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Qualificazione Soa e subappalto, Salvini: il Codice si può modificare
Secondo il Ministro le novità del Correttivo tutelano la professionalità, ma verrà monitorata l'efficacia delle misure
Vedi Aggiornamento del 28/02/2025
27/02/2025 - Il Governo è pronto a valutare la modifica delle norme sulla qualificazione Soa e subappalto, così come altri aggiustamenti di tutto il Codice Appalti.
Lo ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, rispondendo ad una domanda dell’on. FI Erica Mazzetti, posta durante il question time di ieri pomeriggio alla Camera dei Deputati.
Durante la gestazione del Correttivo del Codice Appalti, ha ricordato Salvini, l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) aveva segnalato che la possibilità concessa alle imprese appaltatrici di ottenere la qualificazione Soa con i lavori dati in subappalto “finiva per viziare i rapporti tra imprese generali e specialistiche, con il riconoscimento di requisiti non proporzionati e non commisurati all’effettiva attività svolta che finiva per limitare in ottica anticoncorrenziale i subappalti e dunque la partecipazione alle gare delle piccole e medie imprese”.
Tuttavia Salvini ha aggiunto che "nessuna norma è intangibile" e che risulta utile un confronto pragmatico su numeri e dati.
Salvini ha concluso che il Correttivo Appalti è in vigore da meno di due mesi e ancora non ci sono le condizioni di monitorarne l’efficacia perché la norma va testata alla luce delle dinamiche del mercato.
Questo significa due cose. La prima è che, in sede di qualificazione, solo i subappaltatori possono utilizzare i certificati di esecuzione lavori (CEL) relativi alle prestazioni eseguite.
La seconda è che gli appaltatori possono utilizzare i lavori eseguiti in subappalto nelle categorie scorporabili solo per dimostrare la cifra d’affari complessiva.
L’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha da subito espresso la sua contrarietà perché la misura non terrebbe conto delle attività di controllo e coordinamento svolte dagli appaltatori, che quindi dovrebbero poter utilizzare i lavori svolti dai subappaltatori per qualificarsi.
Al contrario, la misura fin dall’inizio è piaciuta alla Federazione Industrie, Prodotti, Impianti, Servizi ed Opere Specialistiche per le costruzioni (Finco), che la considera una forma di tutela per la qualità e la professionalità.
Il tema è stato oggetto di una proposta di emendamento al Milleproroghe, che però non è andata a buon fine. L’emendamento chiedeva un periodo transitorio, posticipando al 31 dicembre 2025 il divieto per le imprese appaltatrici di utilizzare i lavori affidati in subappalto al fine di dimostrare il possesso dei requisiti e ottenere la qualificazione Soa.
Lo ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, rispondendo ad una domanda dell’on. FI Erica Mazzetti, posta durante il question time di ieri pomeriggio alla Camera dei Deputati.
Qualificazione Soa e subappalto, Salvini: ‘riconoscimento della professionalità’
Salvini ha affermato che le norme sul divieto di qualificazione Soa con i lavori affidati in subappalto, introdotte dal Correttivo del Codice Appalti, mirano a valorizzare il ruolo dei subappaltatori per il riconoscimento delle professionalità.Durante la gestazione del Correttivo del Codice Appalti, ha ricordato Salvini, l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) aveva segnalato che la possibilità concessa alle imprese appaltatrici di ottenere la qualificazione Soa con i lavori dati in subappalto “finiva per viziare i rapporti tra imprese generali e specialistiche, con il riconoscimento di requisiti non proporzionati e non commisurati all’effettiva attività svolta che finiva per limitare in ottica anticoncorrenziale i subappalti e dunque la partecipazione alle gare delle piccole e medie imprese”.
Tuttavia Salvini ha aggiunto che "nessuna norma è intangibile" e che risulta utile un confronto pragmatico su numeri e dati.
Salvini ha concluso che il Correttivo Appalti è in vigore da meno di due mesi e ancora non ci sono le condizioni di monitorarne l’efficacia perché la norma va testata alla luce delle dinamiche del mercato.
Qualificazione Soa e subappalto nel Correttivo Appalti
Ricordiamo che il Correttivo stabilisce che le imprese possono ottenere la qualificazione Soa utilizzando solo i lavori svolti direttamente, mentre è vietato utilizzare le lavorazioni eseguite dalle imprese subappaltatrici.Questo significa due cose. La prima è che, in sede di qualificazione, solo i subappaltatori possono utilizzare i certificati di esecuzione lavori (CEL) relativi alle prestazioni eseguite.
La seconda è che gli appaltatori possono utilizzare i lavori eseguiti in subappalto nelle categorie scorporabili solo per dimostrare la cifra d’affari complessiva.
L’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha da subito espresso la sua contrarietà perché la misura non terrebbe conto delle attività di controllo e coordinamento svolte dagli appaltatori, che quindi dovrebbero poter utilizzare i lavori svolti dai subappaltatori per qualificarsi.
Al contrario, la misura fin dall’inizio è piaciuta alla Federazione Industrie, Prodotti, Impianti, Servizi ed Opere Specialistiche per le costruzioni (Finco), che la considera una forma di tutela per la qualità e la professionalità.
Il tema è stato oggetto di una proposta di emendamento al Milleproroghe, che però non è andata a buon fine. L’emendamento chiedeva un periodo transitorio, posticipando al 31 dicembre 2025 il divieto per le imprese appaltatrici di utilizzare i lavori affidati in subappalto al fine di dimostrare il possesso dei requisiti e ottenere la qualificazione Soa.