AZIENDE
Il pannello Ecap di Edilteco in un intervento di riqualificazione a Torino
05/01/2015 - Prima capitale del nuovo Stato unitario (1861-1865) nonché città benemerita del Risorgimento nazionale, Torino ci accoglie in tutto il suo magico seppur umido splendore. D’autunno infatti non cadono soltanto foglie rosse d’imbarazzo e gialle di luce rubata ad un quest’anno timido solleone estivo. Rotola a terra anche tanta, tanta, tanta pioggia. Insistente, inesorabile. In termini di secchiate dal cielo il 2014 sembra voler battere ogni precedente record. Ciò non toglie che il condominio al civico 88 di corso Duca degli Abruzzi festeggia il Natale con un cappotto nuovo di zecca.
“Se non avesse piovuto spesso e in modo copioso - spiega Macrì - avremmo terminato i lavori in una settimana. Comunque, grazie al tempo guadagnato con Ecap, l’intervento è stato rapido”. E indolore perché quasi impercettibile. Forte della conoscenza maturata in campo speleologico e alpinistico, il team specializzato targato Ever, calandosi in sicurezza dalle coperture, opera su corde semi-statiche. “Questo evita al condominio le spese portate a corredo tanto dall’installazione completa di ponteggi quanto dal noleggio di piattaforme auto-sollevanti. Inoltre il cantiere risulta poco invasivo”. Afosi d’estate e tenuti in ostaggio dal “cuscinetto freddo” nei mesi invernali, anche i magnifici viali di ispirazione sabauda - 320 chilometri che nulla hanno da inviare ai vanesi boulevard parigini - pretendono oggi per i propri edifici un rinnovato benessere.
Retrofit energetico è dunque la parola d’ordine. L’isolamento perfetto non esiste. L’isolamento ottimale, amico fedele della salute dell’uomo e dell’intero pianeta, esiste eccome ed è tutto fuorché prerogativa esclusiva delle strutture di nuova generazione. Ne è da sempre convinta Edilteco, azienda di San Felice sul Panaro leader internazionale nella produzione di malte alleggerite termoisolanti che, pioniera nella ricerca applicata al tema del recupero edilizio anche sul fronte dell’isolamento acustico, vanta in proposito numerosi assi nella manica. Ossia prodotti a basso impatto ambientale dalla posa facile, veloce, sicura, pulita.
Ecap, innovativo pannello termoisolante prefinito nato per l’isolamento termico di soffitti e pareti esterne e interne è di Edilteco fiore all’occhiello. Ideale per coibentare nel modo migliore gli edifici non più di primo pelo consente l’eliminazione di ponti termici e la protezione delle facciate dalla acque meteoriche. “Il condominio in questione risale agli anni Settanta. Multipiano, ospita sedici appartamenti ed è un coacervo di ponti termici. Grazie al frontespizio a cappotto realizzato mediante l’applicazione dei pannelli made in Modena - puntualizza il geometra Macrì - la temperatura interna dei locali è aumentata di quattro gradi. E per gli inquilini scongiurare la dispersione di energia equivale a contenere i costi in termini di riscaldamento nel periodo invernale nonché di raffrescamento durante i mesi estivi”.
Fornito da Edilteco prerasato con rete in fibra di vetro annegata e dotato di sormonti, Ecap è predisposto per l’applicazione dei tasselli di fissaggio. Dopo la posa in cantiere è sufficiente un solo strato di finitura per ottenere un risultato finale che non tradisce le aspettative. La maggior parte delle città italiane, forti di un dedalo viario concentrico le cui arterie radiali culminano nel centro cittadino, assomigliano a stupendi labirinti. Torino è diversa. Vanta infatti una struttura a scacchiera con strade che, sviluppatesi in linea retta, si incrociano a novanta gradi. Ricordate l’antico castrum romano con il cardo maximus (nord-sud) che intercetta il decumanus maximus (est-ovest)? Il ricordo è pertinente. Per perdersi nel capoluogo piemontese incoronato nei primi anni del Novecento capitale italiana del liberty e che, ancora oggi, sfoggia diciotto chilometri di portici monumentali, serve una beata volontà distratta. Arrivare dritti alla meta è opzione più immediata, quasi inevitabile. Meta che nel nostro caso si palesa nel civico 88 di corso Duca degli Abruzzi. Qui alziamo gli occhi indagatori. La scheda tecnica rivela: “applicazione in parete senza ponteggio di 190 metri quadrati di Ecap L100 con spessore 10 centimetri”. Nonostante in merito a siffatto intervento di recupero energetico il geometra Macrì sia stato tutto fuorché avaro di dettagli, il nostro sguardo stenta a metterne a fuoco la portata. Non siamo abituati a cantieri tanto discreti. Un grande cambiamento in punta di piedi.
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“Se non avesse piovuto spesso e in modo copioso - spiega Macrì - avremmo terminato i lavori in una settimana. Comunque, grazie al tempo guadagnato con Ecap, l’intervento è stato rapido”. E indolore perché quasi impercettibile. Forte della conoscenza maturata in campo speleologico e alpinistico, il team specializzato targato Ever, calandosi in sicurezza dalle coperture, opera su corde semi-statiche. “Questo evita al condominio le spese portate a corredo tanto dall’installazione completa di ponteggi quanto dal noleggio di piattaforme auto-sollevanti. Inoltre il cantiere risulta poco invasivo”. Afosi d’estate e tenuti in ostaggio dal “cuscinetto freddo” nei mesi invernali, anche i magnifici viali di ispirazione sabauda - 320 chilometri che nulla hanno da inviare ai vanesi boulevard parigini - pretendono oggi per i propri edifici un rinnovato benessere.
Retrofit energetico è dunque la parola d’ordine. L’isolamento perfetto non esiste. L’isolamento ottimale, amico fedele della salute dell’uomo e dell’intero pianeta, esiste eccome ed è tutto fuorché prerogativa esclusiva delle strutture di nuova generazione. Ne è da sempre convinta Edilteco, azienda di San Felice sul Panaro leader internazionale nella produzione di malte alleggerite termoisolanti che, pioniera nella ricerca applicata al tema del recupero edilizio anche sul fronte dell’isolamento acustico, vanta in proposito numerosi assi nella manica. Ossia prodotti a basso impatto ambientale dalla posa facile, veloce, sicura, pulita.
Ecap, innovativo pannello termoisolante prefinito nato per l’isolamento termico di soffitti e pareti esterne e interne è di Edilteco fiore all’occhiello. Ideale per coibentare nel modo migliore gli edifici non più di primo pelo consente l’eliminazione di ponti termici e la protezione delle facciate dalla acque meteoriche. “Il condominio in questione risale agli anni Settanta. Multipiano, ospita sedici appartamenti ed è un coacervo di ponti termici. Grazie al frontespizio a cappotto realizzato mediante l’applicazione dei pannelli made in Modena - puntualizza il geometra Macrì - la temperatura interna dei locali è aumentata di quattro gradi. E per gli inquilini scongiurare la dispersione di energia equivale a contenere i costi in termini di riscaldamento nel periodo invernale nonché di raffrescamento durante i mesi estivi”.
Fornito da Edilteco prerasato con rete in fibra di vetro annegata e dotato di sormonti, Ecap è predisposto per l’applicazione dei tasselli di fissaggio. Dopo la posa in cantiere è sufficiente un solo strato di finitura per ottenere un risultato finale che non tradisce le aspettative. La maggior parte delle città italiane, forti di un dedalo viario concentrico le cui arterie radiali culminano nel centro cittadino, assomigliano a stupendi labirinti. Torino è diversa. Vanta infatti una struttura a scacchiera con strade che, sviluppatesi in linea retta, si incrociano a novanta gradi. Ricordate l’antico castrum romano con il cardo maximus (nord-sud) che intercetta il decumanus maximus (est-ovest)? Il ricordo è pertinente. Per perdersi nel capoluogo piemontese incoronato nei primi anni del Novecento capitale italiana del liberty e che, ancora oggi, sfoggia diciotto chilometri di portici monumentali, serve una beata volontà distratta. Arrivare dritti alla meta è opzione più immediata, quasi inevitabile. Meta che nel nostro caso si palesa nel civico 88 di corso Duca degli Abruzzi. Qui alziamo gli occhi indagatori. La scheda tecnica rivela: “applicazione in parete senza ponteggio di 190 metri quadrati di Ecap L100 con spessore 10 centimetri”. Nonostante in merito a siffatto intervento di recupero energetico il geometra Macrì sia stato tutto fuorché avaro di dettagli, il nostro sguardo stenta a metterne a fuoco la portata. Non siamo abituati a cantieri tanto discreti. Un grande cambiamento in punta di piedi.
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