Network
Pubblica i tuoi prodotti
Da Confprofessioni cinque idee per la ripresa

Da Confprofessioni cinque idee per la ripresa

Burocrazia ridotta, abrogazione Irap e sostegno al lavoro nel manifesto presentato alle forze politiche

Vedi Aggiornamento del 26/06/2014
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 26/06/2014
11/02/2013 - Studi professionali come parte integrante del sistema economico e chiave per la ripresa. È l’idea proposta da Confprofessioni, Confederazione italiana delle libere professioni, che ha sottoposto alle forze politiche un elenco di impegni in cinque punti.
 
Riduzione della spesa e lotta alla burocrazia, politiche di vantaggio per i settori strategici, riforma fiscale, rilancio del mercato del lavoro e piano straordinario per l’inserimento dei giovani nel lavoro sono, a detta di Confprofessioni, i punti da cui ripartire.
 
Secondo Confprofessioni, la crescita passa attraverso la riduzione dei fattori burocratici che provocano un aumento della spesa pubblica. Motivi in base ai quali sarebbe utile tagliare i capitoli di spesa improduttiva, ridurre le società strumentali possedute dagli Enti Locali e avviare politiche si sussidiarietà.
 
Altrettanto utile, sostiene Confprofessioni, sarebbe valorizzare i punti di forza, come il patrimonio storico, ambientale e culturale e il made in Italy, che si basa sulla creatività e le competenze delle libere professioni. Per questo la confederazione propone snellimenti delle autorizzazioni, sostegno alle infrastrutture con l’introduzione degli Eurobond, politiche per il risparmio energetico e la riqualificazione del patrimonio edilizio, un piano per la sicurezza idrogeologica e investimento dei fondi comunitari in ricerca e innovazione.
 
Dal punto di vista della riforma fiscale Confprofessioni propone la lotta all’evasione, automatismi per le detrazioni fiscali, abrogazione dell’Irap, riduzione delle imposte sulla casa e riorganizzazione della giustizia tributaria.
 
Per Confprofessioni, il mercato del lavoro potrebbe essere aiutato riducendo il costo del lavoro e alleggerendo gli adempimenti burocratici, ma anche migliorando l’impiego della formazione professionale e creando un raccordo tra università e imprese.
Le più lette