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Prodotti da costruzione, Finco: ‘snellire costi e procedure’

Chiesta la riduzione dei decreti attuativi e delle istanze da presentare e sanzioni commisurate alla gravità delle violazioni

Vedi Aggiornamento del 09/08/2017
04/05/2017 - Obbligare le Amministrazioni a elencare le prestazioni dei prodotti e le relative caratteristiche essenziali e i professionisti a impiegare i prodotti da costruzione conformi al Regolamento 305/2011, ma anche introdurre sanzioni graduate in base alla violazione commessa. Sono le richieste che la Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere specialistiche per le Costruzioni (Finco) ha inoltrato al Governo per il miglioramento dello schema di decreto per l’adeguamento alla normativa europea sui prodotti da costruzione.
 
Se il settore delle costruzioni rappresenta circa il 10% del Pil, ha sottolineato Finco in una nota, il mercato dei materiali da costruzione complessivamente considerato rappresenta poco meno della metà di questo dato ed è per questo meritevole di una attenzione che finora non ha avuto se non marginalmente.
 

Prodotti da costruzione, le perplessità di Finco

Secondo Finco, nello schema di decreto ci sono degli elementi che suscitano qualche perplessità, ad esempio il gran numero di atti applicativi che rischiano di procrastinare l’operatività del meccanismo e la necessità di inoltrare a più amministrazioni competenti una stessa istanza che, pur avvenendo online, rappresenta un appesantimento delle procedure e un controsenso alla luce della istituzione del Comitato Nazionale di Coordinamento per i prodotti da costruzione.
 
A Finco non piace neanche la previsione di “mettere a carico dei richiedenti i costi della vigilanza sul mercato e nei cantieri per i materiali ed i prodotti da costruzione” quando invece bisognerebbe chiarire che “i costi sono a carico degli operatori economici che abbiano compiuto le eventuali violazioni”.
 
Da rivedere, sostiene Finco, anche il capitolo sulle sanzioni perché siano graduate in base alla gravità della violazione e si preveda la possibilità di sanare le irregolarità formali. A detta di Finco, particolare severità dovrebbe essere riservata laddove le mancanze riguardino i mate-riali ad uso strutturale o le caratteristiche antincendio dei prodotti.
 

Prodotti da costruzione e norme europee

Ricordiamo che lo schema di decreto sui prodotti da costruzione semplifica il quadro normativo esistente per l’immissione sul mercato dei prodotti da costruzione e migliora la trasparenza, l'efficacia e l’armonizzazione delle misure esistenti, recependo il Regolamento UE 305/2011.
 
Nella bozza di decreto sono disciplinati gli adempimenti ai quali è sottoposto il fabbricante, sia nel caso in cui il prodotto rientri nell’ambito di una norma armonizzata, sia nel caso di prodotto conforme ad una valutazione tecnica europea (ETA), e quindi non disciplinato da una norma armonizzata (perché per esempio nuovo e pertanto originale).
 
Per garantire l’armonizzazione delle norme è istituito il Comitato nazionale di coordinamento dei prodotti. Sarà inoltre prevista la costituzione di un Organismo nazionale per la valutazione tecnica europea (ITAB) che assicuri la piena integrazione delle funzioni connesse al rilascio della valutazione tecnica europea (ETA).