
Assetto del territorio, pubblicato il Drag in Puglia
NORMATIVA
Assetto del territorio, pubblicato il Drag in Puglia
Definiti i criteri per la localizzazione dei Piani Urbanistici Esecutivi
Vedi Aggiornamento
del 01/04/2010
19/02/2010 - La Giunta regionale della Puglia ha adottato il DRAG, Schema di documento regionale di assetto generale, contenente i criteri per la localizzazione dei Pue, Piani urbanistici esecutivi. Si definiscono quindi le linee guida per l'assetto del territorio regionale.
Il documento , contenuto nella Delibera di Giunta 2589/2009 , pubblicata sul Bollettino Ufficiale n.10 del 18 gennaio scorso, è stato emanato in applicazione dell’articolo 4 della Legge Regionale 20/2001 , recante norme generali di governo e uso del territorio.
Il documento , contenuto nella Delibera di Giunta 2589/2009 , pubblicata sul Bollettino Ufficiale n.10 del 18 gennaio scorso, è stato emanato in applicazione dell’articolo 4 della Legge Regionale 20/2001 , recante norme generali di governo e uso del territorio.
Il documento pubblicato risulta modificato sulla base delle osservazioni pervenute a seguito della Conferenza Programmatica e della Conferenza di Servizi ed approvato dalla competente Commissione consiliare.
Secondo la L.R. 20/2001 il Drag costituisce uno strumento per la definizione delle linee generali dell’assetto del territorio, determinando il quadro degli ambiti territoriali rilevanti per la tutela e conservazione dei valori ambientali e dell’identità sociale e culturale della Regione, gli indirizzi per la formazione e la localizzazione dei Pue, Piani Urbanistici Esecutivi, e lo schema dei servizi infrastrutturali di interesse regionale secondo il principio della sostenibilità e dello sviluppo integrato del territorio.
Le norme regionali stabiliscono inoltre che il Drag può essere approvato anche per parti organiche. Di conseguenza, il Servizio Assetto del Territorio, con la consulenza scientifica fornita dal politecnico, ha elaborato un metodo per la formazione dei contenuti del Pue.
I criteri individuati offrono ai Comuni soluzioni per il miglioramento degli insediamenti progettati attraverso strumenti urbanistici esecutivi nel rispetto dello sviluppo sostenibile. Il nuovo metodo coniuga quindi le dimensioni ambientali con quelle economiche e sociali.
Secondo la L.R. 20/2001 il Drag costituisce uno strumento per la definizione delle linee generali dell’assetto del territorio, determinando il quadro degli ambiti territoriali rilevanti per la tutela e conservazione dei valori ambientali e dell’identità sociale e culturale della Regione, gli indirizzi per la formazione e la localizzazione dei Pue, Piani Urbanistici Esecutivi, e lo schema dei servizi infrastrutturali di interesse regionale secondo il principio della sostenibilità e dello sviluppo integrato del territorio.
Le norme regionali stabiliscono inoltre che il Drag può essere approvato anche per parti organiche. Di conseguenza, il Servizio Assetto del Territorio, con la consulenza scientifica fornita dal politecnico, ha elaborato un metodo per la formazione dei contenuti del Pue.
I criteri individuati offrono ai Comuni soluzioni per il miglioramento degli insediamenti progettati attraverso strumenti urbanistici esecutivi nel rispetto dello sviluppo sostenibile. Il nuovo metodo coniuga quindi le dimensioni ambientali con quelle economiche e sociali.