Superspecialistiche, il Consiglio di Stato sblocca il decreto
Appalti: sarà vietato l’avvalimento anche per barriere paramassi, fermaneve e strutture in legno
Il decreto, attuativo del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), ha ricevuto il via libera del Consiglio di Stato. Un mese fa lo stesso Consiglio di Stato aveva bloccato l’iter del provvedimento perché il Ministero delle Infrastrutture non aveva preso in considerazione tutti i pareri ricevuti dalle associazioni di categoria.
Opere superspecialistiche, il decreto del MIT
Il Codice Appalti all’articolo 89, comma 11, esclude l’avvalimento se nell’oggetto dell’appalto rientrano opere per cui sono necessari lavori di notevole contenuto tecnologico e complessità tecnica (come strutture, impianti e opere speciali) per un valore superiore al 10% dell’importo complessivo dei lavori.Il Mit ha stabilito l’elenco delle 15 opere superspecialistiche comprendente le 13 categorie già indicate dall’articolo 12 della Legge 80/2014 (OG 11, OS 2-A, OS 2-B, OS 4, OS 11, OS 12-A, OS 13, OS 14, OS 18-A, OS 18-B, OS 21, OS 25, OS 30). A queste il Mit ha aggiunto la categoria OS 12-B, cioè barriere paramassi, fermaneve e simili, e la OS 32, inerente alle strutture in legno.
Opere superspecialistiche, la prima bocciatura del CdS
A settembre il Consiglio di Stato ha bocciato il decreto del Mit accogliendo il ricorso presentato dall’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) e dalla Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni (Finco).L’inserimento delle categorie OS 12-B e OS 32 era stato proposto rispettivamente da Assoroccia e FederlegnoArredo. Anche Ance e Finco avevano proposto l’inserimento di altre categorie ma, a loro avviso, il Ministero delle Infrastrutture non aveva preso in considerazione le loro idee.
Per questi motivi, il CdS aveva bloccato il parere, chiedendo al Mit di rispondere alle associazioni.
Opere superspecialistiche, il Mit ribadisce i contenuti del decreto
Nei primi giorni di ottobre, il Ministero delle Infrastrutture ha spiegato in una nota che l’obiettivo del Governo è quello di limitare le opere superspecialistiche a lavorazioni con un elevato contenuto tecnico. A detta del Mit, le richieste delle due associazioni miravano invece ad accrescere l’elenco inserendo opere richiedenti un minore livello di specializzazione.Con un nuovo parere, depositato nei giorni scorsi, il Consiglio di Stato ha accettato le motivazioni del Ministero delle Infrastrutture e ha dato il via libera al decreto, che potrebbe quindi diventare operativo a breve.