NORMATIVA
Il sismabonus lavori e acquisti è prorogato fino al 2027
L’aliquota della detrazione sarà unica a prescindere dalla riduzione del rischio sismico
Vedi Aggiornamento del 17/01/2025
Il sismabonus è prorogato fino al 2027. Le novità, contenute nella Legge di Bilancio per il 2025, riguardano sia il sismabonus per i lavori di messa in sicurezza antisismica degli edifici sia per l'acquisto di immobili antisismici, ma sono destinate ad intrecciarsi ancora con il Superbonus.
Nel 2025 il sismabonus avrà un’aliquota del 50% per le prime case e del 36% per le abitazioni diverse dalla prima casa e gli immobili non residenziali.
Nel 2026 e nel 2027, l’aliquota del sismabonus sarà pari al 36% per gli interventi realizzati sulle prime case e al 30% per gli interventi realizzati su abitazioni diverse dalla prima casa e altre tipologie di immobili.
C'è però una novità per i tetti di spesa. Dal 2025, per i soggetti con reddito complessivo fino a 75mila euro, resta confermato a 96mila euro il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione.
Per i contribuenti con i redditi più alti, l’ammontare delle detrazioni fiscali, sarà “personalizzato”. Un altro articolo della Legge di Bilancio, infatti, prevede che, fermi restando gli specifici limiti previsti da ciascuna norma agevolativa, per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, le spese detraibili complessivamente considerate saranno ammesse a detrazione fino a un ammontare calcolato tenendo conto del numero di figli e della presenza di figli con disabilità.
Nel 2025 l’aliquota della detrazione sul prezzo di vendita sarà pari al 50% per l’acquisto della prima casa e al 36% per l’acquisto di immobili non utilizzati come abitazione principale o a destinazione diversa.
Nel 2026 e nel 2027, le aliquote del sismabonus acquisti saranno pari al 36% per le prime case e al 30% per seconde case e immobili a destinazione diversa.
Anche nel 2025 l’acquirente può beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito a condizione che l’impresa abbia richiesto il titolo abilitativo per la realizzazione dei lavori di demolizione e ricostruzione entro il 16 febbraio 2023.
Bisogna precisare che dal 1° luglio 2020 il Superbonus ha soppiantato il sismabonus ordinario. A partire dal 1° luglio 2020 sono agevolati solo con il Superbonus i lavori antisismici realizzati da contribuenti Irpef sugli edifici a destinazione residenziale, sui condomìni e sugli edifici che dopo gli interventi hanno mutato la loro destinazione d’uso in residenziale.
Questo significa che nel 2024 tali interventi hanno ottenuto il Superbonus con aliquota al 70%. Nel 2025, gli interventi saranno invece agevolati con il Superbonus al 65%, ma solo se i potenziali beneficiari sono riusciti a rispettare il termine del 15 ottobre 2024 per deliberare i lavori e presentare i titoli abilitativi necessari.
A prescindere dall'aliquota di detrazione cui si ha diritto, i lavori antisismici agevolati con il Superbonus non devono garantire alcun passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore.
Coloro che non sono riusciti a rispettare la scadenza del 15 ottobre 2024, e intendono realizzare lavori antisismici, nel 2025 hanno diritto al nuovo sismabonus con le aliquote del 50% o 36%. Anche in questo caso, per ottenere la detrazione non è necessario garantire il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore.
Il sismabonus ordinario, in scadenza il 31 dicembre 2024, ha un’aliquota differenziata in base al miglioramento antisismico raggiunto dopo i lavori, pari al:
- 70% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore;
- 80% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.
Dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027, anche i contribuenti Ires e quelli che realizzano i lavori sugli edifici non residenziali avranno diritto al nuovo sismabonus con aliquota fissa, senza il rischio di sovrapposizione.
Sismabonus lavori decrescente nel 2025, 2026 e 2027
Il sismabonus avrà un'aliquota fissa per tutti i lavori antisismici. L’entità della detrazione sarà differenziata in base all’immobile su cui saranno realizzati gli interventi.Nel 2025 il sismabonus avrà un’aliquota del 50% per le prime case e del 36% per le abitazioni diverse dalla prima casa e gli immobili non residenziali.
Nel 2026 e nel 2027, l’aliquota del sismabonus sarà pari al 36% per gli interventi realizzati sulle prime case e al 30% per gli interventi realizzati su abitazioni diverse dalla prima casa e altre tipologie di immobili.
C'è però una novità per i tetti di spesa. Dal 2025, per i soggetti con reddito complessivo fino a 75mila euro, resta confermato a 96mila euro il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione.
Per i contribuenti con i redditi più alti, l’ammontare delle detrazioni fiscali, sarà “personalizzato”. Un altro articolo della Legge di Bilancio, infatti, prevede che, fermi restando gli specifici limiti previsti da ciascuna norma agevolativa, per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, le spese detraibili complessivamente considerate saranno ammesse a detrazione fino a un ammontare calcolato tenendo conto del numero di figli e della presenza di figli con disabilità.
Sismabonus acquisti decrescente nel 2025, 2026 e 2027
La stessa logica della detrazione riconosciuta per i lavori sarà seguita anche per il sismabonus acquisti, cioè la detrazione riconosciuta nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 all’acquirente di un immobile in un edificio demolito e ricostruito in chiave antisismica da un’impresa che rivende le unità immobiliari entro trenta mesi dalla conclusione dei lavori.Nel 2025 l’aliquota della detrazione sul prezzo di vendita sarà pari al 50% per l’acquisto della prima casa e al 36% per l’acquisto di immobili non utilizzati come abitazione principale o a destinazione diversa.
Nel 2026 e nel 2027, le aliquote del sismabonus acquisti saranno pari al 36% per le prime case e al 30% per seconde case e immobili a destinazione diversa.
Anche nel 2025 l’acquirente può beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito a condizione che l’impresa abbia richiesto il titolo abilitativo per la realizzazione dei lavori di demolizione e ricostruzione entro il 16 febbraio 2023.
Proroga Sismabonus sovrapposta col Superbonus
La proroga del sismabonus si sovrappone con il Superbonus che, seppur limitato ai lavori avviati entro il 15 ottobre 2024, sarà in vigore fino al 31 dicembre 2025 con aliquota al 65%.Bisogna precisare che dal 1° luglio 2020 il Superbonus ha soppiantato il sismabonus ordinario. A partire dal 1° luglio 2020 sono agevolati solo con il Superbonus i lavori antisismici realizzati da contribuenti Irpef sugli edifici a destinazione residenziale, sui condomìni e sugli edifici che dopo gli interventi hanno mutato la loro destinazione d’uso in residenziale.
Questo significa che nel 2024 tali interventi hanno ottenuto il Superbonus con aliquota al 70%. Nel 2025, gli interventi saranno invece agevolati con il Superbonus al 65%, ma solo se i potenziali beneficiari sono riusciti a rispettare il termine del 15 ottobre 2024 per deliberare i lavori e presentare i titoli abilitativi necessari.
A prescindere dall'aliquota di detrazione cui si ha diritto, i lavori antisismici agevolati con il Superbonus non devono garantire alcun passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore.
Coloro che non sono riusciti a rispettare la scadenza del 15 ottobre 2024, e intendono realizzare lavori antisismici, nel 2025 hanno diritto al nuovo sismabonus con le aliquote del 50% o 36%. Anche in questo caso, per ottenere la detrazione non è necessario garantire il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore.
Sismabonus per soggetti Ires e edifici non residenziali
Ricordiamo inoltre che, anche negli anni di vigenza del Superbonus, il sismabonus ordinario è sempre rimasto attivo per i lavori antisismici realizzati da contribuenti Ires o su edifici non residenziali.Il sismabonus ordinario, in scadenza il 31 dicembre 2024, ha un’aliquota differenziata in base al miglioramento antisismico raggiunto dopo i lavori, pari al:
- 70% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore;
- 80% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.
Dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027, anche i contribuenti Ires e quelli che realizzano i lavori sugli edifici non residenziali avranno diritto al nuovo sismabonus con aliquota fissa, senza il rischio di sovrapposizione.