quale unico sistema di eccellenze riconoscibili. Infine i progetti dovevano implementare la relazione del Nuovo Polo con il contesto territoriale. Gli alberghi sorgeranno a sud del Nuovo Polo, di fronte al suo ingresso principale. La durata dei lavori è stimata in circa 19 mesi. Gli alberghi fanno parte delle cosiddette “funzioni compatibili” individuate dal master plan di riassetto dell'area - validato dal Collegio di Vigilanza del 15 gennaio 2003 - che prevede la realizzazione a regime di 60.000 metri quadrati di superficie lorda di pavimento, 37.500 dei quali riservati ad attività ricettiva alberghiera, 13.500 ad attività commerciali e 9.000 ad attività ricreative e per il tempo libero. «Siamo molto compiaciuti - ha commentato Luigi Roth, Presidente di Sviluppo Sistema Fiera – del risultato ottenuto. Le società e l’architetto che hanno vinto hanno già realizzato importanti opere in tutto il mondo. Ecco perché siamo certi che anche in questo caso verranno rispettati i criteri di funzionalità e bellezza, che sono anche alla base della trasformazione del sistema espositivo milanese, con la costruzione del Nuovo Polo e la riqualificazione del quartiere storico di Fiera Milano». Il progetto di Dominique Perrault prevede due torri a pianta quasi quadrata alte oltre quasi 70 metri, per 18 piani e 398 camere. Le due torri sono accostate e inclinate di 5 gradi; una in direzione del Nuovo Polo, l’altra verso Milano. Il rivestimento dei due edifici è in marmo bicolore: bianco di Carrara sulle facciate rivolte a sud-ovest, nero Nesala su quelle rivolte a nord-est, meno esposte al sole. Una pensilina semitrasparente in vetro e metallo collega gli alberghi con il Centro Congressi del Nuovo Polo, con l’area a verde dei giardini previsti nell’area adiacente, con gli accessi ai piani delle camere e con bar, brasserie, ristoranti, sale banchetti, sale per riunioni o convegni, Tra le due torri si trovano i tre accessi principali alle strutture: uno dedicato a pullman e taxi, uno che immette al collegamento pedonale con il Centro Congressi, uno per l’accesso diretto ai parcheggi. Sulla sommità di ciascuno dei due edifici è previsto il “mirador” - un ampio spazio dedicato al relax e all’intrattenimento con terrazze e locali ristoro. Entrambe le terrazze sono orientate verso il Centro Congressi e l’ingresso d’onore della Fiera.