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Fotovoltaico, modifiche in vista per il quinto Conto Energia

Fotovoltaico, modifiche in vista per il quinto Conto Energia

Incontro Governo-Regioni per un’ulteriore revisione degli incentivi alle rinnovabili

Vedi Aggiornamento del 25/06/2012
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 25/06/2012
09/05/2012 - È fissato per domani un incontro tra il Governo e le Regioni per esaminare i due decreti ministeriali che ridefiniscono il sistema degli incentivi alle rinnovabili: il quinto Conto Energia per il fotovoltaico e il decreto per l’incentivazione delle altre fonti.
 
“Sulla riduzione degli incentivi alle fonti rinnovabili da parte del Governo - ha annunciato domenica scorsa il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini -, ci sarà una revisione ulteriore che giovedì affronteremo con le Regioni, revisione finalizzata a far sì che la produzione di energia da rinnovabili sia di supporto ad un sistema di generazione e distribuzione diffusa, superando i fenomeni speculativi del passato”.
 
Sull’argomento c’è grandissima attesa da parte degli operatori delle rinnovabili che, nei giorni scorsi, hanno chiesto alle Regioni e al Ministro Clini di modificare i decreti.

Secondo le bozze presentate dal Governo, il quinto Conto Energia prevede un taglio del 35% degli incentivi (leggi tutto), mentre il decreto per le altre rinnovabili allinea gli incentivi alla media europea e introduce meccanismi per governare la nuova potenza installata (leggi tutto).

Per quel che riguarda il quinto Conto Energia, è stato chiesto il mantenimento del tetto di spesa a 7 miliardi di euro, la limitazione del nuovo meccanismo del Registro agli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 KWp, il ripristino del premio per l’utilizzo di componentistica Made in Europe (leggi tutto).

Relativamente alle altre rinnovabili invece, il neonato Coordinamento delle Associazioni delle Rinnovabili Termiche e dell’Efficienza energetica (C.A.R.T.E.) ha chiesto al Governo di definire un quadro di misure stabili con orizzonte 2020 che preveda, in particolare, nuovi contributi per i piccoli interventi, la stabilizzazione dei regimi di agevolazione fiscale, il coordinamento con i sistemi di incentivazione regionale (leggi tutto).
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