La riqualificazione del polo fieristico porta Milano nella competizione architettonica europea
18/02/2004 - La riqualificazione delle aree dimesse è diventata in Italia fondamentale nella pratica urbanistica ormai da qualche decennio, rendendo il nostro paese partecipe ad un fenomeno all’estero diffuso già da tempo.
Si pensi al Lingotto di Torino, alla riqualificazione a Milano dell’ex stabilimento Pirelli, al recupero dell’ex manifattura tabacchi di Bologna (diventata sede universitaria), o ancora all’ex zuccherificio Eridania di Parma che Renzo Piano ha trasformato in un auditorium.
Attualmente il maxi cantiere di Milano per la riqualificazione della vecchia fiera rientra in questa politica di pianificazione dei nuovi bisogni urbani. Significative sono le procedure del concorso che assegnano alla “qualità” delle proposte un coefficiente determinante rispetto al solo dato economico. Sarà, infatti, presentata prima una short list dei progetti solo in base ai criteri qualitativi, ed in un secondo momento si apriranno le buste con le offerte economiche delle cordate rimaste in gara.
Attorno alla creazione del nuovo centro fieristico per la città di Milano, destinato a diventare il più grande progetto nel cuore di una città europea, si sono raccolti investitori, costruttori ed architetti provenienti da tutto il mondo.
Si tratta della costruzione del nuovo Polo Rho-Pero, un’opera del valore di 750 milioni di euro progettata dall’architetto italiano Massimiliano Fuksas, che viene incontro alla crescente richiesta di spazi espositivi.
Dei 440mila metri quadrati complessivi circa 185mila rimarranno alla fiera, mentre lo spazio restante sarà venduto e riqualificato attraverso un concorso internazionale.
Il progetto prevede la creazione di un’aera verde, spazi destinati a funzioni residenziali e commerciali, parcheggi pubblici per 3mila posti auto.
Le cordate rimaste in gara nel maxi-appalto sono otto, per un totale di 40 aziende italiane e straniere. Tra un mese circa tutti i gruppi dovranno aver ultimato il loro progetto (la scadenza è il 31 marzo), mentre si conoscerà il nome del vincitore entro quattro mesi.