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Bando siti di interesse nazionale: domande fino al 21 maggio

Bando siti di interesse nazionale: domande fino al 21 maggio

90 milioni di euro per investimenti in aree inquinate di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia

Vedi Aggiornamento del 20/05/2015
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 20/05/2015
07/05/2014 - Con il Decreto 30 aprile 2014, il Ministero dello Sviluppo economico ha fissato al 21 maggio 2014 la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni per gli investimenti innovativi nei “Siti di bonifica di Interesse Nazionale (SIN)” delle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
 
Si tratta, ricordiamo, della riserva di 90 milioni di euro del Bando Macchinari (chiusosi il 4 marzo 2014), destinata ad interventi proposti dalle imprese situate nei seguenti SIN: Taranto, Napoli Orientale, Napoli Bagnoli, Crotone, Gela, Priolo, Milazzo.
 
I SIN sono aree del territorio nazionale definite in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, all’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico e di pregiudizio per i beni culturali e ambientali. I SIN sono individuati e perimetrati con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con le Regioni interessate.
 
Le proposte devono prevedere spese ammissibili comprese tra 200 mila e 3 milioni di euro. L’aiuto consiste nella sovvenzione rimborsabile per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive pari al 75%.

Per partecipare, le imprese devono essere costituite da almeno due anni e iscritte nel Registro delle imprese. Le imprese di servizi devono essere costituite sotto forma di società, essere in regola da punto di vista legale, fiscale e della sicurezza sul lavoro.
 
I programmi ammissibili devono prevedere la realizzazione di investimenti innovativi, cioè l’acquisizione di immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica oggetto del programma di investimento.

I programmi di investimento devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività economiche: attività manifatturiere, produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore, attività di servizi.
 
A queste condizioni si aggiungono le seguenti:
a) il programma di investimento è realizzato in unità produttive localizzate in uno dei SIN sopra elencati;
b) l’impresa richiedente deve aver avviato le attività di bonifica e presentato almeno i risultati della fase di “caratterizzazione ambientale”;
c) il programma di investimento deve determinare effettivi miglioramenti ambientali in termini di:
- emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti, per le quali è fatto obbligo alle imprese beneficiarie di installare specifiche centraline di misurazione, ove non presenti;
- efficientamento dei consumi energetici;
- efficientamento dei consumi idrici.
 
Le risorse sono ripartite tra i diversi SIN in base:
- all’attribuzione di 30 milioni di euro al SIN di Taranto già prevista dal Protocollo d’intesa del 26 luglio 2012, finalizzato alla riqualificazione dell’area;
- per i restanti SIN, al numero delle imprese che, sulla base dei dati comunicati dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, hanno avviato le attività di bonifica e già presentato i risultati della fase di caratterizzazione ambientale.
 
Per ogni SIN rimane valida la riserva per le PMI, pari al 60% di ciascuna specifica assegnazione.
 
 

 
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