
Certificazione energetica edifici: le normative regionali
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NORMATIVA
Certificazione energetica edifici: le normative regionali
In attesa delle linee guida nazionali, sono molte le Regioni che hanno emanato una propria disciplina
Vedi Aggiornamento
del 28/05/2009
Vedi Aggiornamento del 28/05/2009
04/07/2007 - In attesa che vengano emanate le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, attuative dei decreti legislativi 192/2005 e 311/2006, diverse Regioni hanno parallelamente già sviluppato una propria normativa in materia.
A fare da apripista, con una esperienza consolidata già da diversi anni, è stata la Provincia di Bolzano con lo standard CasaClima - obbligatorio da gennaio 2005 - che assegna agli edifici una classe in base al consumo di energia: classe A, quando l’indice termico è inferiore ai 30 kwh/mq l’anno; classe B, quando l’indice termico è inferiore ai 50 kwh/mq l’anno; classe C, quando l’indice termico è inferiore ai 70 kwh/mq l’anno. Gli edifici che rientrano nella categoria A hanno diritto a sconti sugli oneri di urbanizzazione e ad altri benefici previsti dai regolamenti provinciali e comunali. Leggi tutto
Seguendo l’esempio di Bolzano, la Provincia di Vicenza e Vi.energia hanno messo a punto EcoDomus.vi, uno standard che assegna un attestato energetico ad edifici residenziali, pubblici ed uffici sia di nuova costruzione che esistenti. Le classi vanno dalla A alla G, in base ai consumi energetici. Leggi tutto
Nell’ottobre 2006 è stata la volta della Provincia di Trento che ha dato l’ok ad uno standard di efficienza energetica che anticipa l’obbligo di certificazione per tutte le abitazioni. Un metodo di calcolo semplificato sul consumo energetico è disponibile nel sito internet del Servizio energia. Leggi tutto
Alcuni Comuni poi si stanno muovendo autonomamente per introdurre criteri prestazione energetica nei propri regolamenti edilizi, è il caso del Comune di Reggio Emilia che ha messo a punto un programma di certificazione energetica e bioecologica degli edifici, che comprende uno schema organizzativo del circuito certificatorio per la salvaguardia dei diritti del consumatore, attraverso la riconoscibilità della qualità dell’edificio. Leggi tutto
Si rifà invece al Protocollo Itaca la proposta di legge regionale approvata dalla Regione Marche riguardante le “Norme per l'edilizia sostenibile”. Lo schema di legge, poi approvato da tutte le Regioni, è stato messo a punto dal gruppo di lavoro interregionale “Edilizia sostenibile”, presso ITACA; da questo schema è derivata la proposta di legge che si pone come strumento quadro di regolamentazione della sostenibilità in edilizia a partire dalla pianificazione urbanistica. Leggi tutto
Lo schema è stato infatti approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 15 marzo scorso. Particolare attenzione è posta agli strumenti di governo del territorio che devono contenere indicazioni ambientali, sulle modalità di costruzione e sul migliore utilizzo delle risorse climatiche, ambientali ed energetiche, presenti nel sito. Altro punto fondamentale del testo è la certificazione della sostenibilità degli edifici che si basa, dal punto di vista tecnico, sui principi del "Protocollo ITACA”. Leggi tutto
Di recente pubblicazione è anche la legge regionale del Piemonte in materia di rendimento energetico nell’edilizia, che promuove il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti e di nuova costruzione, tenendo anche conto delle condizioni climatiche locali, e introduce la certificazione energetica per gli edifici di nuova costruzione o ristrutturati, in tutti i casi di compravendita o locazione. Leggi tutto
La Liguria ha recentemente approvato la nuova legge regionale in materia di energia che disciplina, tra le altre cose, la certificazione energetica degli edifici. Un successivo regolamento stabilirà gli aspetti operativi, quali modalità e tempi di redazione dei certificati di rendimento energetico da assegnare agli immobili di nuova costruzione, a quelli che subiscono ristrutturazione integrale e agli edifici esistenti. Leggi tutto
Ultima in ordine di tempo, la Regione Lombardia che ha disciplinato la progettazione e la realizzazione di edifici di nuova costruzione e dei relativi impianti, le opere di ristrutturazione degli edifici e degli impianti esistenti e la certificazione energetica degli edifici. I limiti nazionali relativi ai requisiti di prestazione energetica che entreranno in vigore il 1° gennaio 2010, in Lombardia sono anticipati al 1° gennaio 2008. Leggi tutto
Nella foto: Edificio CasaClima B, Confcooperative - Bolzano
A fare da apripista, con una esperienza consolidata già da diversi anni, è stata la Provincia di Bolzano con lo standard CasaClima - obbligatorio da gennaio 2005 - che assegna agli edifici una classe in base al consumo di energia: classe A, quando l’indice termico è inferiore ai 30 kwh/mq l’anno; classe B, quando l’indice termico è inferiore ai 50 kwh/mq l’anno; classe C, quando l’indice termico è inferiore ai 70 kwh/mq l’anno. Gli edifici che rientrano nella categoria A hanno diritto a sconti sugli oneri di urbanizzazione e ad altri benefici previsti dai regolamenti provinciali e comunali. Leggi tutto
Seguendo l’esempio di Bolzano, la Provincia di Vicenza e Vi.energia hanno messo a punto EcoDomus.vi, uno standard che assegna un attestato energetico ad edifici residenziali, pubblici ed uffici sia di nuova costruzione che esistenti. Le classi vanno dalla A alla G, in base ai consumi energetici. Leggi tutto
Nell’ottobre 2006 è stata la volta della Provincia di Trento che ha dato l’ok ad uno standard di efficienza energetica che anticipa l’obbligo di certificazione per tutte le abitazioni. Un metodo di calcolo semplificato sul consumo energetico è disponibile nel sito internet del Servizio energia. Leggi tutto
Alcuni Comuni poi si stanno muovendo autonomamente per introdurre criteri prestazione energetica nei propri regolamenti edilizi, è il caso del Comune di Reggio Emilia che ha messo a punto un programma di certificazione energetica e bioecologica degli edifici, che comprende uno schema organizzativo del circuito certificatorio per la salvaguardia dei diritti del consumatore, attraverso la riconoscibilità della qualità dell’edificio. Leggi tutto
Si rifà invece al Protocollo Itaca la proposta di legge regionale approvata dalla Regione Marche riguardante le “Norme per l'edilizia sostenibile”. Lo schema di legge, poi approvato da tutte le Regioni, è stato messo a punto dal gruppo di lavoro interregionale “Edilizia sostenibile”, presso ITACA; da questo schema è derivata la proposta di legge che si pone come strumento quadro di regolamentazione della sostenibilità in edilizia a partire dalla pianificazione urbanistica. Leggi tutto
Lo schema è stato infatti approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 15 marzo scorso. Particolare attenzione è posta agli strumenti di governo del territorio che devono contenere indicazioni ambientali, sulle modalità di costruzione e sul migliore utilizzo delle risorse climatiche, ambientali ed energetiche, presenti nel sito. Altro punto fondamentale del testo è la certificazione della sostenibilità degli edifici che si basa, dal punto di vista tecnico, sui principi del "Protocollo ITACA”. Leggi tutto
Di recente pubblicazione è anche la legge regionale del Piemonte in materia di rendimento energetico nell’edilizia, che promuove il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti e di nuova costruzione, tenendo anche conto delle condizioni climatiche locali, e introduce la certificazione energetica per gli edifici di nuova costruzione o ristrutturati, in tutti i casi di compravendita o locazione. Leggi tutto
La Liguria ha recentemente approvato la nuova legge regionale in materia di energia che disciplina, tra le altre cose, la certificazione energetica degli edifici. Un successivo regolamento stabilirà gli aspetti operativi, quali modalità e tempi di redazione dei certificati di rendimento energetico da assegnare agli immobili di nuova costruzione, a quelli che subiscono ristrutturazione integrale e agli edifici esistenti. Leggi tutto
Ultima in ordine di tempo, la Regione Lombardia che ha disciplinato la progettazione e la realizzazione di edifici di nuova costruzione e dei relativi impianti, le opere di ristrutturazione degli edifici e degli impianti esistenti e la certificazione energetica degli edifici. I limiti nazionali relativi ai requisiti di prestazione energetica che entreranno in vigore il 1° gennaio 2010, in Lombardia sono anticipati al 1° gennaio 2008. Leggi tutto
Nella foto: Edificio CasaClima B, Confcooperative - Bolzano
Norme correlate
Decreto Legislativo 29/12/2006 n.311
Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia
Bozza non ancora in vigore 31/10/2006
Gruppo di lavoro interregionale “Edilizia sostenibile” e ITACA - Norme per l’edilizia sostenibile (Schema di legge regionale)
Decreto Legislativo 19/08/2005 n.192
Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante: "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia", corredato delle relative note
Direttiva CEE 16/12/2002 n.2002/91/CE
Parlamento Europeo - Rendimento energetico nell'edilizia
Approfondimenti
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