Gli
scaldabagni, detti anche scaldacqua, sono delle apparecchiature che hanno la funzione di produrre acqua calda sanitaria, ovvero l’acqua destinata all’igiene personale e degli ambienti o alla preparazione di cibi. Negli edifici moderni, caratterizzati da una molteplicità di soluzioni impiantistiche, l’impiego dello scaldabagno è in molti casi una soluzione valida in grado di coniugare semplicità d’uso ed economicità di gestione. Gli scaldabagni sono spesso la scelta migliore per gli edifici non residenziali (uffici, bar e ristoranti, locali commerciali, alberghi e residenze collettive, ecc.) caratterizzati da profili di utilizzo meno razionali e meno regolari e per i quali, pertanto, può essere opportuno distinguere la
produzione dell’acqua calda dall’impianto di riscaldamento; ma in molti casi (ad esempio edifici con impianti centralizzati, abitazioni ad utilizzo saltuario, tipologie di impianti termici di difficile integrazione, ecc.) anche nel settore residenziale lo scaldabagno è una opzione in grado di dare risposte efficaci in termini di comfort e risparmio.
Sul mercato è possibile reperire diverse tipologia di scaldabagni, differenti per modalità di impiego, tecnologia di funzionamento, potenza termica e capacità. Nella maggioranza dei casi questi apparecchi vengono montati all’interno degli ambienti, spesso nei bagni e nelle cucine, e pertanto sono spesso in evidenza; i modelli più recenti sono quindi caratterizzati da un design più elegante e ricercato, in grado di integrarsi anche negli ambienti più raffinati. Analogamente, i modelli sviluppati per installazione in esterno sono progettati e realizzati con componenti in grado di garantire funzionamento ottimale e lunga durata, resistendo alle intemperie ed alle temperature esterne.
Le tipologie consolidate: scaldabagni elettrici ed a gas
Gli
scaldabagni elettrici sono la tipologia più tradizionale. Funzionano grazie ad una serpentina che viene riscaldata da una resistenza elettrica, con la quale l’acqua contenuta nell’accumulo viene tenuta in temperatura. Sono apparecchi sicuri, affidabili ed economici, ma i costi dovuti al consumo di energia elettrica per il loro utilizzo possono essere superiori rispetto ad altre tipologie.
In alternativa agli scaldabagni elettrici, si sono diffusi in tempi più recenti gli
scaldabagni a gas, che funzionano in maniera analoga alle caldaie murali a gas, impiegando un bruciatore a gas (metano o GPL) per riscaldare l’acqua. Hanno un costo di acquisto superiore a quello degli scaldabagni elettrici, ma in genere consumi inferiori. I modelli più recenti sono caratterizzati dalla tecnologia della condensazione, in grado di recuperare il calore dei fumi della combustione ed assicurare un rendimento decisamente superiore, con sensibile risparmio energetico ed economico.
Sul mercato è possibile reperire sia modelli di tipo rapido o istantanei - in grado di produrre istantaneamente, all’atto del prelievo da parte dell’utenza, l’acqua calda desiderata ed aventi un serbatoio di piccola capacità (in genere 10-15 litri) - che modelli con accumulo, dotati di un serbatoio di maggiore capacità (a partire dai 50-100 litri per piccole utenze domestiche fino a 500 litri e oltre per utenze non residenziali) in cui l’acqua calda è mantenuta alla temperatura prevista e sempre pronta all’uso.
Scaldabagni a pompa di calore e a legna: risparmio energetico e sostenibilità:
Gli
scaldabagni a pompa di calore sono la tipologia di scaldabagno di più recente introduzione sul mercato, potendo vantare una tecnologia di produzione del calore molto efficiente e quindi in grado di rispondere efficacemente ad approcci orientati al risparmio energetico ed alla sostenibilità ambientale. Lo
scaldabagno a pompa di calore sfrutta il calore presente nell’aria e lo utilizza per riscaldare l’acqua contenuta nell’accumulo; utilizzano di fatto una fonte rinnovabile e come tali vengono considerati nelle valutazioni di legge ai fini del contenimento del consumo di energia in fase di progetto. Grazie ai rendimenti elevati, hanno costi di gestione e consumo molto bassi; il costo di acquisto è sicuramente superiore alle altre tipologie ma questi apparecchi rientrano nel novero di quelli che permettono di usufruire delle Detrazioni Fiscali per la riqualificazione energetica o al Conto Termico e pertanto sono una scelta molto interessante anche dal punto di vista economico. Questa tipologia di scaldabagni, inoltre, ben si presta ad essere combinata con impianti ad energie rinnovabili quali collettori solari termici ed impianti fotovoltaici. Molti modelli presenti sul mercato sono appositamente studiati e predisposti per questo tipo di integrazione energetica e sono dotati di centraline di controllo e comando molto efficienti, in grado di gestire il funzionamento del sistema in maniera ottimale.
Meno noti e meno diffusi, gli
scaldacqua a legna hanno il proprio principio di funzionamento basato sulla combustione della legna che deve essere periodicamente caricata dall’utente. Sono quindi meno pratici delle altre tipologie, ma consentono di avere acqua calda a bassissimo costo e rappresentano la soluzione ideale per case isolate, abitazioni di montagna e baite, fabbricati ubicati in zone non servite da reti energetiche o sottoposte a vincoli ambientali e paesaggistici che limitano o vietano l’impiego di altre tecnologie.
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