
Prodotti da costruzione, da Federbeton ok al nuovo decreto
NORMATIVA
Prodotti da costruzione, da Federbeton ok al nuovo decreto
Presidente Crippa: ‘un importante passo in avanti nella direzione della sicurezza del costruito’
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del 09/10/2017

02/05/2017 - Parere positivo dalla Federazione delle Associazioni della Filiera del cemento (Federbeton) sullo schema di decreto sui prodotti da costruzione, attualmente all’esame delle Commissioni competenti di Camera e Senato, che fissa condizioni armonizzate per la distribuzione dei prodotti da costruzione e sanzioni per gli inadempienti.
La Federbeton fa notare che “l’attuale sistema normativo italiano, estremamente articolato e puntuale, fornisce tutti gli strumenti per realizzare opere sicure. Nonostante ciò, nell’ambito dell’industria delle costruzioni, si riscontrano una serie di criticità spesso favorite da sanzioni sottodimensionate rispetto ai ruoli ed alle responsabilità previste dall’apparato normativo, così da non costituire un idoneo deterrente ad evitare comportamenti superficiali ed evasivi lungo tutta la fase di realizzazione delle opere”.
Poiché la Federazione negli anni ha sempre sostenuto importanti iniziative di promozione della legalità nel settore, come dimostra il sostegno all'iniziativa del Consiglio superiore dei lavori pubblici sull’Osservatorio del Calcestruzzo e del Calcestruzzo armato, Federbeton fa sapere che “lo stesso impegno sarà profuso per la promozione e la diffusione dei contenuti del nuovo provvedimento”.
Infine, la Federazione auspica che anche altre norme nazionali che regolano il mercato delle costruzioni, in primis il DPR 380/2001, possano al più presto essere aggiornate ed integrate con analogo forte e coraggioso supporto all'aspetto della vigilanza sui cantieri, assistita da un analogo quadro sanzionatorio che possa portare il mercato delle costruzioni ad uno standard veramente europeo, a beneficio dei consumatori e di tutta la filiera produttiva.
La norma disciplina gli adempimenti ai quali è sottoposto il fabbricante, sia nel caso in cui il prodotto rientri nell’ambito di una norma armonizzata, sia nel caso di prodotto conforme ad una valutazione tecnica europea (ETA), e quindi non disciplinato da una norma armonizzata (perché per esempio nuovo e pertanto originale).
Per garantire l’armonizzazione delle norme è istituito il Comitato nazionale di coordinamento dei prodotti da costruzione che coordinerà le attività delle amministrazioni competenti nel settore e determinerà gli indirizzi volti ad assicurare l’uniformità e il controllo dell’attività di certificazione e prova.
Al fine di assicurare la piena integrazione delle funzioni connesse al rilascio della valutazione tecnica europea (ETA) si dovrà, inoltre, prevedere la costituzione di un Organismo nazionale per la valutazione tecnica europea (ITAB).
Prodotti da costruzione: l’ok da Federbeton
Il Presidente di Federbeton, Sergio Crippa, ha dichiarato: “Al di là delle possibili considerazioni tecniche puntuali, si ritiene che in questo ambito specifico la chiara definizione del sistema di vigilanza e l’introduzione del connesso nuovo impianto sanzionatorio costituiscano un importante passo in avanti nella direzione della sicurezza del costruito. I comportamenti scorretti sul mercato minano non solo la libera concorrenza ma anche e soprattutto l’incolumità dell’intera collettività che vede pregiudicata la garanzia di sicurezza delle opere”.La Federbeton fa notare che “l’attuale sistema normativo italiano, estremamente articolato e puntuale, fornisce tutti gli strumenti per realizzare opere sicure. Nonostante ciò, nell’ambito dell’industria delle costruzioni, si riscontrano una serie di criticità spesso favorite da sanzioni sottodimensionate rispetto ai ruoli ed alle responsabilità previste dall’apparato normativo, così da non costituire un idoneo deterrente ad evitare comportamenti superficiali ed evasivi lungo tutta la fase di realizzazione delle opere”.
Poiché la Federazione negli anni ha sempre sostenuto importanti iniziative di promozione della legalità nel settore, come dimostra il sostegno all'iniziativa del Consiglio superiore dei lavori pubblici sull’Osservatorio del Calcestruzzo e del Calcestruzzo armato, Federbeton fa sapere che “lo stesso impegno sarà profuso per la promozione e la diffusione dei contenuti del nuovo provvedimento”.
Infine, la Federazione auspica che anche altre norme nazionali che regolano il mercato delle costruzioni, in primis il DPR 380/2001, possano al più presto essere aggiornate ed integrate con analogo forte e coraggioso supporto all'aspetto della vigilanza sui cantieri, assistita da un analogo quadro sanzionatorio che possa portare il mercato delle costruzioni ad uno standard veramente europeo, a beneficio dei consumatori e di tutta la filiera produttiva.
Prodotti da costruzione: adeguamento alle direttive UE
Ricordiamo che lo schema di decreto sui prodotti da costruzione, approvato dal Governo e attualmente all'esame del Parlamento, semplifica il quadro normativo esistente per l’immissione sul mercato dei prodotti da costruzione e migliora la trasparenza, l'efficacia e l’armonizzazione delle misure esistenti, recependo quanto previsto dal Regolamento UE 305/2011.La norma disciplina gli adempimenti ai quali è sottoposto il fabbricante, sia nel caso in cui il prodotto rientri nell’ambito di una norma armonizzata, sia nel caso di prodotto conforme ad una valutazione tecnica europea (ETA), e quindi non disciplinato da una norma armonizzata (perché per esempio nuovo e pertanto originale).
Per garantire l’armonizzazione delle norme è istituito il Comitato nazionale di coordinamento dei prodotti da costruzione che coordinerà le attività delle amministrazioni competenti nel settore e determinerà gli indirizzi volti ad assicurare l’uniformità e il controllo dell’attività di certificazione e prova.
Al fine di assicurare la piena integrazione delle funzioni connesse al rilascio della valutazione tecnica europea (ETA) si dovrà, inoltre, prevedere la costituzione di un Organismo nazionale per la valutazione tecnica europea (ITAB).