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Calamità naturali, in arrivo 800 milioni di euro per chi ha subìto danni

Calamità naturali, in arrivo 800 milioni di euro per chi ha subìto danni

Agli immobili privati risarcimenti fino all’80% dei danni; alle aziende fino al 50% per gli edifici e 80% per i macchinari

Vedi Aggiornamento del 12/02/2019
Calamità naturali, in arrivo 800 milioni di euro per chi ha subìto danni
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 12/02/2019
03/08/2016 - Chi ha avuto la casa o l’azienda danneggiata da un evento calamitoso avrà diritto a un risarcimento. Il Governo mette in campo 800 milioni di euro in due anni per i privati e le imprese danneggiati dalle calamità naturali.
 
Il Consiglio dei Ministri la scorsa settimana ha approvato una Delibera che avvia l’istruttoria per il riconoscimento di contributi per i danni subiti dalle abitazioni private e dalle attività economiche per le situazioni di emergenza di protezione civile verificatesi a partire dal maggio 2013.
 
Si tratta di 40 eventi verificatisi in 17 Regioni italiane, tutti relativi ad eventi di natura meteo-idrogeologica: 2 in Lombardia, 2 in Piemonte, 3 in Veneto, 4 in Liguria, 5 in Emilia-Romagna, 3 nelle Marche, 7 in Toscana, 2 in Abruzzo, 1 in Lazio, 1 in Umbria, 1 in Molise, 3 in Puglia, 2 in Basilicata, 1 in Campania, 1 in Calabria, 1 in Sardegna e 1 in Sicilia. 
 

I contributi per chi ha avuto danni

Con la Delibera approvata dal Consiglio dei Ministri diventa infatti operativa la riforma organica del post emergenza, concepita per consentire a cittadini e imprenditori, colpiti da un disastro naturale, di vedersi riconosciuto un contributo importante per far fronte alle spese.

Saranno riconosciuti fino all’80% dei danni riportati dagli immobili privati, accertati sulla base di criteri rigorosi, per un massimo di 150mila euro. Il massimo è di 450mila euro invece per le attività produttive, con il riconoscimento fino al 50% dei danni subiti dagli edifici e dell’80% per macchinari e scorte di materie prime.

La delibera approvata dal Governo dà attuazione all’art. 1, commi da 422 a 428 della Legge di Stabilità 2016, con cui sono stati messi a disposizione fino a un massimo di 1,5 miliardi di euro, ricorrendo ai meccanismi finanziari già sperimentati con successo a seguito del sisma che nel maggio 2012 ha interessato la Pianura Padana. Tali meccanismi prevedono un coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti e degli istituti di credito, senza oneri a carico dei soggetti danneggiati. 
 
La Delibera attiva il procedimento istruttorio sia per i contributi relativi ai danni subiti dal patrimonio edilizio privato, per i quali sono immediatamente disponibili 400 milioni di euro nel 2016, sia per quelli subiti dalle attività economiche, per le quali il procedimento, più complesso dal punto di vista tecnico, si concluderà all’inizio del 2017.
 

Sottosegretario Paola De Micheli: ‘Promessa mantenuta’

“Con l’ok definitivo del Consiglio dei Ministri alla delibera attuativa - afferma il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, che ha messo a punto e seguito passo dopo passo l’iter del provvedimento - abbiamo mantenuto le promesse, portando a compimento una riforma innovativa e fondamentale, che per la prima volta introduce, in maniera omogenea nel nostro Paese, la possibilità di risarcire i cittadini privati e le attività produttive colpite da un disastro naturale, al termine di una procedura snella e rigorosa”.
 
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