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Efficienza energetica: la Camera chiede politiche coerenti ed efficaci

Efficienza energetica: la Camera chiede politiche coerenti ed efficaci

Architetti, geometri e Legambiente: ‘integrare le misure per la riqualificazione energetica con quelle per aree urbane e smart city’

Vedi Aggiornamento del 28/11/2014
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 28/11/2014
19/05/2014 - La Commissione Ambiente della Camera ha dato il proprio parere sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, chiedendo di rendere coerenti ed efficaci gli interventi e gli investimenti nella riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.
 
Lo fa sapere il Presidente, Ermete Realacci, aggiungendo che la Commissione ha rilevato la necessità di un coordinamento forte dell’insieme delle politiche per l’efficienza energetica messe in campo da ministeri, regioni ed enti locali. Secondo la proposta della Commissione, il coordinamento dovrebbe essere effettuato dai dicasteri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, coinvolgendo tutti i soggetti pubblici interessati.
 
È importante infatti - si legge ancora nella nota di Realacci - che tutte le azioni previste, dalla riqualificazione delle scuole all’estensione e stabilizzazione dell’ecobonus, siano coordinate tra loro per raggiungere il massimo dell’efficacia sia sul fronte della riduzione dei consumi energici, delle bollette e delle emissioni, sia sul fronte del rilancio dell’economia e del lavoro.
 
Realacci ricorda che, secondo il Consip, la spesa energetica per i soli edifici pubblici ammonta a più di 5 miliardi di euro annui e che la misura più efficace messa in campo nel 2013 per l’occupazione sono stati gli incentivi per ristrutturazioni ed ecobonus in edilizia: hanno prodotto 28 miliardi di investimenti, garantendo quasi 340 mila posti di lavoro, tra diretti e indotto.
 
 Con riferimento all’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico, la Commissione Ambiente suggerisce anche l’istituzione di una struttura nazionale di supporto, per armonizzare questi interventi con le misure già in essere per la riqualificazione delle scuole e per integrarli con le politiche di programmazione e uso dei fondi nazionali ed europei per la riqualificazione delle aree urbane, la promozione delle smart city e per la riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
 
Tra i punti più rilevanti del parere anche le proposte di: alzare il target annuo degli interventi di riqualificazione energetica da realizzare sugli immobili pubblici, inserire un criterio per favorire nell’accesso al Fondo nazionale per l’efficienza energetica gli interventi capaci di realizzare e certificare il raggiungimento di determinati livelli di prestazioni energetiche, stabilizzare l’ecobonus, garantendo un’effettiva convenienza a questa agevolazione rispetto a quelle riconosciute agli ordinari interventi di ristrutturazione edilizia, adottare misure specifiche per promuovere anche la riqualificazione energetica degli immobili in affitto e dei condomini.
 
I commenti
“È positivo che la Commissione Ambiente e Infrastrutture della Camera abbia espresso parere positivo sul Decreto Efficienza energetica. Positivo soprattutto l’aver sottolineato con chiarezza come sia necessaria l’istituzione di una struttura nazionale di supporto per coordinare, con il complesso delle misure già in essere e finalizzate alla riqualificazione, la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico”.
 
“La strada da percorrere è infatti quella di integrare questi stessi interventi con l’insieme delle politiche che riguardano la programmazione e l’uso dei fondi nazionali ed europei in materia di riqualificazione delle aree urbane e di promozione delle smart city, di riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, di mobilità sostenibile, di occupazione e formazione professionale”.
 
Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, il Consiglio Nazionale dei Geometri e Legambiente.
 
“Condividiamo la necessità di rendere l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio italiano pubblico e privato un obiettivo prioritario delle politiche di sviluppo sostenibile, da finanziare con adeguate risorse economiche, in sinergia con le politiche di settore che hanno il fine sia di ridurre i consumi energetici che la produzione di CO2, nonché di migliorare l’habitat e la sicurezza delle città, delle scuole e dei condomini”.
 
“Allo stesso modo riteniamo fondamentale promuovere prioritariamente quegli interventi di efficientamento energetico capaci di realizzare e di certificare il raggiungimento di determinati livelli di prestazioni energetiche degli edifici, anche potenziando gli strumenti di incentivazione vigenti rivolti alle pubbliche amministrazioni, che non accedono alle agevolazioni fiscali del ecobonus, con particolare riferimento al ‘Conto termico’ e ai ‘Certificati bianchi’”.
 
Architetti, geometri e ambientalisti ritengono poi strategico - così come sottolinea la Commissione Ambiente - che siano rese permanenti le attuali agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili (cosiddetto ecobonus), premiando la realizzazione l’uso di tecnologie e materiali innovativi; che siano adottate specifiche misure, normative e fiscali, atte a rimuovere le criticità che attualmente rendono troppo oneroso sul piano giuridico e/o economico la realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica degli immobili in affitto e dei condominii.
 
“È fondamentale - concludono - che siano adottate tutte quelle misure necessarie a garantire un quadro di regole credibili, semplici e certe per la certificazione energetica degli edifici fissando requisiti a garanzia della competenza professionale e dell’indipendenza dei certificatori, serietà e severità del sistema dei controlli e delle sanzioni”.
 


 
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