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Terremoto, il Governo lancia il progetto 'Casa Italia' e libera 50 milioni di euro subito spendibili

Terremoto, il Governo lancia il progetto 'Casa Italia' e libera 50 milioni di euro subito spendibili

Il Consiglio dei Ministri proclama lo stato d’emergenza, Renzi: ‘ricostruzione nel rispetto delle comunità e della storia dei borghi’

Vedi Aggiornamento del 22/09/2016
Terremoto, il Governo lancia il progetto
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 22/09/2016
26/08/2016 - Ricostruzione in tempi certi, tutelando l’identità dei borghi storici colpiti e promuovendo la cultura della prevenzione. È l’obiettivo del progetto “Casa Italia” annunciato da Matteo Renzi nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri di ieri sera, che ha reso immediatamente spendibili 50 milioni di euro per i primi interventi.
 

Terremoto, il progetto Casa Italia

“È cruciale che le comunità rimangano comunità, lo dobbiamo alla storia di quei borghi”, ha affermato Matteo Renzi, che anche durante la visita ai luoghi del sisma ha assicurato che per la ricostruzione non si seguirà il modello delle New Town.
 
“È difficile pensare di controllare la natura - ha ammesso Renzi - però l’Italia deve avere una visione che non sia solo emergenziale”.  Il progetto “Casa Italia” propone quindi di affermare la cultura della prevenzione e della messa in sicurezza.
 
“Dobbiamo fare un'operazione per cui i lavori procedano spediti - ha aggiunto - A L'Aquila c'è stato un blocco e oggi ci sono 93 gru, cioè 93 cantieri aperti, tutto è ripartito nel 2014, i soldi ci sono e vanno spesi col controllo delle autorità per evitare atteggiamenti di sciacallaggio”.
 
Ancora difficile la stima sui tempi della ricostruzione, ma Renzi ha assicurato che l’obiettivo del Governo è “consentire agli sfollati di lasciare le tende il prima possibile per stare vicino al loro territorio, alle proprie radici”. Sulla ricostruzione vigilerà quasi sicuramente l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) per garantire trasparenza e velocità.
 

Terremoto, dichiarato lo stato di emergenza

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato d’emergenza per i territori colpiti  e stanziato 243 milioni, di cui i primi 50 milioni di euro, già spendibili immediatamente,  sono destinati agli interventi di immediata necessità che verranno coordinati dalla Protezione civile.
 
Il Ministro dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, adotterà a breve il decreto di differimento dei tributi per i soggetti residenti nei Comuni in cui il terremoto ha provocato danni strutturali di gravità tale da impedire l’assolvimento degli obblighi fiscali. I comuni sono:
 
- nelle Marche Arquata del Tronto (AP), Acquasanta Terme (AP), Montegallo (AP), Montefortino (FM), Montemonaco (AP);
- in Abruzzo Montereale (AQ), Capitignano (AQ), Campotosto (AQ), Valle Castellana (TE), Rocca Santa Maria (TE);
- nel Lazio Accumoli (RI), Amatrice (RI);
- in Umbria Preci (PG), Norcia (PG), Cascia (PG), Monteleone di Spoleto (PG).
 

Casa Italia, il commento degli Architetti

"Se davvero Casa Italia vorrà affermarsi con il modo nuovo dell’abitare - ha commentato il Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) - servirà davvero cambiare radicalmente il modo di pensare di tutte le componenti che costituiscono l’industria delle costruzioni: progettisti, imprese, pubblica amministrazione, committenza. Ma anche sociologi, urbanisti, ricercatori, analisti. Tutti in grado di partecipare al disegno di città nuove in grado di rispondere alle nuove esigenze del vivere civile. E senza dimenticare - spiace rilevarlo - l’imprescindibile esigenza di controlli e verifiche che stronchino sul nascere quei fenomeni corruttivi che troppe volte sono stati alla base di drammi e tragedie. Per affermare la cultura della prevenzione non è più rinviabile, ad esempio, l'obbligatorietà del Fascicolo del Fabbricato o, meglio, della sua "Cartella clinica" che rappresenta il primo passo per affrontare sistematicamente il tema della sicurezza dell'abitare. Così come non è più rinviabile l’obbligatorietà a termine e non in continua proroga, delle verifiche sismiche per gli edifici strategici, tra i quali scuole ed ospedali  che sono certamente le situazioni più sensibili.”
 
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