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Decreto emergenze ambientali, via libera della Camera

Decreto emergenze ambientali, via libera della Camera

Fondi alle zone terremotate e all’Alta Velocità, proroga per le centrali di committenza

Vedi Aggiornamento del 12/07/2013
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 12/07/2013
24/06/2013 - La Camera ha approvato con voto di fiducia il ddl di conversione del DL 43/2013 sulle emergenze ambientali, nello stesso testo licenziato dal Senato.
 
Il provvedimento prevede stanziamenti per le zone terremotate, nuove risorse per le ferrovie e deroghe alla normativa sulle terre e rocce da scavo, la proroga al 2014 dell’obbligo per i piccoli Comuni di bandire le gare attraverso le centrali di committenza, misure per il Porto di Piombino.

Ricostruzione post-sisma
All’Abruzzo sono destinati 1 miliardo e 200mila euro per la ricostruzione o riparazione degli immobili danneggiati dal sisma del 2009 o per l’acquisto di abitazioni sostitutive. 15 milioni di euro sono stanziati per interventi di ricostruzione dei danni causati in Molise dal sisma del 2002. E ancora, 50 milioni di euro in Emilia Romagna, 5 milioni in Lombardia e Veneto e 30 milioni in Abruzzo potranno essere spesi per riparare i danni dei terremoti.
 
Infrastrutture ferroviarie
Sono stanziati 120 milioni di euro all’anno dal 2015 al 2024, per il Terzo valico dei Giovi e per il quadruplicamento della linea Fortezza-Verona di accesso alla galleria di base del Brennero. Per la Torino-Lione si è deciso di escludere dai limiti del Patto di stabilità i pagamenti per la riqualificazione del territorio interessato dal progetto.

Centrali di committenza
Viene prorogato al 1° gennaio 2014 l’obbligo, per i Comuni fino a 5000 abitanti, di fare ricorso alle centrali di committenza (obbligo già in vigore dal 1° aprile 2013). La proroga servirà agli enti per  superare le difficoltà a passare al nuovo sistema (leggi tutto). Per i bandi pubblicati tra il 1° aprile 2013 e l’entrata in vigore del DL 43/2013 valgono le regole previste per gli appalti stipulati da centrali di committenza, di cui all’articolo 33, comma 3-bis del Codice Appalti.
 
Porto di Piombino
Il provvedimento dichiara “area di crisi industriale complessa” la cittadina toscana e definisce le regole per l’ammodernamento e l’adeguamento del porto. Tra gli interventi più urgenti: il dragaggio dei fondali, il completamento dello svincolo fra la Tirrenica e il porto, il risanamento dei sedimenti contaminati del porto. Le risorse per completare le opere ammonteranno a 90 milioni di euro.
 
Terre e rocce da scavo
Si potrà derogare alla normativa sulle terre e rocce da scavo, di cui al DM 161/2012, nei cantieri post-sisma in Abruzzo, Emilia Romagna e Lombardia, nell’area industriale di Piombino, per le emergenze rifiuti in Campania e a Palermo, per l’Expo di Milano.
 
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