18/06/2007 - Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato la nuova legge regionale in materia di energia: l'obiettivo della nuova normativa è quello di promuovere uno sviluppo sostenibile del sistema energetico, che passa per l'utilizzo di fonti rinnovabili e il risparmio energetico, ma anche per la riduzione dei gas serra e dell'inquinamento luminoso, secondo le indicazioni del protocollo di Kyoto, al quale fa riferimento il Piano energetico ambientale, che è lo strumento di attuazione della politica energetica regionale.
La nuova legge risponde alla normativa nazionale e alle direttive europee: tra l'altro stabilisce i requisiti degli impianti di illuminazione e di riscaldamento, ma anche le
certificazioni energetiche per gli edifici . Sono molte le novità introdotte dalla legge, alcune relative al ruolo degli enti pubblici, altre che coinvolgono direttamente la vita quotidiana dei cittadini.
Viene definito il ruolo dell'Agenzia regionale per l'energia (Are Liguria), che sarà il braccio operativo della Regione in campo energetico. Tra le altre competenze,
i Comuni dovranno adeguare i regolamenti edilizi , mentre le Province dovranno rilasciare l'autorizzazione per la costruzione e la gestione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, delle centrali ibride, di gasdotti e oleodotti non appartenenti alla rete nazionale, e degli impianti a pannelli solari termici di estensione superiore a cento metri quadrati. Compete alle Province anche l'individuazione delle aree idonee alla realizzazione di impianti e reti di teleriscaldamento.
La legge prevede inoltre che la Regione approvi ora alcuni regolamenti con i quali definire gli aspetti più specifici delle varie materie trattate. Uno di questi regolamenti stabilirà, in particolare, modalità e tempi di redazione dei
certificati di rendimento energetico che dovranno essere associati agli immobili di nuova costruzione, a quelli che subiscono ristrutturazione integrale e, con tempi diversi, agli edifici già esistenti. A regime, tali certificati dovranno essere prodotti in caso di compravendita o affitto dell'immobile. I nuovi edifici dovranno inoltre essere dotati di
impianti solari termici per la produzione di acqua calda che copra almeno il 30% del fabbisogno annuo. La legge ha una dotazione finanziaria di trecentomila euro.
Fonte:
www.regione.liguria.it