Rinnovabili, a Udine incentivati gli impianti solari su prima casa
19/11/2010 - La Provincia di Udine incentiva l’installazione di impianti solari termici sugli edifici adibiti a prima abitazione. È stato infatti attivato un bando per la concessione di contributi ai soggetti privati che intendono riqualificare la propria casa dal punto di vista energetico.
Soggetti beneficiari
Possono usufruire delle risorse messe a disposizione dalla provincia i soggetti privati, proprietari o comproprietari di prima casa, che intendono installare nella propria abitazione, situata nel territorio della provincia di Udine, pannelli solari per la produzione di acqua calda per uso domestico.
Tetti di spesa e scadenze
L’incentivo è erogato in conto capitale e viene determinato nella misura del 35% della spesa ammissibile.
Il limite massimo di spesa concesso per ciascuna richiesta è pari a 6 mila euro per i sistemi a circolazione naturale e a 8 mila euro per i sistemi a circolazione forzata.
Gli incentivi non sono cumulabili con la detrazione Irpef del 55%.
Il termine per la presentazione delle domande è in scadenza al 30 novembre 2010.
Interventi ammissibili e requisiti tecnici
Gli incentivi sono concessi per l’installazione di pannelli solari per la produzione di
acqua calda per uso domestico che abbiano le seguenti caratteristiche:
- collettori piani consuperficie lorda captante maggiore o uguale a 4 metri quadri;
- collettori sottovuoto con superficie lorda captante maggiore o uguale a 3 metri quadri.
I pannelli solari devono possedere una certificazione di qualità conforme alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, rilasciata da un organismo terzo indipendente, cioè diverso dal produttore o dal tecnico progettista.
L’intervento deve essere eseguito su un edificio adibito a uso residenziale. È necessario anche che l’immobile risulti accatastato, in fase di accatastamento, o in possesso del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività.
Graduatoria
Il criterio di ordinamento delle domande presentate è stabilito sulla base della quantità di
energia risparmiata annualmente.
Obblighi del beneficiario
Per cinque anni, computati dalla data di dichiarazione di conformità, i soggetti beneficiari non possono alienare o dismettere gli impianti finanziati.
Salvo casi eccezionali e debitamente motivati, non sono ammesse neanche varianti all’impianto previsto nella domanda iniziale a pena della decadenza dal beneficio acquisito.