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Sblocca Cantieri, pronto il decreto

In questa settimana le modifiche urgenti al Codice Appalti per far ripartire i lavori

Vedi Aggiornamento del 03/05/2019
18/03/2019 - Maglie più larghe per l’affidamento diretto dei lavori, vincoli meno stringenti su subappalto e appalto integrato e unico regolamento attuativo. Saranno questi i punti forti delle modifiche urgenti al Codice Appalti.
 
Il decreto Sblocca Cantieri dovrebbe arrivare mercoledì sul tavolo del Consiglio dei Ministri, anche se su alcuni punti è ancora in corso il confronto all’interno del Governo e c’è ancora spazio per diverse ipotesi.
 

Affidamento diretto dei lavori

Una delle proposte in circolazione vuole stabilizzare la norma provvisoria introdotta nell'ultima finanziaria, che ha elevato da 40mila a 150mila euro la soglia per l’affidamento diretto di lavori, previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici.
 
Altre ipotesi circolate propongono l’innalzamento della soglia a 1 milione di euro. Ad ogni modo l’obiettivo è chiaro: velocizzare le procedure per consentire l’avvio immediato dei lavori.
 

Concorsi di idee e progettazione, meno vincoli

La proposta di modifica lascia alla stazione appaltante il potere di valutare l’opportunità di ricorrere al concorso di idee o di progettazione. In una delle bozze circolanti si legge che “la possibilità motivata di non ricorrere alla procedura del concorso di progettazione, consentirebbe un’accelerazione dell’avvio delle opere urgenti già oggetto di finanziamento ma ora bloccate. Consentirebbe, altresì, un’accelerazione delle procedure di spesa pubblica”.
 

Gare di progettazione

La proposta ha l’obiettivo di semplificare le attività delle amministrazioni, prevedendo che per gli appalti di lavori, solo il progetto posto a base di gara (definitivo o esecutivo) debba essere verificato dalla Stazione Appaltante.
 
Nel caso in cui la verifica della progettazione sia affidata a dipendenti interni la bozza propone che la polizza sia a carico dell’amministrazione di appartenenza, così come avviene per l’attività di progettazione.
 

Norme attuative, ritorno al regolamento unico

Per rispondere ad un’istanza di semplificazione rappresentata dagli operatori di settore, lo Sblocca Cantieri potrebbe reintrodurre il regolamento attuativo unico. Al suo interno tornerebbero le disposizioni già contenute nel Dpr 207/2010, integrate e aggiornate con le previsioni degli atti nel frattempo adottati o proposti dalle Amministrazioni competenti.
 

CAM solo sopra le soglie UE

Il decreto potrebbe fare un passo indietro sui Criteri ambientali minimi (CAM). Una delle bozze in circolazione propone che siano obbligatori solo nelle gare di importo superiore alle soglie europee. Ricordiamo che anche l’Anac ritiene che possano rappresentare un peso.
 

Incentivo 2% per la progettazione interna alla PA

Proposta la reintroduzione dell'incentivo del 2% per le attività di progettazione svolte dai dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni. La bozza prevede che a beneficiare dell'incentivo siano anche alcuni dirigenti. La ratio, spiegata nel testo, non è quella di includere tutti i dirigenti, ma solo quelli con stipendi più bassi.