
Piano Casa, ancora rinviato il confronto
NORMATIVA
Piano Casa, ancora rinviato il confronto
Salta la Conferenza Unificata, Buzzetti: col programma di rilancio il Governo vuole recuperare i tagli operati al settore costruzioni
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del 26/05/2009
21/05/2009 - Non avrà più luogo la Conferenza Unificata che avrebbe dovuto trattare il Piano Casa. I continui ritardi nell’approvazione del decreto leggeper il rilancio del settore edile preoccupano gli operatori del settore per le ricadute economiche e normative che ne derivano. Annullato per il momento il flusso di capitali privati. Gli interventi con premio di cubatura sugli immobili residenziali potrebbero infatti far ripartire l’attività di molte piccole e medie imprese.
Capitali privati: Secondo Marco Filippi, Senatore e capogruppo Pd in Commissione Lavori Pubblici, il Piano Casa del Governo mira a minimizzare gli effetti delle restrizioni imposte al settore delle costruzioni. Nel 2009 Anas e Ferrovie dello Stato hanno dovuto ridurre le proprie spese del 22,8% e del 32,5%. Dello stesso avviso il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti, intervenuto in una audizione in Commissione Lavori Pubblici del Senato, secondo il quale il piano per il rilancio dell’edilizia con gli ampliamenti volumetrici sarebbe un tentativo per recuperare i tagli attraverso i capitali dei privati interessati alla riqualificazione della propria abitazione.
Ritardo normativo: I continui rinvii del Piano Casa avrebbero potuto mettere a rischio l’entrata in vigore anticipata del DM 14 gennaio 2008, Norme Tecniche per le Costruzioni. Dopo il sisma abruzzese la bozza di decreto ha inglobato importanti disposizioni per la sicurezza degli edifici pubblici e privati, come l’entrata in vigore delle Norme Tecniche al 30 giugno 2009 anziché al 30 giugno 2010, come previsto dal DL Milleproroghe 207/2008. La misura è stata però inglobata nel Dl Abruzzo, che ha di fatto sorpassato il Piano Casa (Leggi tutto). Sono inoltre maggiormente responsabilizzati i progettisti, sui quali ricade l’onere di provare il rispetto della normativa antisismica per gli interventi sulle parti strutturali degli immobili, pena l’impossibilità di fruire di benefici fiscali e urbanistici. Prevista anche la nullità delle compravendite senza collaudo statico per gli edifici costruiti o ristrutturati dopo l’entrata in vigore della legge.
Effetti sulle imprese: Gli operatori continuano a ritenere fondamentale la tempestività di semplificazioni normative e housing sociale per un effetto anticiclico. Al contrario i continui slittamenti nella discussione del DL per mancanza di intesa tra Governo e Regioni peggiorano la situazione delle aziende, gravate anche dai ritardi delle Pubbliche Amministrazioni nei pagamenti.
Nuove iniziative: La maggioranza cerca intanto di rispondere. Il 15 maggio è stato presentato alla Camera dei Deputati, su iniziativa dell'esponente del PdL Mauro Pili, il disegno di legge 2441, recante interventi straordinari e strategici per la riqualificazione ambientale ed energetica del patrimonio edilizio.