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Servizi nella UE: al via l’iter per recepire la direttiva

Servizi nella UE: al via l’iter per recepire la direttiva

Insediato il tavolo tecnico con le associazioni per mettere a punto il decreto

Vedi Aggiornamento del 21/01/2015
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 21/01/2015
08/10/2009 - Si è insediato il 5 ottobre scorso il Tavolo tecnico di confronto per il recepimento della direttiva 2006/123/CE (cd. Direttiva Servizi), presieduto dal Ministro per le Politiche Comunitarie Andrea Ronchi. Il Tavolo è costituito da un rappresentante per ciascuna delle Amministrazioni coinvolte e un rappresentante per ciascuna delle associazioni di categoria più rappresentative nel settore specifico dei servizi.
 
La direttiva Servizi, definitivamente adottata dal Consiglio europeo il 12 dicembre 2006, è volta ad assicurare la libertà di stabilimento e la libera circolazione dei servizi tra gli Stati membri. Tra i servizi oggetto della direttiva rientrano numerose attività, fra cui: i servizi alle imprese, i servizi di certificazione e di collaudo, di gestione delle strutture, i servizi prestati sia alle imprese sia ai consumatori, i servizi collegati con il settore immobiliare e l’edilizia, compresi i servizi degli architetti (leggi tutto).

 
Il decreto di recepimento della direttiva dovrà essere approvato dal Consiglio dei Ministri, presentato alla Conferenza Stato-Regioni e infine sottoposto al Parlamento per il parere. Tornerà quindi in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva che dovrà avvenire entro il 28 dicembre 2009.
 
“Dobbiamo seguire la strada della collaborazione - ha detto Ronchi - lavorando insieme, e con un impegno collegiale possiamo arrivare ad un risultato condiviso nel più breve tempo possibile. Non possiamo infatti immaginare che il parere della Conferenza Stato Regioni possa essere bypassato, quindi arrivare alla Conferenza dopo una fase di dibattito e di confronto tra le associazioni per perfezionare il lavoro preparatorio è essenziale per poter facilitare l’iter ed arrivare così al vaglio della Conferenza con un testo già condiviso”.
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