LAVORI PUBBLICI
Codice Appalti, il Ministro Delrio promette tutela per le piccole imprese
Confartigianato parteciperà al monitoraggio sulla fase transitoria. Già attivo il confronto con Ance
Vedi Aggiornamento del 23/08/2016
26/07/2016 - Artigiani e piccoli imprenditori saranno coinvolti nella fase di attuazione del nuovo Codice Appalti (D.lgs. 50/2016). Lo hanno concordato venerdì scorso il Ministero delle Infrastrutture e Confartigianato durante un incontro per discutere sulle difficoltà riscontrate in questi mesi dalle piccole e medie imprese.
Merletti ha sottolineato la presenza di criticità soprattutto nella gestione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, del sottosoglia, delle cause di esclusione e del rating di impresa, osservando contemporaneamente un rallentamento dell'attività delle Stazioni Appaltanti.
"In Europa - ha illuistrato Merletti - le Pmi vincono il 29% delle gare d’appalto, con un indice di discriminazione del 29%, mentre in Italia, il Paese delle micro, piccole e medie imprese, questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%".
Dato che in Italia le micro, piccole e medie imprese interessate dal mercato degli appalti pubblici sono circa 71mila, Confartigianato ha chiesto un tavolo col Mit per il monitoraggio della fase transitoria in modo da colmare questo gap e risolvere la crisi degli investimenti pubblici.
La richiesta di confronto è stata accolta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Durante l’incontro, il Ministro Graziano Delrio ha garantito che le esigenze di artigiani e piccole imprese saranno prese in considerazione. Un monitoraggio metterà in luce le criticità e si studieranno delle soluzioni.
L’incontro è stato giudicato positivo dal presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. “Ci è stata garantita la necessaria attenzione alle esigenze degli artigiani e dei piccoli imprenditori attraverso un costante coinvolgimento di Confartigianato nel confronto sull’attuazione del nuovo Codice - ha commentato Merletti - Confartigianato intende esserci, a tutela degli artigiani e delle piccole imprese, e continuerà a partecipare al processo di consultazione per migliorare la fase applicativa della riforma".
"Il nostro obiettivo è quello di valorizzare gli aspetti di profonda innovazione contenuti nel nuovo Codice e di consentire agli artigiani e alle micro e piccole imprese di coglierne le opportunità, recuperando l’enorme gap che discrimina la loro partecipazione alle gare d’appalto, nell’ambito di un rilancio del mercato degli appalti pubblici all’insegna della trasparenza e della semplificazione”.
Un tavolo di confronto è stato chiesto anche dalle professioni tecniche, che hanno elaborato un documento con una serie di proposte da inserire nel primo correttivo del Codice Appalti. Obbligo di determinare i compensi a base di gara col Decreto parametri e affidamento ai vincitori dei concorsi di progettazione e di idee dei successivi livelli di progettazione sono i cardini delle richieste dei progettisti.
Nuovo Codice Appalti e PMI
“Siamo a 93 giorni dalla pubblicazione del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici e non si hanno ancora notizie dei decreti attuativi e della soft law - ha lamentato nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti - ad oggi sono disponibili soltanto le linee guida dell’ANAC che però appaiono tarate per tipologie aziendali lontane dalle micro e piccole imprese e non sembrano favorire l’annunciata semplificazione".Merletti ha sottolineato la presenza di criticità soprattutto nella gestione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, del sottosoglia, delle cause di esclusione e del rating di impresa, osservando contemporaneamente un rallentamento dell'attività delle Stazioni Appaltanti.
"In Europa - ha illuistrato Merletti - le Pmi vincono il 29% delle gare d’appalto, con un indice di discriminazione del 29%, mentre in Italia, il Paese delle micro, piccole e medie imprese, questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%".
Dato che in Italia le micro, piccole e medie imprese interessate dal mercato degli appalti pubblici sono circa 71mila, Confartigianato ha chiesto un tavolo col Mit per il monitoraggio della fase transitoria in modo da colmare questo gap e risolvere la crisi degli investimenti pubblici.
La richiesta di confronto è stata accolta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Durante l’incontro, il Ministro Graziano Delrio ha garantito che le esigenze di artigiani e piccole imprese saranno prese in considerazione. Un monitoraggio metterà in luce le criticità e si studieranno delle soluzioni.
L’incontro è stato giudicato positivo dal presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. “Ci è stata garantita la necessaria attenzione alle esigenze degli artigiani e dei piccoli imprenditori attraverso un costante coinvolgimento di Confartigianato nel confronto sull’attuazione del nuovo Codice - ha commentato Merletti - Confartigianato intende esserci, a tutela degli artigiani e delle piccole imprese, e continuerà a partecipare al processo di consultazione per migliorare la fase applicativa della riforma".
"Il nostro obiettivo è quello di valorizzare gli aspetti di profonda innovazione contenuti nel nuovo Codice e di consentire agli artigiani e alle micro e piccole imprese di coglierne le opportunità, recuperando l’enorme gap che discrimina la loro partecipazione alle gare d’appalto, nell’ambito di un rilancio del mercato degli appalti pubblici all’insegna della trasparenza e della semplificazione”.
Nuovo Codice Appalti, Ance e professioni tecniche
È già partita l’attività del tavolo di confronto tra Mit e Associazione nazionale costruttori edili (Ance), che verterà sul rilancio delle politiche urbane e la riqualificazione delle periferie come leve della crescita, nonché sulle criticità del Codice che secondo l’associazione stanno rallentando il mercato.Un tavolo di confronto è stato chiesto anche dalle professioni tecniche, che hanno elaborato un documento con una serie di proposte da inserire nel primo correttivo del Codice Appalti. Obbligo di determinare i compensi a base di gara col Decreto parametri e affidamento ai vincitori dei concorsi di progettazione e di idee dei successivi livelli di progettazione sono i cardini delle richieste dei progettisti.