Liguria, sul Piano Casa più poteri ai Comuni
02/12/2015 - I Comuni potranno escludere zone del proprio territorio dall’ambito di applicazione del Piano Casa e per farlo avranno 60 giorni di tempo dopo l’approvazione della legge.
È uno degli emendamenti che la maggioranza di centrodestra del consiglio regionale della Liguria ha presentato nella seduta di lunedì scorso.
“Abbiamo recepito suggerimenti raccolti durante le audizioni delle categorie e parti coinvolte, e durante gli incontri fatti sul territorio per illustrare il testo” ha spiegato il presidente della Commissione Territorio e Ambiente, Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd Area popolare).
“Mi auguro venga meno la contrarietà di quei Comuni che hanno osteggiato il provvedimento, a meno che non si tratti semplicemente di una pregiudiziale di tipo politico-ideologico. Ma a questo punto lo scopriremo - ha aggiunto Costa -. E se si tratterà soltanto di questo, sarà molto difficile per questi Enti giustificarsi di fronte ai cittadini che attendono di poter ampliare la loro casa, per esigenze familiari”.
Gli altri emendamenti della maggioranza
Un altro emendamento attribuisce ai Parchi la possibilità di esprimersi puntualmente su ogni singola istanza presentata dai cittadini. In sintesi, a loro spetterà l’ultima parola su ogni richiesta di intervento.
Diversi emendamenti riguardano il risparmio energetico. In particolare, l’ampliamento di un fabbricato verrà consentito a patto che si preveda per l’intero edifico un miglioramento del risparmio energetico. Si prevedono premialità volumetriche aggiuntive per gli edifici demoliti e ricostruiti, in caso i miglioramento del risparmio energetico.
Con un altro emendamento si consente il cambio di destinazione d’uso in edificio di tipo residenziale di fabbricati che hanno un’altra classificazione originaria, ad esempio di tipo rurale. Questo è consentito per fabbricati che abbiano un volume massimo di 200 metri cubi e cioè una superficie di circa 70 metri quadrati. “Si vuole in questo modo favorire il presidio sul territorio che crediamo sia una delle misure fondamentali per combattere il dissesto idrogeologico” ha spiegato Costa.
Infine, è stato chiarito che il Piano Casa può essere applicato una sola volta su ogni singolo fabbricato e la demolizioni e la relativa ricostruzione di un edificio è consentita soltanto all’interno del medesimo comune.
PD: ‘Marcia indietro della Giunta Toti sul Piano Casa’
“La Giunta Toti si sta rimangiando gran parte del Piano Casa: avevamo ragione noi a definirlo uno scempio”. Così il Partito Democratico in Regione Liguria. “Questo vuol dire che la nostra protesta era fondata ed è andata a buon fine”.
“Certo, rimangono ancora da sciogliere alcuni nodi ‘spessi’ come quelli sulle delocalizzazioni, sulla possibilità di trasferire volumi sul suolo vergine anche in modifica della destinazione d’uso e sulla durata perenne di questo Piano, che ne snatura la funzione eccezionale a danno dell’autonomia dei Comuni. Quindi per noi resta ancora una legge irricevibile” concludono.
L’assessore Marco Scajola: ‘Nessun passo indietro sul Piano Casa’
“Gli emendamenti presentati dalla maggioranza in favore dei Comuni sono il frutto di quanto abbiamo recepito, sono il risultato dei suggerimenti per migliorare il ddl che sono emersi dai nostri affollati incontri sul territorio confrontandoci con i sindaci, amministratori, professionisti e i cittadini”. Così l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola ribatte al PD.
“Gli emendamenti presentati in Commissione Ambiente e Territorio dal presidente Andrea Costa non sono un passo indietro, sono invece un nuovo modo di far politica che si confronta con il territorio e da esso coglie i suggerimenti per fare delle leggi uno strumento davvero utile per la comunità e condivisi per il bene della nostra Regione” - ha aggiunto Scajola.