23/07/2009 - La devastazione dell’Aquila richiama costantemente alla memoria immagini di un passato vicino che parla di perdita, sofferenza, dolore. Una forza distruttiva - quella del terremoto - che da sempre governa l’uomo e i suoi spazi di vita, riducendolo alla più totale impotenza. Vari sono stati nel tempo i tentativi di stabilire e adottare misure di contenimento del rischio sismico, tentativi che però non hanno mai portato alla formulazione di criteri di costruzione certi a garanzia della sicurezza dell’uomo e delle realtà che lo circondano.
La volontà di trovare soluzioni che fondino la propria efficacia sulla sperimentazione è ciò che ha guidato la progettazione del più evoluto
simulatore di eventi sismici, una macchina vibrante con caratteristiche oggi uniche al mondo che ha preso vita nella Facoltà di Ingegneria Civile dell’Università di Modena e Reggio Emilia e che ora si apre a partner pubblici e privati.
«La realizzazione di una
Tavola Vibrante che simuli il movimento tellurico - sottolinea il
professor Angelo Marcello Tarantino , curatore del progetto e docente di Scienza delle Costruzioni presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia - costituisce senza dubbio un fondamentale strumento di innovazione tecnico-scientifica per il calcolo dell’impatto sismico».
«La progettazione di tale struttura - continua il professor Tarantino - si avvale delle più recenti ricerche in campo sismico e fa riferimento ad alcune realtà già presenti a livello mondiale. Gli studi compiuti dal mio staff hanno portato ad un significativo miglioramento delle caratteristiche tecniche e della funzionalità complessiva della Tavola rispetto agli altri esemplari esistenti, permettendo di arrivare all’ideazione di una macchina che può calcolare, grazie all’impiego di modelli in scala, qualsiasi effetto dinamico su strutture e infrastrutture civili».
«Un
unicum a livello internazionale - conclude Tarantino - che consentirà una sperimentazione efficace, finora mai realizzata, in grado di fornire parametri di riferimento utili al settore delle costruzioni e delle infrastrutture, parametri funzionali ad un’eventuale implementazione della normativa italiana vigente in materia di rischio sismico».
Fonte:
Ufficio stampa Homina Pdc