
Stazioni e ferrovie dismesse diventano luoghi per il turismo e la cultura
AMBIENTE
Stazioni e ferrovie dismesse diventano luoghi per il turismo e la cultura
Accordo di Banca Etica con FS Italiane per il finanziamento di progetti ambientali e culturali
Vedi Aggiornamento
del 21/10/2019

28/03/2018 - Finanziare e attuare progetti per la riqualificazione e il riuso sociale, ambientale e culturale di circa 450 stazioni impresenziate e delle linee ferroviarie dismesse del network di Rete Ferroviaria Italiana.
È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato lunedì da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, e da Alessandro Messina, Direttore Generale di Banca Etica. Con l’accordo, FS Italiane e Banca Etica si impegnano a promuovere e sostenere progettualità integrate.
In particolare, FS Italiane coinvolgerà Banca Etica nella selezione dei soggetti destinatari delle aree oggetto di riqualificazione e comunicherà ai soggetti selezionati le linee guida per usufruire dei servizi di Banca Etica.
Banca Etica, invece, favorirà, attraverso bandi dedicati sul proprio network di crowdfunding, la raccolta fondi per sostenere i progetti di riqualificazione, promuoverà eventi culturali per presentare progetti e offrirà servizi creditizi e bancari integrati.
“È fondamentale quindi migliorare l’efficienza, il valore e l’integrazione con la città delle stazioni ferroviarie, sia grandi sia medio/piccole, per renderle poli di attrazione e di servizi per il territorio e non solo efficienti poli trasportistici. E sviluppando progetti di sostenibilità sociale e ambientale il Gruppo FS Italiane vuole facilitare e favorire, anche attraverso comodati d’uso, attività associative del Terzo settore e del mondo no profit”, ha sottolineato Mazzoncini.
“Banca Etica è nata per gestire risorse finanziarie di famiglie, persone, organizzazioni, società ed enti, orientando i loro risparmi verso la realizzazione del bene comune della collettività. L’intesa con FS Italiane è un’occasione per mettere in pratica iniziative di rigenerazione territoriale secondo i principi della finanza etica: con pari attenzione cioè alla sostenibilità economico-finanziaria e a quella socio-ambientale. In questo momento la sfida della riqualificazione degli immobili e dei beni comuni presenti nelle periferie urbane e nelle aree interne del Paese è al centro delle nostre attività”, ha ricordato Messina.
Si tratta delle stazioni più piccole, meno frequentate e inserite in ambiti meno urbanizzati e complessi, per le quali l’impegno della Società è orientato, da una parte, verso la ‘rifunzionalizzazione’ e l’ottimale dimensionamento delle aree destinate alle attività prettamente ferroviarie, dall’altra parte, verso la cessione a Istituzioni del territorio, in comodato d’uso, degli spazi ‘non strumentali’ da destinare a organizzazioni no profit attive nei diversi settori.
I contratti di comodato gratuito attivi al 2014 sono circa 510 in 345 stazioni, destinati a crescere soprattutto nell'ambito delle stazioni non presenziate, gestite a distanza da avanzati sistemi tecnologici. Come richiedere il comodato gratuito
Come nel precedente, sono trattate le linee dismesse del Gruppo FS che sono state inserite nella Legge 128/2017, per le quali è prevista la riattivazione quali linee per il turismo ferroviario a seguito dell’individuazione delle risorse economiche necessarie all’effettuazione dei lavori di ripristino.
È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato lunedì da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, e da Alessandro Messina, Direttore Generale di Banca Etica. Con l’accordo, FS Italiane e Banca Etica si impegnano a promuovere e sostenere progettualità integrate.
In particolare, FS Italiane coinvolgerà Banca Etica nella selezione dei soggetti destinatari delle aree oggetto di riqualificazione e comunicherà ai soggetti selezionati le linee guida per usufruire dei servizi di Banca Etica.
Banca Etica, invece, favorirà, attraverso bandi dedicati sul proprio network di crowdfunding, la raccolta fondi per sostenere i progetti di riqualificazione, promuoverà eventi culturali per presentare progetti e offrirà servizi creditizi e bancari integrati.
Stazioni e linee ferroviarie dismesse, il piano di FS Italiane
“Il Gruppo FS Italiane ha avviato negli ultimi anni importanti interventi per riqualificare e riorganizzare gli spazi e le aree delle principali stazioni italiane non più funzionali alle attività ferroviarie. Le stazioni ferroviarie, infatti, non sono più solo luoghi dove iniziano o finiscono i viaggi”.“È fondamentale quindi migliorare l’efficienza, il valore e l’integrazione con la città delle stazioni ferroviarie, sia grandi sia medio/piccole, per renderle poli di attrazione e di servizi per il territorio e non solo efficienti poli trasportistici. E sviluppando progetti di sostenibilità sociale e ambientale il Gruppo FS Italiane vuole facilitare e favorire, anche attraverso comodati d’uso, attività associative del Terzo settore e del mondo no profit”, ha sottolineato Mazzoncini.
“Banca Etica è nata per gestire risorse finanziarie di famiglie, persone, organizzazioni, società ed enti, orientando i loro risparmi verso la realizzazione del bene comune della collettività. L’intesa con FS Italiane è un’occasione per mettere in pratica iniziative di rigenerazione territoriale secondo i principi della finanza etica: con pari attenzione cioè alla sostenibilità economico-finanziaria e a quella socio-ambientale. In questo momento la sfida della riqualificazione degli immobili e dei beni comuni presenti nelle periferie urbane e nelle aree interne del Paese è al centro delle nostre attività”, ha ricordato Messina.
Stazioni e linee ferroviarie dismesse: le stazioni in via di riuso
Sono circa 1.700 le stazioni impresenziate che Rete Ferroviaria Italiana concede tramite contratti di comodato d’uso gratuito alle associazioni e ai comuni affinché siano avviati progetti sociali che abbiano ricadute positive sul territorio e per la qualità dei servizi offerti nelle stesse stazioni.Si tratta delle stazioni più piccole, meno frequentate e inserite in ambiti meno urbanizzati e complessi, per le quali l’impegno della Società è orientato, da una parte, verso la ‘rifunzionalizzazione’ e l’ottimale dimensionamento delle aree destinate alle attività prettamente ferroviarie, dall’altra parte, verso la cessione a Istituzioni del territorio, in comodato d’uso, degli spazi ‘non strumentali’ da destinare a organizzazioni no profit attive nei diversi settori.
I contratti di comodato gratuito attivi al 2014 sono circa 510 in 345 stazioni, destinati a crescere soprattutto nell'ambito delle stazioni non presenziate, gestite a distanza da avanzati sistemi tecnologici. Come richiedere il comodato gratuito
Stazioni e linee ferroviarie dismesse: le greenways
Tra gli obiettivi del Piano Industriale 2017-2026 del Gruppo FS, rientra anche il programma di valorizzazione dei binari non più utilizzati, che consente di arricchire la rete di mobilità sostenibile italiana e di recuperare i tracciati che percorrono paesaggi ricchi di storia e bellezze naturali. FS ha pubblicato l’Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse, il volume che segue l’Atlante delle linee ferroviarie dismesse pubblicato nel 2016.Come nel precedente, sono trattate le linee dismesse del Gruppo FS che sono state inserite nella Legge 128/2017, per le quali è prevista la riattivazione quali linee per il turismo ferroviario a seguito dell’individuazione delle risorse economiche necessarie all’effettuazione dei lavori di ripristino.